Inaugurata la 13ªedizione della prestigiosa «Settimana d’arte» internazionale Fino a domenica in programma concerti, incontri culturali e ben 29 mostre

La fantasia al potere nel borgo di Cecina

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Di Luca Delpozzo
Toscolano Maderno

A Ceci­na, frazione col­linare di Toscolano Mader­no, è in cor­so di svol­gi­men­to la «Set­ti­mana d’arte», giun­ta alla 13ª edi­zione. Orga­niz­za la Asso­ci­azione che fa capo a Char­lotte Heiss, col patrocinio di numerosi enti. Dopo l’Unghe­ria (domeni­ca), la Repub­bli­ca Ceca (lunedì) e l’Aus­tria (ieri sera), stasera entr­erà in sce­na la Ger­ma­nia. Clau­dio Calafiore, 25 anni di pal­cosceni­co, inseg­nante di recitazione, pro­por­rà brani di Her­mann Hesse. Il sin­da­co di Markt Kall­munz, ing. Siegfried Bauer, illus­tr­erà i ter­mi­ni del­la col­lab­o­razione cul­tur­ale e artis­ti­ca intrapre­sa con l’as­so­ci­azione «Ceci­na Pro­mo­tion». Domani gior­na­ta di gala. Alle 17 salu­to del sin­da­co a Palaz­zo Bena­mati, alle 18 cock­tail par­ty per le autorità inter­venute (ci saran­no i con­soli di varie nazioni), alle 21 con­cer­to di Domeni­co Sev­eri­no & La Bel­la Band nel gia­rdi­no del­la canon­i­ca. Sev­eri­no, lau­re­atosi al Dams di Bologna, com­pone colonne sonore e musiche da film. Lavo­ra per la Rai. Inviterà il pub­bli­co a un viag­gio nel­la can­zone d’au­tore. Ven­erdì Rena­to Peri­no ter­rà una relazione su gemme e min­er­ali. Saba­to: ser­a­ta in omag­gio alla Valle Camon­i­ca. Giampiero De Toni, pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana e sin­da­co di Edo­lo, par­lerà del pat­ri­mo­nio stori­co e delle bellezze nat­u­rali del­la valle. Fabio Peloso, orefice e artista che lavo­ra con pietra, bron­zo, argen­to, oro e gemme, creerà un’­opera d’arte in piaz­za. Gia­co­mo Goldani­ga si sof­fer­merà sul pre­mio Nobel Camil­lo Gol­gi, che sco­prì le cel­lule ner­vose. Domeni­ca 11 agos­to con­clu­sione all’in­seg­na del­l’o­lio extravergine di oli­va. Inter­ver­rà Alber­to Pancera, pres­i­dente del­l’Ente vini bres­ciani. A Ceci­na, un bor­go sospe­so tra lago e cielo, recu­per­a­to negli ulti­mi anni con alcu­ni inter­ven­ti appro­priati, in queste ser­ate è pos­si­bile ammi­rare ben 29 mostre, allestite nei locali più svariati, non esclusi i fon­daci abit­ual­mente dimen­ti­cati. Giampao­lo Atzeni, fotografo, grafi­co e pit­tore, pre­sen­ta «Ori­ent Express», uti­liz­zan­do nuove tec­nolo­gie infor­matiche e mul­ti­me­di­ali. Jut­ka Csakanyi Ban è una scul­trice che scrive poe­sie, dis­eg­na e lavo­ra il vetro. Il bres­ciano Alessan­dro Gab­bia pun­ta sul­la com­po­sizione di carte ori­en­tali e tes­su­ti grezzi. Eli­azar, design­er di fontane e gia­r­di­ni zen, inau­gu­ra il sand­ing, una tec­ni­ca orig­i­nale: le immag­i­ni nascono dal­l’u­so di sab­bie di mar­mo. Maria Polasin­ka, lau­re­atasi all’Ac­cad­e­mia di Belle Arti di Varsavia, pro­pone gli Eco­rilievi, fat­ti di leg­no, stof­fa, garza, carte. La scul­trice e pit­trice Zyta Zan­ot­ti Wysoc­ka, una litu­a­na che vive a , insiste sug­li ani­mali, in par­ti­co­lare gli uccel­li. Rober­ta Mai, orig­i­nar­ia di Ostiglia ma accasa­ta a Bedi­z­zole, illus­tra la bellez­za e l’an­i­ma sor­pre­sa nel­l’im­mag­ine fem­minile. Ci sono i vinci­tori del Pre­mio Italia 2002 per le arti visive: Simone Togneri, che vive a Bar­ga (Luc­ca) e intraprende un viag­gio attra­ver­so vedute di cit­tà immag­i­nar­ie, il trenti­no Pao­lo Ober (evo­ca atmos­fere di magi­co sur­re­al­is­mo) e i fratel­li Rober­to & Rodol­fo Guarnieri (a Firen­ze dirigono una delle più rino­mate bot­teghe di mobili e di ambi­en­tazioni d’arredo). E poi Judit Sziracz­ki (orig­i­nar­ia di Budapest, si è trasferi­ta in Svizzera), Gian­car­lo Pic­cinel­li di Calvisano, Evan­dro Colagè, Emanuela Brizzi, Giusep­pina Mar­che­t­ti, Gian­fran­co Berga­m­aschi, Mary Samuel­li. Chi­u­di­amo ricor­dan­do anche la mostra sul­la sto­ria indus­tri­ale del­la , le fotografie di Ital­i­co Boc­chio su Ceci­na, i vasi e le scul­ture del­la Aje­to Glas Craft, i vetri del­la Egermann Com­pa­ny, i min­er­ali e le gemme di Peri­no, le collezioni di Goldani­ga e del comune di Markt Kallmunz.

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