Vialone nano in strada e a scuola per catturare turisti e studenti

La fiera esordisce con un convegno e col premio Risotto d’oro

20/09/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Mariella Falduto

Iso­la del­la Scala. Si è svol­ta a Vil­la Boschi la tavola roton­da che riu­nisce i 24 sin­daci del­la zona di pro­duzione del vialone nano veronese igp e che fa da antepri­ma alla fiera del riso. All’in­con­tro tra i 24 Comu­ni, la Provin­cia, la Cam­era di com­mer­cio, la , il Con­sorzio per la tutela del vialone nano veronese, si è par­la­to del futuro del prodot­to tipi­co locale pun­tan­do su due prog­et­ti: portare la cul­tura del riso nelle scuole e creare una stra­da del riso. Dopo il ben­venu­to del sin­da­co Liana Mon­tal­to ai col­leghi e agli altri ammin­is­tra­tori, Maria Grazia Ran­can, pres­i­dente del­la Coldiret­ti isolana, ha illus­tra­to il pri­mo prog­et­to con il quale ci si ripro­pone di val­oriz­zare il ter­ri­to­rio e le sue risorse, por­tan­do la conoscen­za del vialone nano, del­la sua sto­ria e del­la sua cul­tura nelle scuole ele­men­tari. Il piano prevede il coin­vol­gi­men­to di esper­ti, lezioni in aula, lab­o­ra­tori sen­so­ri­ali del gus­to e alle aziende. Il sec­on­do prog­et­to è già sta­to avvi­a­to, come ha rifer­i­to Ernesto Arte­giani pres­i­dente del Con­sorzio, con l’is­ti­tuzione di un Comi­ta­to pro­mo­tore, e pun­ta alla creazione di un itin­er­ario gas­tro­nom­i­co-cul­tur­ale che val­orizzi il cereale e la zona. I due prog­et­ti han­no il sosteg­no del­la Cam­era di com­mer­cio. «La fiera del riso diven­ta molto più impor­tante», ha det­to Clau­dio Valente, «se oltre al risot­to viene anco­ra­ta ad un mes­sag­gio più pro­fon­do, l’e­cono­mia si sal­va sal­van­do la cul­tura che c’è dietro, la tradizione, la sto­ria e l’arte. Nel bilan­cio 2002 met­ter­e­mo un po’ di fon­di, speran­do che la Regione rimpin­gui un bilan­cio che stanzia solo 200 mil­ioni per le strade dei ». L’ap­pog­gio alle inizia­tive legate al riso è venu­to anche dal­la Provin­cia; Albi­no Pezzi­ni, asses­sore all’a­gri­coltura, ha invi­ta­to le ammin­is­trazioni comu­nali a vig­i­lare «per­ché», ha det­to, «non vor­rem­mo che accor­di inter­nazion­ali riducessero la pro­duzione di riso». «La Provin­cia», ha con­clu­so il pres­i­dente Alear­do Mer­lin, «pur nel­la lim­i­tatez­za delle sue com­pe­ten­ze nel set­tore agri­co­lo, pro­muove e sostiene tutte le inizia­tive che riguardano i prodot­ti tipi­ci». Con­clusa la tavola roton­da, si è dis­pu­ta­ta la finale del quin­to con­cor­so gas­tro­nom­i­co «Risot­to d’oro del­l’Igp», gara tra ris­toran­ti e trat­to­rie dei 24 comu­ni del­la zona di pro­duzione. Ven­ti­sei i parte­ci­pan­ti, cinque i final­isti: la Nuo­va locan­da Gira­sole di Zevio (risot­to man­te­ca­to al basil­i­co con cape­sante e pancetta croc­cante); il ris­torante Graziano e Loret­ta di Mozze­cane (risot­to ai frut­ti di mare e fin­fer­li); la trat­to­ria L’os­te­ria di Cerea (risot­to Buon paese con gam­beroni, scampi e zuc­chine); la trat­to­ria da Lau­ra di Sorgà (risot­to con le cos­tine) e la trat­to­ria Sofia di Ron­co all’Adi­ge (risot­to del­la Sagra con l’ana­tra). A quest’ul­ti­mo la giuria di esper­ti pre­siedu­ta da Gior­gio Gio­co ha attribuito il pre­mio «Risot­to d’oro igp». Anche la giuria popo­lare, chia­ma­ta ad esprimer­si sui cinque final­isti, ha con­corda­to con gli esper­ti e pre­mi­a­ta la trat­to­ria Sofia. Un pre­mio spe­ciale per la cre­ativ­ità è anda­to alla trat­to­ria da Gino di Bovolone per il risot­to alla pol­pa di struzzo.