La rassegna spegne 45 candeline: si svolgerà dal 17 al 19 gennaio

La Fiera riscalda i motori: le frazioni vere protagoniste

03/01/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

È com­in­ci­a­to il con­to alla roves­cia per la 45ª edi­zione del­la Fiera Regionale di Lona­to. Comi­ta­to dunque in piena attiv­ità per l’assegnazione degli stand e la definizione nei par­ti­co­lari del­la core­ografia cul­tur­ale e folk­loris­ti­ca che faran­no accen­dere per una set­ti­mana i riflet­tori sul­la cit­tad­i­na. La pre­sen­tazione uffi­ciale è in pro­gram­ma il 10 gen­naio alle 20.30 al Teatro Italia del Cen­tro gio­vanile, con il 3° Gran Galà. Spet­terà come sem­pre al sin­da­co nonché pres­i­dente del­la rasseg­na, Moran­do Peri­ni, pre­sen­tarne le carat­ter­is­tiche volte al suo rilan­cio. In pri­mo luo­go, il sem­pre più con­sis­tente coin­vol­gi­men­to delle realtà asso­cia­tive lonate­si pre­sen­ti nelle frazioni e che già nel cor­so dell’anno sono molto attive nell’organizzare le sagre. La Fiera quest’anno aprirà i bat­ten­ti il 17 gen­naio cioè pro­prio nel giorno del San­to cui è inti­to­la­ta, per chi­ud­ere domeni­ca 19. L’omaggio a Sant’Antonio si ter­rà alle ore 15 sul sagra­to dell’omonima chiesa con la tradizionale benedi­zione degli ani­mali per poi spostar­si nel­la piazzetta Papa, nel­la rin­no­va­ta «Cit­tadel­la», per le pre­mi­azioni delle besti­ole più sim­patiche e del con­cor­so delle torte. Nelle gior­nate di saba­to 18 e domeni­ca 19 gen­naio cor­so Garibal­di sarà occu­pa­to dai grup­pi delle frazioni; quest’anno saran­no pre­sen­ti Cen­te­naro, Sede­na, Madon­na del­la Scop­er­ta, San Toma­so, Cam­pagna, San Cipri­ano. Cias­cun comi­ta­to alle­stirà un pro­prio spazio nel quale pre­sen­terà i vari aspet­ti del­la realtà agri­co­la con un occhio di riguar­do al pas­sato; dal­la alla lavo­razione del . Un’attenzione infine sarà data al salame nos­tra­no e a come viene prepara­to, sec­on­do la rigi­da tradizione locale. Ogni stand offrirà inoltre ai vis­i­ta­tori assag­gi di dol­ci tradizioni, vin brulé, for­mag­gi, «gre­pole», cotiche con fagi­oli, vini e quant’altro la cam­pagna sa offrire di buono in questo peri­o­do. Come già annun­ci­a­to, alcu­ni di questi prodot­ti saran­no anche acquista­bili negli stand, aven­do con­ces­so il comi­ta­to la pos­si­bil­ità agli agri­coltori lonate­si di vendere lib­era­mente i prodot­ti sen­za alcu­na spe­sa. Cor­so Garibal­di diven­ta quin­di sem­pre più il luo­go in cui l’agricoltura e la soci­età agri­co­la lonatese si pre­sen­tano, cer­can­do di pas­sare dal­la sola des­ti­nazione a spazio core­ografi­co ad area espos­i­ti­va vera e pro­pria, con la sper­an­za che nel vol­gere di pochi anni diven­ga una conc­re­ta pos­si­bil­ità come effet­ti­vo luo­go d’affari per l’intera agri­coltura. Sem­pre in cor­so Garibal­di, durante la gior­na­ta di saba­to, sarà pos­si­bile vedere la «Com­pag­nia delle antiche arti e mestieri», un grup­po veronese di 15 per­sone che, come dice il nome, pre­sen­ta arti­giani e artisti alle prese con lavori ormai scom­par­si, ma anco­ra pre­sen­ti nel­la memo­ria e nel cuore di molte per­sone. Al ter­mine del cor­so, un mod­el­lista esporrà anche minia­ture di vari mod­el­li di mac­chine agri­cole per­fet­ta­mente fun­zio­nan­ti. Durante la gior­na­ta del 19 tut­ti questi spazi saran­no occu­pati dal , la tradizionale rasseg­na di anti­quar­i­a­to e libero scam­bio. Dal 6 gen­naio al 7 feb­braio si ripeterà infine l’ormai tradizionale cir­cuito enogas­tro­nom­i­co «A tut­to por­cel­lo» che coin­vol­gerà nove trat­to­rie e ris­toran­ti spar­si sul ter­ri­to­rio lonatese, impeg­nati ad offrire apprez­za­ti menù intera­mente a base di carne di maiale. In questi giorni è inizia­ta la dis­tribuzione del con­sue­to pieghev­ole nel quale sono illus­trati i menù dei ris­toran­ti ader­en­ti all’iniziativa.

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