Tre giorni di festa a Pazzon

La fiera dei maiali non fa più mercato

Di Luca Delpozzo

Da tap­pa del­la tran­suman­za, a mer­ca­to, a fes­ta di piaz­za. Domani Paz­zon vivrà l’ultimo appun­ta­men­to del­la fes­ta di San Bar­tolomeo. Fes­ta che si chi­ud­erà alla grande con la tradizionale fes­ta dei sui­ni. Intan­to oggi il pro­gram­ma prevede per le 11 la mes­sa, alle 16 cav­al­cate in maneg­gio ris­er­vate ai bam­bi­ni in col­lab­o­razione con Bar­lot Ranch e alle 21 una ser­a­ta musi­cale con l’orchestra Lucia e la sto­ria infini­ta. «La fiera dei sui­ni è un’appuntamento tradizionale e che por­ta con sè il ricor­do di una sagra anti­ca», spie­ga l’assessore comu­nale Mario Brunel­li, «la cui orig­ine risale al tem­po in cui i maiali veni­vano all­e­vati nelle mal­ghe e, nel peri­o­do del­la tran­suman­za, pas­sa­vano per Paz­zon nel loro viag­gio ver­so le piazze di ven­di­ta». «Gli ani­mali era­no tut­ti radunati in un’area e i mal­gh­e­si face­vano tap­pa qui per riposare con le bestie pri­ma di ripar­tire alla vol­ta dei mer­cati di Man­to­va e Verona. Con il pas­sare degli anni, però, i com­mer­cianti han­no pre­so l’abitudine di antic­i­pare i mal­gh­e­si: venen­do a Paz­zon ave­vano infat­ti la pos­si­bil­ità di trattare pri­ma e di fare quin­di affari migliori. Così la tap­pa si è trasfor­ma­ta in un vero e pro­prio mer­ca­to e ora abbi­amo ques­ta sagra che ricor­da un po’ quei tem­pi andati». Sono pas­sati qua­si vent’anni da quan­do il mer­ca­to non è più che un appun­ta­men­to di col­ore locale. «Pri­ma, quan­do la fes­ta di San Bar­tolomeo era davvero una fiera, a Paz­zon molti ris­toran­ti offrivano allog­gi ai pas­tori e la cena tipi­ca era­no le trippe in bro­do, poi il pos­to è diven­ta­to un vero cro­ce­via, pron­to ad accogliere anche i com­mer­cianti». Domani gli all­e­va­tori arriver­an­no comunque con le loro bestie. «Ma le porter­an­no solo in rap­p­re­sen­tan­za», sor­ride Brunel­li, «il com­mer­cio infat­ti non si fa più». La gior­na­ta si chi­ud­erà alle 21 con un con­cer­to del coro alpino La Preara e il Coro del­la chiesa vescov­ile di Busan, in Corea del Sud, con diret­tore Hyur­soo Cho. Come sem­pre fun­zion­er­an­no i chioschi gas­tro­nomi­ci i cui incas­si saran­no usati per opere parrocchiali.