Il romanzo dello scrittore-bibliotecario edito da Rizzoli sarà presentato venerdì sera. Ospite della serata, con l’autore, sarà anche il regista Piavoli

La Desenzano folle di Permunian

06/06/2001 in Cultura
Di Luca Delpozzo
f.mar.

Men­tre il suo roman­zo «Cam­mi­nan­do nell’aria del­la sera» (Riz­zoli edi­tore) si sta affer­man­do come una delle novità librarie di mag­gior inter­esse di ques­ta pri­mav­era, il bib­liote­cario di Desen­zano Francesco Per­mun­ian pros­egue il tour di pre­sen­tazione nel­la nos­tra provin­cia. Ven­erdì 8 giug­no, Per­mun­ian sarà nel­la sua cit­tad­i­na in riva al lago, dove fra l’altro il roman­zo è ambi­en­ta­to, per un incon­tro orga­niz­za­to dall’assessorato alla cul­tura del Comune. A con­ver­sare con l’autore nel­la sala delle con­feren­ze del Palaz­zo del Tur­is­mo ci saran­no il reg­ista Fran­co Piavoli e il vicesin­da­co Emanuele Gius­tac­chi­ni. Nel­la sec­on­da parte del­la ser­a­ta, l’attore Lui­gi Mez­zan­otte e il musicista Andrea Di Cesare pre­sen­ter­an­no in antepri­ma una parte del loro spet­ta­co­lo teatrale, lib­era­mente trat­to da uno dei pri­mi rac­con­ti di Per­mun­ian, «Il com­plean­no, ovvero l’armata delle foglie tre­man­ti», edi­to da Cam­pan­ot­to nel ’97 e ora ripub­bli­ca­to dall’editrice Giunti­na. L’edizione inte­grale del­lo spet­ta­co­lo sarà rap­p­re­sen­ta­ta al teatro Bibi­ena di Man­to­va nell’ambito delle man­i­fes­tazioni del fes­ti­val nazionale del­la Let­ter­atu­ra dal 5 al 9 set­tem­bre prossi­mi. Si trat­ta del­la sto­ria di un vec­chio ger­ar­ca nazista che, alla vig­ilia del suo 82esimo com­plean­no, riper­corre le orri­bili tappe del­la pro­pria vita di crim­i­nale, richia­man­do alla memo­ria le atroc­ità del­la guer­ra, i sol­dati del suo eserci­to (con­ser­vati come mani­chi­ni vesti­ti con divise mil­i­tari nei sot­ter­ranei del­la sua abitazione) e, soprat­tut­to, i bam­bi­ni, le donne e gli uomi­ni da lui ster­mi­nati a migli­a­ia nei lager, con folle deter­mi­nazione. Ed è pro­prio la fol­lia la cifra nel­la quale si inscrivono le ore, i gesti, le elu­cubrazioni di questo nos­tal­gi­co crim­i­nale ormai in pen­sione, in cer­ca di un’improbabile immor­tal­ità. Una fol­lia che, soprat­tut­to «quan­do si fa sera e l’aria più fred­da scende dai mon­ti», è anco­ra in gra­do di far­ci riflet­tere, pen­san­do a «tut­ti i fili d’erba» che «ondeg­giano al ven­to dis­eg­nan­do sul­la pia­nu­ra un uni­co volto. Un volto di dolore che gri­da anco­ra nel­la notte recla­man­do indi­etro la vita». L’appuntamento con Francesco Per­mun­ian è alle 21 di ven­erdì sera a palaz­zo Tode­s­chi­ni. L’ingresso nat­u­ral­mente è libero.

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