Castiglione, il sindaco non cambia idea sui quartieri Dopo l'accordo tra una delle sue liste e la Lega avverte «La maggioranza deve rimanere la stessa»

La commissione non serve

Di Luca Delpozzo
S. Alessandro

«Con­tin­uo a ritenere inutile la for­mazione di una com­mis­sione di con­trol­lo per i quartieri a ris­chio. Comunque se ne dis­cuterà in con­siglio comu­nale. Nuove mag­gio­ranze? Come abbi­amo com­in­ci­a­to finire­mo». Il sin­da­co Arturo Sig­urtà non ha mezzi ter­mi­ni nel­l’af­frontare l’ar­go­men­to del­la com­mis­sione di con­trol­lo sui Cinque con­ti­nen­ti e sug­li altri quartieri a rischio.Nemmeno la pre­sa di posizione del­la sua lista di mag­gio­ran­za rel­a­ti­va, Cas­tiglione Domani, lo tro­va spi­az­za­to al pun­to che smen­tisce, in maniera del tut­to cat­e­gor­i­ca, qual­si­asi sua dis­po­sizione ad accettare un cam­bio di mag­gio­ran­za. Sig­urtà che tem­po addi­etro ave­va spie­ga­to come a suo giudizio la com­mis­sione non fos­se nec­es­saria, rib­adisce il con­cet­to ed, anzi, lo esplici­ta: «I dati sul­la crim­i­nal­ità a Cas­tiglione di questi mesi del 2000 tes­ti­mo­ni­ano come, mai come quest’an­no, siano in dimin­uzione i fur­ti e le rap­ine. Inoltre cre­do che la situ­azione del quartiere Cinque con­ti­nen­ti e del Pri­mo mag­gio, dal pun­to di vista del­la sicurez­za, sia sot­to con­trol­lo. Non toc­ca al comune l’or­dine pub­bli­co: siamo in una nazione dove ogni 100 per­sone c’è una divisa, è lo Sta­to che dovrebbe usar­le meglio. Il prob­le­ma grave ai Cinque con­ti­nen­ti è igien­i­co: per questo abbi­amo chiesto aiu­to anche ai pro­pri­etari, che a parole rispon­dono, ma a fat­ti non col­lab­o­ra­no. Voglio comunque rib­adire che, chi par­la di prob­le­mi di inte­grazione, deve sapere che l’in­te­grazione tra noi e gli stranieri prati­ca­mente non esiste, ma forse anche per com­por­ta­men­ti nos­tri. E poi, voglio rib­adir­lo, il rap­p­re­sen­tante di gov­er­no sono io, e mi sto ded­i­can­do con dili­gen­za a queste situ­azioni. Non riten­go pro­prio che ci sia neces­sità di una com­mis­sione che, in questo set­tore, non so pro­prio che tipo di com­pe­ten­za e di poteri pos­sa avere». Quan­to alla paven­ta­ta riv­o­luzione polit­i­ca all’in­ter­no del­la sua mag­gio­ran­za, Sig­urtà non vuole asso­lu­ta­mente prestare il fian­co ad alcun tipo di illazione: «Gli elet­tori ci han­no vota­to con questo schiera­men­to e così finire­mo la leg­is­latu­ra. Noi siamo con­tenti se altri voti appog­giano le nos­tre inizia­tive, ma la nos­tra mag­gio­ran­za deve rimanere la stes­sa delle elezioni, altri­men­ti io non sono dis­pos­to a continuare».

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