Il Presidente Aventino Frau si fa portavoce delle amministrazioni locali gardesane

La Comunità del Garda affronta la navigazione del lago

Di Luca Delpozzo

Il Pres­i­dente Aventi­no Frau si fa por­tav­oce delle ammin­is­trazioni locali garde­sane per le prob­lem­atiche rel­a­tive alla ges­tione del­la pub­bli­ca sul lago di Gar­da. Risul­ta infat­ti urgente arrivare ad una soluzione strut­turale e defin­i­ti­va, tale da con­sen­tire, attra­ver­so scelte strate­giche ed orga­niz­za­tive mirate nel breve e lun­go peri­o­do, la ges­tione del­la nav­igazione di lin­ea a cura degli oper­a­tori pub­bli­ci gardesani.Queste le pre­messe dell’incontro svoltosi ieri nel­la sede del­la con i Sin­daci riv­ieraschi. Va ricorda­to che il Comi­ta­to Diret­ti­vo comu­ni­tario già il 17 otto­bre scor­so, ave­va unanime­mente ader­i­to ad un pro­gram­ma volto alla risoluzione di ques­ta impor­tan­tis­si­ma questione.Quattro i pun­ti prin­ci­pali che emer­gono dall’incontro: pro­cedere coesi nelle inizia­tive già avvi­ate dal­la Comu­nità del Gar­da a favore del­la sen­si­bi­liz­zazione del­lo Sta­to, delle Regioni e delle Province garde­sane sul futuro del­la nav­igazione pub­bli­ca del lago di Gar­da. Sostenere con forza l’autonomia ges­tionale del­la nav­igazione pub­bli­ca garde­sana, che risponde al deciso rifi­u­to da parte delle ammin­is­trazioni comu­nali del Gar­da a soluzioni legate ad altri laghi, come attual­mente avviene. Ricer­care sin­ergie, in lin­ea con la già dichiara­ta disponi­bil­ità del­la Provin­cia di Bres­cia, con la Provin­cia di Verona e di Tren­to, per la real­iz­zazione di uno stu­dio final­iz­za­to alla definizione dei pro­gram­mi di eser­cizio di nav­igazione sul lago di Gar­da. Pro­muo­vere un’azione polit­i­ca nei con­fron­ti delle Regioni (che per­al­tro han­no già legifer­a­to in tal sen­so) a favore del­la cos­ti­tuzione di una soci­età per la ges­tione garde­sana del­la nav­igazione. Tale soci­età dovrà prevedere la parte­ci­pazione anche di pri­vati, oltre che dei comu­ni garde­sani, di altre realtà pub­bliche e, nat­u­ral­mente, delle Regioni com­pe­ten­ti sul’area.Importanti le pro­poste e i bisog­ni espres­si dai Sin­daci pre­sen­ti riguar­do al futuro del­la nav­igazione di lin­ea: mat­u­rare, attra­ver­so una ges­tione mira­ta e coor­di­na­ta, una più forte inte­grazione all’interno del­la regione del Gar­da, sia sot­to il pro­fi­lo cul­tur­ale che sociale; pro­muo­vere soluzioni che facil­iti­no la comu­ni­cazione e gli sposta­men­ti a liv­el­lo tur­is­ti­co e favoriscano la fruizione del ter­ri­to­rio garde­sano; poten­ziare l’integrazione del sis­tema di trasporto per ovviare alle dif­fi­coltà di comu­ni­cazione legate anche al traf­fi­co e alla via­bil­ità garde­sana.« Si trat­ta – dichiara il Pres­i­dente Frau – di favorire un nuo­vo atteggia­men­to rispet­to al ter­ri­to­rio e nei con­fron­ti dei res­i­den­ti e dei tur­isti ital­iani. Il trasporto su acqua deve diventare, in sin­te­si, asso­lu­ta­mente inte­gra­to con quel­lo di ter­ra, uti­liz­z­abile, conosci­u­to e miglio­ra­to nel­la quan­tità e nel­la qual­ità ».