Numerosi i "nuovi" arrivi: dai nandù ai tapiri ed altro ancora

La famiglia al centro dell’attenzione nella stagione 2017 del Parco Natura Viva di Bussolengo

07/03/2017 in Attualità
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Di Redazione
Durante la sta­gione di chiusura è tor­na­ta una vec­chia conoscen­za al di Bus­solen­go: un mas­chio e una fem­mi­na di nandù sono arrivati da Duis­burg e han­no cos­ti­tu­ito il pri­mo mix-ehib­it (repar­to mis­to) dell’area ded­i­ca­ta al Sudamer­i­ca insieme alla famiglia di tapiri. Il nandù è il più grande uccel­lo non vola­tore sudamer­i­cano e com­ple­ta, insieme agli struzzi africani, ai casuari del­la Nuo­va Zelan­da, e agli emù aus­traliani, la collezione zoo­log­i­ca ded­i­ca­ta ai gran­di uccel­li non volatori.
“All’inizio, tra le due specie c’è sta­ta un po’ di ten­sione — spie­ga Camil­lo San­dri, vet­eri­nario diret­tore tec­ni­co del Par­co Natu­ra Viva -. I tapiri non sem­bra­va volessero accettare intrusi nel loro repar­to, ma i nandù sono sta­ti molto bravi spo­stan­dosi sem­pre seguen­do le esi­gen­ze dei tapiri. Oggi con­di­vi­dono in repar­to in per­fet­ta armo­nia. Occu­pan­do spazi diver­si in alcu­ni momen­ti, ma restando anche in aree adi­a­cen­ti in altri”.
I mix-exhib­it sono con­cepi­ti per assi­cu­rare l’in­ter­azione tra specie diverse e aumentare il benessere degli indi­vidui ospitati.
E’ albi­no lo wal­la­by che ha fat­to capoli­no nei pri­mi giorni di feb­braio dal mar­su­pio del­la sua mam­ma, gri­gia come tutte altre fem­mine del­la colo­nia ospi­ta­ta al Par­co Natu­ra Viva di Bus­solen­go. Del pic­co­lo si intrave­dono appe­na il muset­to roseo e gli occhi rossi, che anco­ra si con­fon­dono tra il can­dore del pelo bian­co-lat­te. Ma se gen­eral­mente l’albinismo è un fat­to raro e stra­or­di­nario, in questo caso c’erano le pos­si­bil­ità che questo si man­i­fes­tasse: il mas­chio dom­i­nante del­la colo­nia di wal­la­by era esso stes­so albino.
“L’albinismo è deter­mi­na­to­da un’anomalia genet­i­ca che causa l’assenza di pig­men­tazione e che in natu­ra non è con­sid­er­a­ta una carat­ter­is­ti­ca van­tag­giosa — , spie­ga Camil­lo San­dri. “Nel caso degli wal­la­by, il verde inten­so delle foreste aus­traliane di eucalip­to in cui vive ques­ta specie, non potrebbe
nascon­der­li dai preda­tori, ren­den­doli una pre­da sin trop­po facile”. Ecco per­ché nor­mal­mente si dis­tin­guono per avere un folto pelo che varia dal gri­gio al mar­rone, più chiaro solo sul­la pan­cia. Ma in un par­co zoo­logi­co anche un wal­la­by dal can­dore incon­fondibile può con­sid­er­ar­si al sicuro.
A com­pletare il mix-exhib­it con nandù e tapiri arriverà presto il formichiere gigante, una specie orig­i­nar­ia del Sudamer­i­ca e il cer­co cebo dal ven­tre dora­to, pri­mate che vive in Con­go. In spe­cial modo per il cer­co cebo dal ven­tre dora­to, le conoscen­ze sci­en­ti­fiche sono davvero scarse men­tre nel frat­tem­po, in natu­ra sta conoscen­do un decremento.
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