Aventino Frau: “I problemi delle acque interne devono avere valenza internazionale”

La Comunità del Garda alla 12° Conferenza internazionale “Living Lakes”

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Di Luca Delpozzo

La tutela e sal­va­guardia dell’acqua dolce, la risor­sa più impor­tante del piane­ta dopo il petro­lio, devono far sen­tire tut­ti coin­volti e devono pas­sare attra­ver­so un approc­cio glob­ale. Per questo moti­vo, dietro l’organizzazione del­la prossi­ma Con­feren­za mon­di­ale di Liv­ing Lakes ci sono i nomi di una lun­ga serie di sogget­ti isti­tuzion­ali e asso­cia­tivi, region­ali e inter­nazion­ali; tut­ti impeg­nati nel vol­er trovare insieme le risposte più effi­caci ai prob­le­mi ambi­en­tali di cui sof­fre la mag­gior parte dei baci­ni lacustri.Per la 12° Con­feren­za mon­di­ale – dal 21 al 28 set­tem­bre prossi­mi — sono atte­si al Trasi­meno 190 del­e­gati (40 ital­iani e 140 stranieri) in rap­p­re­sen­tan­za di oltre 40 laghi europei e mon­di­ali. Ad essere chia­mati a rac­col­ta gli attori prin­ci­pali nel­la ges­tione dei prin­ci­pali laghi del­la ter­ra. Giunger­an­no ospi­ti da Ger­ma­nia, West­ern Aus­tralia, Sud Africa, Guatemala, Reg­no Uni­to, Sri Lan­ka, Spagna, Turchia, Svizzera, Indone­sia, Brasile, Unghe­ria, Fil­ip­pine, Cina, Kenya, Esto­nia, Cana­da, Giap­pone, Rus­sia, Perù, Bolivia, Mes­si­co, Israele, Gior­da­nia e Palestina.La Con­feren­za mon­di­ale si svilup­perà intorno al tema “Pae­sag­gi cul­tur­ali — Col­lega­men­to del val­ore dei pae­sag­gi cul­tur­ali alla pro­tezione dei laghi”. Sarà un susseguir­si di work­shop e riu­nioni ple­nar­ie, la cui orga­niz­zazione è affi­da­ta ai sin­goli laghi ital­iani (Trasi­meno, Gar­da, Mag­giore, Orta, Bolse­na, Vico e Piedilu­co), cias­cuno dei quali porterà con­tribuiti sci­en­tifi­ci e tec­ni­ci, ma anche cul­tur­ali e folk­loris­ti­ci, andan­do ad ani­mare anche le ser­ate e i momen­ti di sva­go dei parte­ci­pan­ti. Saran­no affrontati temi quali l’uso del ter­ri­to­rio e il man­ten­i­men­to del pae­sag­gio agrario, la con­ser­vazione delle bio­di­ver­sità, le attiv­ità tur­is­tiche e del tem­po libero com­pat­i­bili, i cam­bi­a­men­ti cli­mati­ci e le energie rin­nov­abili, gli inse­di­a­men­ti stori­ci e le colti­vazioni tradizion­ali. Sarà a cura del Pres­i­dente del­la , Aventi­no Frau, che mod­er­erà la ses­ta ses­sione — che chi­ude le inter­es­san­ti gior­nate di stu­dio pro­gram­mate sul lago umbro — il coor­di­na­men­to dei lavori riguardan­ti “I laghi e i loro val­ori spirituali”.Tra gli ospi­ti dell’evento è annun­ci­a­ta la pre­sen­za anche di Beate Jes­sel, pres­i­dente dell’Agenzia fed­erale per la con­ser­vazione del­la natu­ra tedesca, di Man­fred Nick Isch, diret­tore inter­nazionale Iucn, di Ama­do Solana Tolenti­no, respon­s­abile delle politiche inter­nazion­ali del Min­is­tero dell’ambiente delle Fil­ip­pine, Adnan Gencer e Serif Hizl­li del Min­is­tero dell’ambiente e delle foreste del­la Turchia.La man­i­fes­tazione coin­cide anche con il dec­i­mo anniver­sario del­la cos­ti­tuzione di Liv­ing Lakes che sarà ricorda­to nel cor­so del­la Con­feren­za attra­ver­so una serie di momen­ti celebrativi.Da questo meet­ing, dovran­no sca­turire due doc­u­men­ti: quel­lo sulle linee gui­da per la tutela del pae­sag­gio lacus­tre, vali­do per tut­ti i laghi del mon­do e quel­lo, tut­to ital­iano, che met­ta in evi­den­za le prin­ci­pali emer­gen­ze e prob­lem­atiche nazion­ali. Un doc­u­men­to quest’ultimo da sot­to­porre ai gov­erni cen­trale e region­ali per­ché ci si occu­pi più e meglio dei laghi. Il 26 set­tem­bre sarà inoltre pre­sen­ta­to il prog­et­to per una “Lakes Acad­e­my”, che dovrebbe occu­par­si in maniera pre­m­i­nente delle prob­lem­atiche legate agli effet­ti prodot­ti sui laghi dai cam­bi­a­men­ti climatici.All’evento è sta­to ded­i­ca­to anche un annul­lo spe­ciale da parte di Poste Ital­iane.

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