Il vicesindaco Peretti: «Un polo dedicato ai piccoli. La spesa per la scuola è la voce più alta in bilancio»

La demografia è record:arriva l’asilo comunale

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Isti­tuzione del servizio di asi­lo nido comu­nale; mutui agevolati per i res­i­den­ti; e tra questi ulti­mi con­dizioni priv­i­le­giate per gio­vani cop­pie e i nuclei che neces­siti­no di ampli­are la pro­pria abitazione per esi­gen­ze famil­iari: dal­l’ar­ri­vo di un nuo­vo figlio alla pre­sen­za di un anziano in casa.La polit­i­ca sociale del Comune pros­egue il suo per­cor­so «a sosteg­no dei bisog­ni molto con­creti di una comu­nità, la nos­tra, che a liv­el­lo provin­ciale reg­is­tra il più alto tas­so di cresci­ta demografi­ca», sot­to­lin­ea Gio­van­ni Peretti, vice sin­da­co e asses­sore alle politiche famil­iari. «Non a caso», aggiunge Mas­si­mo Loda, asses­sore ai Lavori pub­bli­ci, «in ambito di opere pub­bliche la voce più con­sis­tente dei nos­tri bilan­ci è quel­la per la real­iz­zazione di nuovi plessi sco­las­ti­ci o l’am­pli­a­men­to di quel­li esistenti».«Tra le strut­ture in fase di costruzione ci sono la scuo­la dell’infanzia e dell’asilo nido del capolu­o­go: sorg­er­an­no a fian­co del­la scuo­la pri­maria», pre­cisa Loda, «com­ple­tan­do così una sor­ta di cit­tadel­la degli stu­di per i più pic­coli. La scuo­la del­l’in­fanzia potrà ospitare sino a 200 bam­bi­ni men­tre l’asi­lo nido avrà 60 posti con la pos­si­bil­ità di arrivare a 72».«Contiamo di atti­var­lo già dal prossi­mo autun­no», riprende Peretti. «Per­ciò nel­l’ul­ti­ma sedu­ta con­sil­iare la mag­gio­ran­za ha vota­to l’is­ti­tuzione del servizio di asi­lo nido comu­nale. È la pri­ma vol­ta per Castel­n­uo­vo dove, sino­ra, esiste­vano solo realtà pri­vate». «La gara d’appalto», spie­ga l’asses­sore, «per il servizio sarà aper­ta a coop­er­a­tive sociali del­la Asl 22 che già operi­no in questo speci­fi­co settore».È pre­vista anche l’autonomia nel­la ges­tione del servizio e nel­la deter­mi­nazione delle rette che, pre­cisa Peretti, «dovran­no comunque avere l’av­val­lo del­l’am­min­is­trazione comu­nale». Altret­tan­to impor­tante, sec­on­do il vice sin­da­co, la con­ven­zione fir­ma­ta dal Comune con la fil­iale del­la Cas­sa di risparmio di Pado­va e Rovi­go (Cariparo).«È la ban­ca cui è affi­da­ta la nos­tra tesore­ria e con loro abbi­amo siglato un accor­do che prevede che ci sia un’at­ten­zione par­ti­co­lare nei con­fron­ti dei mutui richi­esti dai nos­tri residenti».Conclude: «Accan­to a questo pri­mo provved­i­men­to se ne affi­ancherà a breve un sec­on­do, di cui sti­amo definen­do il rego­la­men­to: si trat­ta di un’agevolazione ris­er­va­ta alle gio­vani cop­pie», spie­ga il vice sin­da­co, «e a quelle famiglie che han­no bisog­no di ingrandire la pro­pria abitazione per neces­sità famigliari. Se per effet­tuare i lavori dovran­no ricor­rere a un mutuo, potran­no richiedere al Comune un con­trib­u­to che ridur­rà i costi dei tas­si del mutuo stes­so».