Contro la frana attracca il traghetto «Subito il cantiere per il pontile auto»

La Comunità del Garda chiede alla Regione interventi urgenti

18/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

«Mal­ce­sine deve avere al più presto il pon­tile per l’attracco dei traghet­ti che trasportano auto. Spet­ta a Comune e com­pletare quan­to pri­ma i lavori in local­ità Retili­no. Solo così il servizio potrà in parte arginare i dis­a­gi causati dai prob­le­mi di sul­la , pur non poten­dovi sup­plire del tut­to». Ne è con­vin­to Giuseppe Mongiel­lo, pres­i­dente del­la , che inter­viene con accen­ti di forte pre­oc­cu­pazione sul bloc­co del­la prin­ci­pale arte­ria, a segui­to di smot­ta­men­ti e frane poco oltre Riva in direzione di Limone. Le sue parole rap­p­re­sen­tano la pre­oc­cu­pazione che è pro­pria di tut­ti gli oeper­a­tori eco­nomi­ci dell’alto Gar­da, non solo del­la spon­da lom­bar­da del bas­so Trenti­no. Sul­la situ­azione di emer­gen­za venu­tasi a creare sul­la litoranea bres­ciana Mongiel­lo ha idee chiare: «L’impegno prin­ci­pale è quel­lo di val­utare tec­ni­ca­mente la situ­azione com­p­lessi­va dell’intera strut­tura viaria garde­sana, sia pri­maria che sec­on­daria o alter­na­ti­va, pro­prio al fine di per­me­t­tere di affrontare e risol­vere i rel­a­tivi prob­le­mi in maniera com­ple­ta, effi­cace ed esaus­ti­va. A tale riguar­do sarà cura dell’ente stes­so pro­muo­vere, entro il cor­rente anno, una con­feren­za inter­re­gionale sul­la mate­ria che pos­sa vedere riu­nite le autorità com­pe­ten­ti nei diver­si ruoli, politi­co, ammin­is­tra­ti­vo, sci­en­tifi­co e urban­is­ti­co». Nel pren­dere atto con sod­dis­fazione dell’impegno politi­co e finanziario da parte del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to (gal­le­ria e lavori nel­la trat­ta Riva-Limone), dell’Anas Lom­bar­dia (mes­sa in sicurez­za e real­iz­zazione para­mas­si nel­la trat­ta Salò-Limone) e del­la Provin­cia di Bres­cia (inter­ven­ti di manuten­zione e miglio­ra­tivi sulle strade mon­tane alter­na­tive Tig­nale-Tremo­sine-Limone), Mongiel­lo pone tut­tavia in risalto «la neces­sità e l’urgenza di arrivare a sig­ni­fica­tivi inter­ven­ti, nel rispet­to dell’ambiente e del­la pecu­liar­ità ter­ri­to­ri­ale dell’area inter­es­sa­ta, per una soluzione defin­i­ti­va del­la ques­tione». Di fronte poi alla malau­gu­ra­ta ipote­si di una inter­ruzione per lun­go peri­o­do del­la stra­da di col­lega­men­to tra Trenti­no e Lom­bar­dia, con il con­seguente iso­la­men­to dei comu­ni di Limone e dell’alto Gar­da, il pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da ritiene che sia nec­es­sario «intrapren­dere col­le­gial­mente ogni utile inizia­ti­va, sia ammin­is­tra­ti­va che leg­isla­ti­va, adat­ta a soll­e­vare le popo­lazioni dei ter­ri­tori inter­es­sati dal grave dan­no eco­nom­i­co che deriverebbe dall’interruzione veico­lare sul­la trat­ta Limone-Riva». L’ipotetica chiusura del­la stra­da statale per un lun­go peri­o­do (cir­ca due anni pri­ma che vengano com­ple­tati i lavori) met­terebbe, è il pen­siero di Mongiel­lo, un ter­ri­to­rio ad alta vocazione tur­is­ti­ca «in sta­to di emer­gen­za alla stes­sa stregua dell’accadimento di un even­to cat­a­strofi­co nat­u­rale. Per­tan­to solo una legge nazionale ad hoc potrebbe con­cor­rere, sep­pur parzial­mente, ad alle­viare il dis­a­gio eco­nom­i­co». Ma c’è pre­oc­cu­pazione anche per quan­to riguar­da l’intero baci­no garde­sano, la cui immag­ine com­p­lessi­va risul­terebbe «assai dan­neg­gia­ta e irrepara­bil­mente impov­eri­ta». La Comu­nità del Gar­da è a dis­po­sizione per intrapren­dere le inizia­tive di «coor­di­na­men­to ritenute oppor­tune». Tra le pri­or­ità, sot­to­lin­ea anco­ra Mongiel­lo, rimane il poten­zi­a­men­to delle strut­ture a dis­po­sizione di Nav­i­gar­da, «in modo da aumentare i col­lega­men­ti Limone-Riva e Limone-Mal­ce­sine con i traghet­ti, anche se il ricor­so al mez­zo nau­ti­co è da con­sid­er­ar­si com­ple­mentare e non cer­to sos­ti­tu­ti­vo del­la rete viaria». Alvaro Joppi