Il ciclo animato dalla Biblioteca civica inizierà domani con «La storia della Gardesana». Dal fabbro speleologo alla pittrice-poeta, i cittadini in cattedra

La cultura locale si fa in casa

25/01/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

C’è il mares­cial­lo scrit­tore accan­to al fab­bro spele­ol­o­go, il frate docente uni­ver­si­tario e la pit­trice che com­pone poe­sie. E anco­ra: l’al­ber­ga­tore trasfor­ma­to in topo d’archiv­io ed il geome­tra che per­corre ogni sen­tiero del ter­ri­to­rio. Per non par­lare di inseg­nan­ti e pen­sion­ati con la pas­sione del­la ricer­ca. Tut­ta gente che, per un ver­so o per l’al­tro, ded­i­ca una parte del suo tem­po alla cul­tura: a quel­la locale ed a quel­la a più ampio respiro. Questo è il dato con­cre­to da cui si è mossa l’asses­sore alla Cul­tura del Comune di Gargnano, Fer­nan­da Bertel­la. Con il sosteg­no di Domeni­co Bar­di­ni e del con­siglio del­la Civi­ca, l’assessore ha deciso di met­tere in vet­ri­na alcu­ni aspet­ti del­la vita cul­tur­ale di Gargnano. Ne è sca­tu­ri­to un cal­en­dario di incon­tri che pale­sa una sin­go­lar­ità: sali­ran­no «in cat­te­dra» autori e per­son­ag­gi locali che par­ler­an­no, in genere, di temi e immag­i­ni del­la vita cul­tur­ale gargnanese o benacense.L’iniziativa si svilup­perà per sette ven­erdì (da domani al 9 mar­zo), alle ore 20,30 al Cen­tro Mul­ti­fun­zionale «Castel­lani» (ex cin­e­ma Riki) di Gargnano. L’in­gres­so è libero.«L’intento di queste ser­ate è chiaro — ricor­da l’asses­sore Bertel­la — vogliamo pro­muo­vere la cul­tura locale, cre­an­do un appos­i­to spazio a chi la pro­duce, nel­la con­vinzione che il pub­bli­co non mancherà. Siamo con­vin­ti del­la valid­ità di questo nos­tro impeg­no, per val­oriz­zare il ter­ri­to­rio anche attra­ver­so il lavoro intel­let­tuale di chi vi abi­ta, in qual­si­asi direzione esso sia riv­olto. La ric­chez­za cul­tur­ale del nos­tro Comune atten­de­va, forse, pro­prio una mag­giore atten­zione ed un impul­so da parte del­l’ente pub­bli­co. Noi abbi­amo cer­ca­to di farvi fronte e questo potrebbe cos­ti­tuire il pri­mo anel­lo di una cate­na di suc­ces­sivi appun­ta­men­ti: qualche richi­es­ta ci è già sta­ta avan­za­ta. Non met­ti­amo in dis­cus­sione l’im­por­tan­za del­la «grande cul­tura», quel­la pro­mossa dai mezzi di infor­mazione e dalle tele­vi­sioni. Ma ci pare che non sia meno inter­es­sante leg­gere le vicende gargnane­si e garde­sane pro­prio attra­ver­so gli occhi, la pen­na, le immag­i­ni e le parole dei gargnane­si e dei gardesani».«Gargnano: pen­sieri, parole, immag­i­ni…» è il tito­lo del­la rasseg­na che prende il via domani. La pri­ma ser­a­ta sarà focal­iz­za­ta su «Garde­sana: una stra­da, una sto­ria». I rela­tori sono Domeni­co Fava (il «Mean­dro» tra Gargnano e Riva), Anto­nio Foglio (aspet­ti del­la topono­mas­ti­ca altog­a­rde­sana) e Bruno Fes­ta (il Gar­da tra vie di acqua e di ter­ra). Saran­no proi­et­tate immag­i­ni storiche. Ecco il cal­en­dario degli appun­ta­men­ti successivi.Il 2 feb­braio Fran­co Ghit­ti: «Gargnano, per­cor­si per immag­i­ni tra ulivi, limon­aie, tes­ti­mo­ni­anze storiche ed artis­tiche»; 9 feb­braio: Ivan Bendi­noni (Curiosità sul­l’o­rig­i­ni dei cog­no­mi) e Domeni­co Bar­di­ni (L’Am­min­is­trazione comu­nale durante il peri­o­do vene­to); 16 feb­braio: Padre Bruno Ducoli (Come fu che l’Eu­ropa si dimen­ticò di essere cris­tiana) e Sil­vana Panciera (La lenta scop­er­ta di un’u­nità plu­rale); 23 feb­braio: Pao­la Sil­vestri­ni (Auto­bi­ografia di un’artista) e Andrea de Angeli (Sor­risi e rac­con­ti); 2 mar­zo: Pier­gior­gio Meri­go e Beppe Zor­dan (Le grotte di Gargnano e i seg­reti del mon­do sot­ter­ra­neo); 9 mar­zo: Fran­co Ghit­ti (Gargnano, per­cor­si per immag­i­ni: entroter­ra, questo sconosci­u­to).

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