Assemblea straordinaria a Palazzo Benatti di Toscolano Maderno. Confermate le previsioni della vigilia. Elezione all’unanimità. «Torniamo a far politica del territorio»

La Comunità ha scelto Frau

Di Luca Delpozzo
a. m.

Il sen­a­tore Aventi­no Frau è sta­to elet­to all’unanimità pres­i­dente del­la dall’assemblea gen­erale stra­or­di­nar­ia svoltasi nel salone di Palaz­zo Bena­mati di Toscolano Mader­no. Ha infat­ti ottenu­to ven­tisette voti su ven­tisette pre­sen­ti, vale a dire non solo di tut­ti i rap­p­re­sen­tan­ti del cen­tro destra ma anche dei sin­daci di altra area fra cui quel­lo di Gar­done Riv­iera. È sta­to quin­di elet­to il nuo­vo Con­siglio cos­ti­tu­ito dai bres­ciani Alessan­dro Baz­zani (Gar­done Riv­iera), (Salò), Gian­lui­gi Mar­silet­ti (San Felice del Bena­co), Mar­cel­lo Cobel­li (in rap­p­re­sen­tan­za dell’Amministrazione provin­ciale di Bres­cia), dal man­to­vano Bruno Righet­ti (sin­da­co di Cavri­ana), dal trenti­no Clau­dio Moli­nari (sin­da­co di Riva) e dai verone­si (sin­da­co di Tor­ri del Bena­co) e Loren­zo M. Sar­tori (sin­da­co di Cavaion veronese); revi­sore dei con­ti effet­ti­vo Alessan­dro Eder­le, sup­plente Luciano Bianchi. L’elezione dei sin­daci nel Comi­ta­to diret­ti­vo — avvenu­ta per la pri­ma vol­ta nel­la sto­ria del­la Comu­nità — sot­to­lin­ea la con­vin­ta volon­tà di rilan­cio e di rifon­dazione dell’Ente. L’assemblea ha affida­to un pre­ciso e chiaro manda­to al nuo­vo pres­i­dente Frau e ai mem­bri del Comi­ta­to diret­ti­vo: un anno di tem­po per indi­vid­uare e definire i com­pi­ti del­la Comu­nità del Gar­da, real­iz­z­abili e con­di­visi. In aper­tu­ra dell’assemblea è sta­to osser­va­to un min­u­to di rac­cogli­men­to in memo­ria dell’ avvo­ca­to Lui­gi Canepa, già seg­re­tario gen­erale del­la Comu­nità, e del­l’ingeg­n­er Sil­vano Boni, già sin­da­co di Toscolano Mader­no, recen­te­mente scom­par­si. Aventi­no Frau ha ded­i­ca­to qua­si tut­ta la sua vita alla polit­i­ca. Avvo­ca­to e gior­nal­ista pub­blicista, è nato a Piovene Roc­chette in provin­cia di Vicen­za il 3 mar­zo 1939. Nel 1960 è sta­to elet­to sin­da­co di Pueg­na­go del Gar­da, quin­di sin­da­co di Gar­done Riv­iera dal 1964 al 1976 e dal 1978 al 1980 e pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da dal 1967 al 1975. Ha inizia­to l’attività polit­i­ca nelle file del­la Dc di cui è diven­ta­to Con­sigliere nazionale nel 1964 e nel 1967 capo del­la Seg­rete­ria polit­i­ca. Ha abban­do­na­to la Dc e l’impegno politi­co negli anni 80, per ripren­der­lo nel 1994 con il Movi­men­to di Forza Italia. Pur rima­nen­do nell’area polit­i­ca di Cen­tro-destra, ha poi las­ci­a­to Forza Italia. Ora fa parte del Grup­po delle Autonomie al Sen­a­to e ha parte­ci­pa­to con l’onorevole Mario Seg­ni ed il pres­i­dente Car­lo Scog­namiglio, alla fon­dazione del Pat­to, Par­ti­to dei Lib­er­alde­mo­c­ra­ti­ci di cui è ora Vice­seg­re­tario Nazionale e Coor­di­na­tore Orga­niz­za­ti­vo. È sta­to dep­u­ta­to al Par­la­men­to nel­la ses­ta e tredices­i­ma leg­is­latu­ra; attual­mente è sen­a­tore del­la Repub­bli­ca, elet­to dal­la cit­tà di Verona. In un recente incon­tro pro­mosso dal­la Comu­nità il sen­a­tore Frau ha affer­ma­to di credere al ruo­lo dell’istituzione garde­sana che ora pre­siede. E di essere con­sapev­ole del dif­fi­cile momen­to che l’Ente sta attra­ver­san­do, augu­ran­dosi di non ved­erne la fine. «Sono con­vin­to — ha det­to anco­ra — che se la Comu­nità ripren­derà a fare polit­i­ca, e per polit­i­ca inten­do la polit­i­ca del ter­ri­to­rio, la polit­i­ca del pen­sare al futuro, del pro­gram­mare delle inizia­tive», ritornerà al suo ruo­lo. Un aus­pi­cio che tut­ti si augu­ra­no pos­sa essere realizzato.