La Comunità del Garda porta in Guatemala le buone pratiche a tutela del lago di Garda

18/03/2014 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Un lago minac­cia­to dal­l’in­quina­men­to e da una ges­tione scor­ret­ta delle risorse, ma che accoglie una bellez­za e una ric­chez­za di bio­di­ver­sità da sal­va­guardare. Pro­prio come molti dei laghi ital­iani, il baci­no di Ati­tlán in Guatemala rac­chi­ude in sé molte con­trad­dizioni: per questo il 26 e 27 mar­zo Legam­bi­ente, l’ONG ital­iana Africa70 e l’as­so­ci­azione locale Adec­cap pro­muover­an­no nel paese cen­troamer­i­cano, con il fon­da­men­tale sup­por­to del­l’Am­bas­ci­a­ta Ital­iana, una Con­feren­za Inter­nazionale per il Lago Ati­tlán. 

Un per­cor­so di coop­er­azione avvi­a­to due anni fa insieme alle comu­nità e alle isti­tuzioni del luo­go e di cui quest’an­no viene fat­to un pri­mo ril­e­vante bilan­cio. Nel 2012, infat­ti, prese il via in Guatemala la Lan­cha Azul, che ripar­tirà il 31 mar­zo prossi­mo, sul­la scia del­l’es­pe­rien­za del­l’i­tal­iana Golet­ta dei Laghi, stor­i­ca cam­pagna itin­er­ante del­l’as­so­ci­azione ambi­en­tal­ista ded­i­ca­ta alla ges­tione dei baci­ni lacus­tri.

La Con­feren­za vuole essere l’oc­ca­sione — spie­ga Bar­bara Megget­to, diret­trice di Legam­bi­ente Lom­bar­dia e respon­s­abile del prog­et­to — per con­di­videre azioni e pratiche ori­en­tate al miglio­ra­men­to del­la situ­azione eco­log­i­ca del baci­no. Un momen­to di con­fron­to che per­me­t­ta anche lo scam­bio di espe­rien­ze con alcu­ni Comu­ni ital­iani che han­no intrapre­so un per­cor­so di tutela e val­oriz­zazione dei pro­pri laghi. E che favorisca l’am­i­cizia tra la popo­lazione lacuale ital­iana e quel­la che vive attorno al lago Ati­tlán”. Ecco per­ché nel­la del­egazione ital­iana, gui­da­ta dal Pres­i­dente nazionale del­l’as­so­ci­azione ambi­en­tal­ista Vit­to­rio Cogliati Dez­za, ci saran­no anche i rap­p­re­sen­tan­ti dei Comu­ni di Lec­co e di Tuoro sul Trasi­meno, oltre che del­la .

«Pen­so che l’esperienza del Gar­da – sot­to­lin­ea Pas­sionel­li – che già oltre quarant’anni fa ha affronta­to e risolto le prob­lem­atiche del­la depu­razione delle acque, pos­sa essere di aiu­to e sti­mo­lo per le Autorità guatemal­teche, alle prese con i prob­le­mi ambi­en­tali del loro lago Ati­tlán». «Inoltre — sot­to­lin­ea Pas­sionel­li – la nos­tra parte­ci­pazione in ambito inter­nazionale con­tribuirà cer­ta­mente ad atti­rare l’attenzione sulle nuove real­iz­zazioni che il Gar­da deve affrontare nei prossi­mi anni:

- Poten­zi­a­men­to del depu­ra­tore di Peschiera;

- Costruzione di un nuo­vo depu­ra­tore per i reflui del Gar­da lom­bar­do;

- Dis­mis­sione di tutte le con­dotte sub­lacuali e poten­zi­a­men­to e rin­no­vo dell’intero impianto di col­let­tazione».

La Con­feren­za dal tito­lo “Yo Soy Ati­tlán” nasce inoltre all’interno del­la pro­pos­ta del Sis­tema Italia, sostenu­ta dall’Ambasciata ital­iana in Guatemala, con lo scopo di atti­vare inter­scam­bi e col­lab­o­razioni anche eco­nomiche tra i due Pae­si, svilup­pan­do prog­et­ti per il miglio­ra­men­to ambi­en­tale, la sol­i­da­ri­età sociale, l’agricoltura di qual­ità e il con­trol­lo del ris­chio idro­ge­o­logi­co.

Del grup­po in parten­za fra pochi giorni faran­no parte quin­di anche aziende ital­iane oper­an­ti nel set­tore del­la ges­tione delle risorse idriche e dei servizi ambi­en­tali.

Per sug­gel­lare l’im­peg­no e pros­eguir­lo anche al ter­mine del­la mis­sione, la Con­feren­za inter­nazionale si con­clud­erà con la fir­ma tra tut­ti i rap­p­re­sen­tan­ti ital­iani e guatemal­techi di un “Accor­do di ami­cizia”.

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