Convenzione con l’ente montano, la Provincia e la Regione: in arrivo un contributo di 69mila euro

La Comunità prepara il pianoper lanciare il Parco del Baldo

02/08/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Un del ? Mart­edì a Venezia l’assessore regionale all’urbanistica Ren­zo Marangon e il pres­i­dente del­la Provin­cia Elio Mose­le si sono accor­dati per attribuire oltre 69mila euro alla Comu­nità Mon­tana del Bal­do come prevede la con­ven­zione tra la , la Provin­cia di Verona e la Comu­nità stes­sa il cui pres­i­dente, Cipri­ano Castel­lani, ha a sua vol­ta dato il suo sì uffi­ciale. Sarà adesso la Comu­nità mon­tana a redi­gere il piano di ges­tione delle zone di pro­tezione spe­ciale (Zps) «Monte Bal­do Ovest» e «Monte Bal­do Est», inserite nel­la rete eco­log­i­ca «Natu­ra 2000», che com­prende anche le zone a con­ser­vazione speciale.Così il giorno dopo, mer­coledì, i capi­grup­po del con­siglio provin­ciale si sono riu­ni­ti annun­cian­do un’apposita ses­sione, che si svol­gerà la set­ti­mana prossi­ma, per votare «la novità di ques­ta con­ven­zione, che affi­da alle comu­nità mon­tane la redazione dei piani di ges­tione di tali zone pro­tette. Per la pri­ma vol­ta sapre­mo come con­durle per con­ser­var­le», com­men­ta Mose­le. Il voto era salta­to la set­ti­mana scor­sa per man­can­za di numero legale. Sem­bra­va tut­to slit­tasse a set­tem­bre, invece si è deciso di guadagnare tem­po. La votazione del­la delib­era è con­dizione nec­es­saria all’erogazione del finanziamento.Due doc­u­men­ti sono sta­ti pre­dis­posti per cias­cun ambito. «Si adem­pie in ottem­per­an­za a dis­po­sizioni dell’Unione Euro­pea, del­la Regione e del­lo Sta­to volte a pro­teggere l’ambiente e il pae­sag­gio», com­men­ta Mose­le. «Andi­amo ver­so una sem­pre mag­giore pre­sa di coscien­za del­la neces­sità di con­ser­vare intat­to il pae­sag­gio e l’ambiente». Un pre­lu­dio al par­co del Bal­do? «La richi­es­ta di crear­lo c’è», ammette. «Questo provved­i­men­to è una buona prat­i­ca per una migliore sal­va­guardia del ter­ri­to­rio, azione in cui sono impli­cate sia le ammin­is­trazioni comu­nali sia le Comu­nità. Le azioni saran­no deter­mi­nate di vol­ta in vol­ta, potran­no essere le stesse che i parchi svol­go­no a sal­va­guardia del­la fau­na, con inter­ven­ti di aiu­to e di selezione se nec­es­sari». Castel­lani, pres­i­dente del­la Comu­nità del Bal­do, aggiunge: «La Comu­nità è pre­pos­ta a gestire in maniera uni­taria il ter­ri­to­rio, val­oriz­zan­done la bio­di­ver­sità e le emer­gen­ze eco­logiche nel­lo spir­i­to di Natu­ra 2000. Una rete di aree pro­tette è di per sé un par­co, zone da val­oriz­zare garan­ten­done la fruibilità».Ogni con­ven­zione con­ta 18 arti­coli uguali per le due zone dato che sul ter­ri­to­rio insistono analoghe com­pe­ten­ze ammin­is­tra­ti­vo ges­tion­ali, cam­bia solo il com­pen­so da erog­a­re alla Comu­nità. Per la redazione del piano di ges­tione del­la Zps Monte Bal­do Ovest la cifra pre­vista è fis­sa­ta in 37.800 euro, di cui 13.923 a cari­co del­la Regione e 23.877 del­la Fon­dazione Cariverona. Per la redazione del piano di ges­tione rel­a­ti­vo alla Zps Monte Bal­do Est il con­trib­u­to è fis­sato in 31.700 euro, 11.676 a cari­co del­la Regione e 20.024 del­la Fon­dazione Cariverona.Alla con­ven­zione si è giun­ti dopo incon­tri svoltisi lo scor­so anno. L’11 dicem­bre ce n’era sta­to uno tra la Provin­cia e la Comu­nità mon­tana per ver­i­fi­care la disponi­bil­ità a redi­gere i piani. Il 17 dicem­bre ha comu­ni­ca­to alla Regione la disponi­bil­ità a provved­ervi sec­on­do le linee gui­da per la ges­tione dei siti Natu­ra 2000, come pre­vis­to da Regione e min­is­tero dell’Ambiente e del­la tutela del ter­ri­to­rio: il decre­to 17 otto­bre 2007 con­tiene i cri­teri min­i­mi per la definizione di mis­ure di con­ser­vazione delle Zsc e Zps.Il 15 aprile la Regione ha chiesto alla Provin­cia l’approvazione delle bozze di con­ven­zione per il coor­di­na­men­to. «La Provin­cia ha com­pe­ten­ze in mate­ria dato che la legge le asseg­na fun­zioni di pro­tezione del­la flo­ra, del­la fau­na e delle ris­erve nat­u­rali e com­pi­ti di pro­gram­mazione», dice Mose­le. «E lo statu­to provin­ciale include tra i suoi obi­et­tivi la tutela dell’ambiente, la val­oriz­zazione delle risorse nat­u­rali e la col­lab­o­razione con gli enti ter­ri­to­ri­ali e locali del Veronese, poten­do stip­u­lare con­ven­zioni anche con le Comu­nità montane».