SOLAZZI: “ABBIAMO CREATO UN NUOVO SISTEMA CHE RAZIONALIZZA E CONTIENE GLI SPRECHI”

LA F.A.R.E. ASSEGNA IL PREMIO AL PROVVEDITORATO DELLAOD

Di Luca Delpozzo

Nei giorni scor­si a Paler­mo, si è svolto il quindices­i­mo Con­gres­so Nazionale del­la F.A.R.E. (Asso­ci­azione Ital­iana dei Provved­i­tori-Econo­mi che lavo­ra­no nelle strut­ture san­i­tarie ospedaliere). Questo con­gres­so è l’occasione per con­seg­nare il tradizionale pre­mio F.A.R.E. al Servizio Provved­i­tora­to che nell’ultimo tri­en­nio abbia prog­et­ta­to o real­iz­za­to un sis­tema ges­tionale avente carat­ter­is­tiche d’innovatività nelle aree di Provved­i­tora­to od Economato.Proprio a Paler­mo, una giuria d’esperti ha attribuito il pre­mio al Servizio Provved­i­tora­to dell’Azienda Ospedaliera di Desen­zano del Gar­da per la prog­et­tazione e la real­iz­zazione di un inno­v­a­ti­vo sis­tema ges­tionale rel­a­ti­vo all’approvvigionamento dei fili di sutu­ra uti­liz­za­ti in Sala Operatoria.Un otti­mo risul­ta­to che pone anco­ra una vol­ta l’AOD nell’eccellenza nazionale. A Spie­gare meglio quest’importante riconosci­men­to, il Provved­i­tore Dott. Giuseppe Solazzi.“In prat­i­ca – spie­ga Solazzi -, il nos­tro Servizio ha con­cepi­to e mes­so in atto un’innovativa pro­ce­du­ra d’individuazione del for­n­i­tore, uni­ca a liv­el­lo nazionale che, pur met­ten­do in con­cor­ren­za le diverse ditte pre­sen­ti sul mer­ca­to, con­sente a Medico di scegliere il filo di sutu­ra che, sec­on­do scien­za e coscien­za, ritiene più adat­to per il sin­go­lo paziente”.Concettualmente il sis­tema che avete con­geg­na­to è chiaro, ma per­ché si è riv­e­la­to vin­cente a tal pun­to da essere pre­mi­a­to dal­la F.A.R.E.?“Per due motivi. Il pri­mo per­ché gran parte del­la for­ni­tu­ra è infor­ma­tiz­za­ta, il sec­on­do per­ché sem­pre più Aziende san­i­tarie ci chiedono copia del nos­tro sistema”.Lei ha par­la­to di for­ni­tu­ra infor­ma­tiz­za­ta. Come avviene?“Il capo sala del Bloc­co Oper­a­to­rio scar­i­ca in com­put­er (o medi­ante una pen­na otti­ca) i fili con­sumati nel cor­so di una sedu­ta oper­a­to­ria. Auto­mati­ca­mente, il com­put­er reg­is­tra il con­sumo e, quan­do si arri­va alla soglia di scor­ta min­i­ma, è gen­er­a­to l’ordine al fornitore”.E questo sis­tema riesce a sod­dis­fare tut­ti gli attori coinvolti?“Assolutamente sì. Infat­ti, questo sis­tema coni­u­ga la sod­dis­fazione degli oper­a­tori, final­mente liberi di uti­liz­zare il prodot­to di vol­ta in vol­ta ritenu­to più ido­neo, ed eco­nomic­ità. L’Azienda Ospedaliera, insom­ma, paga ciò che real­mente con­suma. Così facen­do, si evi­tano da un lato i costi dei prodot­ti scadu­ti, e dall’altro si elim­i­nano gli ingen­ti oneri finanziari di mag­a­zz­i­no. La pro­ce­du­ta infor­ma­tiz­za­ta con­sente inoltre di non far più cir­co­lare la doc­u­men­tazione car­tacea, con­sen­ten­do sia un risparmio eco­nom­i­co sia un indub­bio incre­men­to d’efficienza”.Lei ha par­la­to dei costi di mag­a­zz­i­no molto impor­tan­ti. Com’era la situ­azione pri­ma dell’arrivo di questo sis­tema informatizzato?“L’unico raf­fron­to che è pos­si­bile fare è l’entità del­la gia­cen­za che si era accu­mu­la­ta nel cor­so degli ulti­mi anni. La gia­cen­za in mag­a­zz­i­no, infat­ti, era arriva­ta alla cifra impor­tante di cir­ca 200.000 euro. Ora, ques­ta dis­ec­ono­mia non ci sarà più per­ché, l’Azienda Ospedaliera pagherà esat­ta­mente l’importo del mate­ri­ale che real­mente utilizza”.E’ pos­si­bile repli­care quest’esperienza anche in altri set­tori merceologici?“Sistema anal­o­go di scelta dei for­n­i­tori è sta­to atti­va­to, con grande sod­dis­fazione degli uti­liz­za­tori e ben­efi­cio delle casse azien­dali, anche per le prote­si orto­pe­diche; gare sim­i­lari sono in cor­so per le sutu­rati­ci e per il mate­ri­ale di traumatologia”.“Questo pre­mio – sot­to­lin­ea il Diret­tore Gen­erale Mau­ro Borel­li -, è per l’Azienda Ospedaliera è un riconosci­men­to che dà pres­ti­gio all’intera Azien­da Ospedaliera per­ché è sta­to ottenu­to sia gra­zie all’inventiva ed al cor­ag­gio del Servizio Provved­i­tora­to magis­tral­mente diret­to dal Dott. Solazzi, sia a segui­to di un’ampia sin­er­gia este­sa tra le varie com­po­nen­ti azien­dali: Medici, Far­ma­cia, Oper­a­tori del Bloc­co Oper­a­to­rio. Questo fat­to – con­clude -, dimostra anco­ra una vol­ta che quan­do si lavo­ra in équipe, si pos­sono ottenere otti­mi risul­tati che han­no un’importante ricadu­ta sul­la comu­nità e sull’Azienda stessa”.