Lo ha affermato il vescovo di Trento Mons. Bressan

La Curia non vuole rinunciare al miliardo dovuto dal comune

14/12/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Il vesco­vo di Tren­to, mon­sign­or Bres­san, in una con­feren­za stam­pa ha con­fer­ma­to ieri che la Curia non intende rin­un­cia­re alle 64.972 sante Messe, equiv­alen­ti a 984 mil­ioni, che il Comune di Riva avrebbe dovu­to far cel­e­brare dal 1963 a ques­ta parte, in ottem­per­an­za ad un lega­to iscrit­to cat­a­stal­mente a cari­co del­l’ed­i­fi­cio del con­ven­to del­l’In­vi­o­la­ta. Il comune ha cer­ca­to, ricor­ren­do al tri­bunale, di far­si can­cel­lare l’ob­bli­go, ma la rispos­ta del­la mag­i­s­tratu­ra è sta­ta neg­a­ti­va. Dopo anni di silen­zio la ques­tione è di nuo­vo scop­pi­a­ta quan­do mon­sign­or Bres­san, appe­na inse­di­a­to nel­la dio­ce­si di Vig­ilio, scor­ren­do le antiche carte ha trova­to il cred­i­to anco­ra esi­gi­bile. E’ dal’63 che il Comune non adem­pie più al suo dovere, ha ricorda­to mon­sign­or Bres­san, si trat­ta di un dovere morale, oltre che giuridi­co, che spet­ta al vesco­vo richia­mare e al quale il Comune non può venir meno. Attual­mente si trat­ta con il Comune «in modo dis­cre­to, come si addice a queste cose».