La comunità di Ponti sul Mincio festeggia i 60 anni della scuola primaria Tamburino Sardo

14/04/2019 in Attualità
Di Redazione

A Pon­ti sul Min­cio (MN), nel plesso dell’Isti­tu­to “Tam­buri­no Sar­do”, un centi­naio di bam­bi­ni entu­si­asti sono sta­ti accom­pa­g­nati dalle pro­prie inseg­nati e dal­la comu­nità ver­so la scop­er­ta del­la sto­ria del­la pro­pria scuo­la e del pic­co­lo ma sug­ges­ti­vo bor­go pos­to tra le colline moreniche, in un rac­con­to dove il nar­ra­tore prin­ci­pale è sta­to rap­p­re­sen­ta­to da un coro di voci con le rughe del sor­riso sca­v­ate e gli occhi luci­di del­la memo­ria, alun­ni di allo­ra e non­ni di oggi.

L’occasione di questo viag­gio nel tem­po e di fan­tas­ti­co incon­tro gen­er­azionale è sta­ta offer­ta al cor­po docente e all’amministrazione comu­nale dal­la ricor­ren­za dei fes­teggia­men­ti per i 60 anni dall’inaugurazione del­la scuo­la di Pon­ti sul Min­cio, da cui è sca­tu­ri­ta l’idea di reperire e rac­cogliere il mate­ri­ale sco­las­ti­co anco­ra esistente a par­tire dall’anno sco­las­ti­co 1958/59 a oggi.

Già dal­la scor­sa estate, in uno stra­or­di­nario pas­sag­gio di paro­la all’interno del­la comu­nità locale, giorno dopo giorno, stu­den­ti di ieri e di oggi si sono incon­trati ed entu­si­as­mati nel met­tere insieme pag­elle, attes­ta­ti, pen­ni­ni, mappe, banchi, inchiostro, cala­maio, quaderni, foto e sto­rie riferite dagli alun­ni che si sono susse­gui­ti negli anni, dan­do vita a un rac­con­to esisten­ziale che ha saputo nar­rare con dovizia di par­ti­co­lari e calore la sto­ria di un paese e dei tan­ti stu­den­ti che han­no stu­di­a­to nel cor­so del tem­po nelle aule del­la Tam­buri­no Sar­do.

Così, con l’emozione più viva e cal­da del cuore, alla pre­sen­za del sin­da­co di Pon­ti sul Min­cio, Gior­gio Rebuschi, del vicesin­da­co di Som­macam­pagna (VR), Gian­domeni­co Alle­gri, del­la diri­gente sco­las­ti­ca dell’Istituto Com­pren­si­vo di Vol­ta Man­to­vana, Maria Tere­sa Ruber­ti, del cor­po inseg­nante, del per­son­ale ammin­is­tra­ti­vo e di tut­ti i pic­coli alun­ni, si è inau­gu­ra­ta un’interessante mostra con cui sono sta­ti esposti tes­ti­mo­ni­anze dei pri­mi ses­san­ta anni del­la scuo­la.

Ma come tutte le sto­rie più belle, che han­no sem­pre un toc­co di magia, l’occasione ha aper­to la stra­da ad un con­cor­so di idee ed elab­o­rati per la scelta del logo del­la scuo­la.

Una qual­i­fi­ca­ta com­mis­sione giu­di­ca­trice, tra i dis­eg­ni dei qua­si 100 alun­ni del­la Tam­buri­no Sar­do, ha selezion­a­to il sim­bo­lo che nel suo insieme rap­p­re­sen­tasse meglio la scuo­la.

La vincitrice por­ta il nome di Mar­ti­na, una bam­bi­na che con infini­ta ele­gan­za ha saputo rap­p­re­sentare tut­ti gli ele­men­ti più sig­ni­fica­tivi e sim­bol­i­ci del­la scuo­la, rias­sun­ti nel­lo svilup­po dei ragazzi con una pianta che ger­moglia tra le mani del­la scuo­la e che si erge in alto ver­so la vita che cresce.

E vis­to che in ques­ta sto­ria di stu­den­ti che crescono si può par­lare di toc­chi magi­ci che han­no reso uni­ca la cel­e­brazione dei pri­mi 60 anni del­la Tam­buri­no Sar­do di Pon­ti sul Min­cio, non si pote­va con­clud­ere il tut­to che con un bel­lis­si­mo lieto fine.

Un momen­to di alto val­ore sociale rap­p­re­sen­ta­to dal­la splen­di­da opera dona­ta alla scuo­la da Adri­ano Beren­go, pres­i­dente del­la Fon­dazione Beren­go Fine Arts di Mura­no (Venezia) e real­iz­za­ta dai Maestri Vetrai del­la Beren­go Stu­dio 1989, che ne han­no riprodot­to in vetro il logo pri­mo clas­si­fi­ca­to, offren­do all’evento l’aggiunta di un nuo­vo ele­men­to sim­bol­i­co: quel­lo dell’arte vetraria, che riesce a sor­pren­dere e a plas­mare, in un’armonia di polveri e col­ori che pren­dono for­ma attra­ver­so sof­fi di vita e che restano uni­ti gra­zie al calore che li gov­er­na, dan­do così vita a un insieme fini­to di bellez­za e mer­av­iglia.

Pro­prio come fa quo­tid­i­ana­mente la Scuo­la con la sua nobile mis­sione di edu­cazione e for­mazione delle future risorse umane del­la soci­età civile, nel­la certez­za di oper­are sem­pre con respon­s­abil­ità e amore per la costruzione di un’umanità nuo­va.

 

 

Pon­ti sul Min­cio, 10.04.2019                                                                                                  Cate­ri­na Spina