Una dozzina di ugelli sparano acqua davanti agli scarichi

La doccia per abbattere le schiume

26/06/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Con­tro le schi­ume sono entrati in fun­zione gli spruzzi. Dal­la spal­let­ta del pas­sag­gio (transen­na­to per i lavori in cor­so) sopra gli scarichi del­la cen­trale del Ponale, una dozzi­na di ugel­li spara­no in con­tin­u­azione acqua sopra il soli­to stra­to di alghe frul­late che esce dal­l’impianto del­l’Enel e viene arresta­to, provvi­so­ri­a­mente, dal­la bar­ri­era di gal­leg­gianti bianchi. Il ten­ta­ti­vo è sta­to avvi­a­to in via sper­i­men­tale dai tec­ni­ci del­la cen­trale, par­tendo dal­la con­sid­er­azione che quan­do piove la quan­tità di schi­u­ma è decisa­mente meno impat­tante che nelle gior­nate di bel tempo.Già la scor­sa estate, nel pieno del­l’e­mer­gen­za rap­p­re­sen­ta­ta dal pienone di tur­isti sgrade­vol­mente col­pi­ti dal fenom­e­no, era­no inter­venu­ti i Vig­ili del fuo­co con gli idran­ti, a fare lo stes­so servizio. E la cosa ave­va fun­zion­a­to, almeno in parte: bag­nan­dola, pare che la schi­u­ma si appe­san­tis­ca e scivoli ver­so il fon­dale, dove viene poi sci­ol­ta dai con­sueti mec­ca­n­is­mi bio­logi­ci del lago. Quan­do, dopo la par­ente­si inver­nale, le schi­ume sono tor­nate ad insoz­zare il gol­fo, quel genere di doc­cia è sta­to però giu­di­ca­to ecces­si­va­mente oneroso. L’Enel così, nel quadro di un pro­to­col­lo d’in­tese sot­to­scrit­to con provin­cia e comune, ha instal­la­to a pro­prie spese l’ap­pa­ra­to che provvede ad annaf­fi­are gen­erosa­mente e di con­tin­uo lo spec­chio d’ac­qua. Per un bilan­cio occor­rerà atten­dere qualche giorno: non può bastare, per boc­cia­r­lo, la con­statazione che anco­ra ieri davan­ti al mon­u­men­to ai Mari­nai una lun­ga striscia bian­cas­tra cor­re­va par­al­lela al lun­go­la­go fin den­tro il por­tic­ci­o­lo del Bro­lio. Nel­l’even­tu­al­ità che il sis­tema alla fine ven­ga approva­to, ne è pre­vista d’adozione in via defin­i­ti­va nel prog­et­to di sis­temazione di quel­la porzione di lun­go­la­go: l’ar­chitet­to Lucio Dona­ti­ni, che ave­va già pre­ven­ti­va­to di allargare in pas­sag­gio oltre i 4 metri attuali medi­ante una strut­tura sospe­sa a sbal­zo, preved­erà sul­la fac­cia infe­ri­ore del nuo­vo pon­tile una serie di ugel­li fis­si che, ali­men­tati a pres­sione dal­l’in­ter­no del­la cen­trale, provved­er­an­no ad annaf­fi­are tut­ta la mas­sa d’ac­qua che dal­la turbina si river­sa attra­ver­so le quat­tro boc­che di scari­co nel lago. Le spese per l’in­stal­lazione sono a cari­co del­l’Enel: l’am­min­is­trazione comu­nale ritiene indis­cutibile il fat­to che dopo il rin­no­vo degli impianti il fenom­e­no delle schi­ume, già pre­sente negli anni prece­den­ti, stia assumen­do una vir­u­len­za e che spet­ti quin­di ad Enel di provvedere.