Desenzano, idee a confronto per costruire con il riciclato

«La cultura del riciclo si fa strada»

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Di Luca Delpozzo
s.ma.

Era­no oltre due­cen­to i pro­fes­sion­isti ed esper­ti nel set­tore delle cave e delle costruzioni che han­no parte­ci­pa­to ad un con­veg­no a Desen­zano ded­i­ca­to al tema del rici­clag­gio in ambito edile e stradale «La cul­tura del rici­clo si fa stra­da». In un futuro non trop­po lon­tano si potreb­bero così costru­ire case, scuole, strade ed aero­por­ti pro­prio uti­liz­zan­do mate­ri­ale rici­cla­to, con notevoli van­tag­gi sia a liv­el­lo eco­nom­i­co che ambi­en­tale. Il cemen­to e il cal­ces­truz­zo che si rica­vano per esem­pio dall’abbattimento di una casa ver­reb­bero così imp­ie­gati per real­iz­zare nuovi edi­fi­ci, evi­tan­do in questo modo di usare la mate­ria pri­ma. Oltre al cemen­to e il cal­ces­truz­zo, alcu­ni stu­di han­no per­me­s­so il rici­clag­gio di altri mate­ri­ali, quali l’asfalto, l’acciaio, il vetro e la gom­ma. Da non dimen­ti­care poi l’impatto ambi­en­tale. Il rici­clo eviterebbe infat­ti di con­tin­uare a scav­are nel ter­reno, dev­a­s­tan­do il pae­sag­gio con la pre­sen­za delle cave. Le leg­is­lazioni attuali a tutela dell’ambiente e il Piano cave spin­gono gli oper­a­tori del set­tore a seguire una nuo­va stra­da, così come gli altri col­leghi europei già fan­no da qualche tem­po. «La mas­s­ic­cia parte­ci­pazione a questo incon­tro, fa capire che sono numerosi gli impren­di­tori inter­es­sati al tema del rici­clo — ha det­to l’ingegner Sab­ri­na Sor­li­ni dell’ di Bres­cia — in Italia man­ca una nor­ma­ti­va chiara e anche quel­la euro­pea è in fase di definizione. Il rici­clo dei mate­ri­ali com­por­ta inoltre un risparmio ener­geti­co ma anche eco­nom­i­co per le aziende».

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