Raccolti più di venti milioni durante un’asta

La Ferrari a pezzi aiuta i bimbi di Chernobyl

28/12/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
d.ca.

Ha riscos­so molto suc­ces­so l’asta orga­niz­za­ta dal Fer­rari Owner’s club scaligero che ha mes­so in ven­di­ta per benef­i­cen­za alcune com­po­nen­ti mec­ca­niche del­la For­mu­la Uno di Michael Schu­mach­er. Più di ven­ti mil­ioni sono sta­ti rica­vati da una deci­na di pezzi, più alcu­ni acces­sori, con legit­ti­ma sod­dis­fazione di Pier Giuseppe Per­azz­i­ni, pres­i­dente del Fer­rari Owner’s e lui stes­so pilota impeg­na­to nel chal­lenge del cav­alli­no ram­pante. L’asta si è svol­ta a Colà di Lazise, nel­la sug­ges­ti­va cor­nice del par­co ter­male vil­la dei Cedri, con ospi­ti prove­ni­en­ti da tut­to il Trivene­to. Al ter­mine del­la cena di gala, con le gran­tur­is­mo parcheg­giate nel par­co del­la vil­la, belle donne in lun­go e uomi­ni in smok­ing, il pres­i­dente del Fer­rari club Italia si è improvvisato bat­ti­tore d’asta. La dis­pu­ta fra collezion­isti è sta­ta agguer­ri­ta da subito. Alcune com­po­nen­ti mec­ca­niche del­la For­mu­la Uno vit­to­riosa nel cam­pi­ona­to del mon­do 2000 han­no rag­giun­to quote sette volte supe­ri­ori al val­ore iniziale, pur restando larga­mente al di sot­to del­la loro sti­ma reale visti i costi esasperati del­la ricer­ca ago­nis­ti­ca che non lesina l’impiego di leghe spe­ciali e mate­ri­ali di derivazione aerospaziale. E’ sta­to gra­zie al pres­i­dente del Fer­rari Own­er’s Pier Giuseppe Per­azz­i­ni che Luca Cordero di Mon­teze­mo­lo, pres­i­dente del­la Fer­rari, ha cedu­to al club veronese le par­ti mec­ca­niche, poi messe all’asta. Lo scor­so anno la ven­di­ta all’incanto frut­tò un impor­to di dieci mil­ioni, più che rad­doppi­a­to quest’anno. A ben­e­fi­cia­re del­l’as­ta furono i bam­bi­ni di Cher­nobyl, che han­no ind­i­riz­za­to ai fer­raristi una let­tera di ringrazi­a­men­to di cui è sta­ta data pub­bli­ca let­tura. Ma vedi­amo il val­ore rica­va­to dai sin­goli pezzi mes­si in ven­di­ta e subito aggiu­di­cati ai collezion­isti verone­si. Le trom­bette in car­bo­nio, par­tite da 500 mila sono state acquis­tate a 700 mila, la pom­pa dell’olio da 500 mila a 800 mila, due pis­toni com­pleti di bielle al titanio da 400 mila a 1 mil­ione, l’albero a camme da mez­zo mil­ione a due mil­ioni e cen­tomi­la, l’albero motore, cuore del­la Fer­rari, da uno a sette mil­ioni, il cop­er­chio del­la tes­ta­ta, da uno a cinque mil­ioni e mez­zo. Subito aggiu­di­cate anche magli­ette, dis­tin­tivi e zainet­ti in serie lim­i­ta­ta col pres­ti­gioso mar­chio Fer­rari, evi­den­te­mente un sim­bo­lo che accende sem­pre for­ti entu­si­as­mi. (d.ca.)