Il complesso storico-museale che domina la cittadina è un tesoro

La fiera? Un’ottima occasione per visitare la Rocca di Lonato

11/01/2001 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Sandro Albertini

La fiera è una delle occa­sioni più pres­ti­giose per Lona­to di met­tere in vet­ri­na il suo ric­co pat­ri­mo­nio architet­ton­i­co, artis­ti­co e stori­co. Sarà così anche quest’anno, da domani a domeni­ca, per la 43ª edi­zione del­la rasseg­na agri­co­la e arti­gianale. Fra le realtà cul­tur­ali, la Roc­ca è indub­bi­a­mente uno dei pezzi più impor­tan­ti ed impo­nen­ti del­la Lom­bar­dia. Nel 1929, per 50 mila lire, il sen­a­tore Ugo da Como acquistò tut­ta la stor­i­ca strut­tura difen­si­va per cos­ti­tuire con la Casa del podestà, sede del­la fon­dazione a lui inti­to­la­ta, un uni­co com­p­lesso muse­ale. La Roc­ca cos­ti­tu­isce una grande ter­raz­za sul lago e, dall’alto delle sue mura, si può ammi­rare da un lato il Bena­co e dall’altro la pia­nu­ra. La strut­tura è rimas­ta quel­la con­fer­i­tale dal­la famiglia dei Vis­con­ti fra il XIV e il XV sec­o­lo. Rimase nelle loro mani fino al 1403, e durante il peri­o­do del loro dominio i duchi di pro­mossero lavori di rifaci­men­to e con­sol­i­da­men­to. Le prime notizie in pos­ses­so agli stori­ci riguardano l’esistenza di una strut­tura mil­itare difen­si­va risalente al 909, all’epoca del reg­no di Beren­gario I, re d’Italia e poi imper­a­tore, assas­si­na­to a Verona da un suo vas­sal­lo. In epoca più recente, nell’estate 1796, durante la pri­ma cam­pagna d’Italia, la Roc­ca e tut­ta l’area cir­costante furono teatro d’un san­guinoso scon­tro fra Napoleone, coman­dante delle truppe france­si, e quelle artis­tiche del gen­erale Quos­danovich. In quell’occasione la cav­al­le­ria transalpina coman­da­ta dal gen­erale Auger­au con una serie di cariche mise in fuga il nemi­co. Dopo Lona­to, Napoleone inanel­lò una serie di suc­ces­si strepi­tosi con­tro gli aus­triaci. Dal pun­to di vista del­la architet­tura mil­itare, la Roc­ca pre­sen­ta una mer­latu­ra di tipo guelfo, men­tre la base si arti­co­la in due cor­pi su dif­fer­en­ti liv­el­li: la Roc­chet­ta nel­la parte supe­ri­ore e il Quartiere prin­ci­pale in quel­la infe­ri­ore. Nel­la «Casa del Castel­lano» invece, par­al­lela alla «Roc­chet­ta», ha sede il civi­co orni­to­logi­co con­te­nente moltissi­mi esem­plari di uccel­li impagliati. La Roc­ca non è molto dis­tante dal­la fiera e, per­tan­to, vale la pena per i vis­i­ta­tori di conoscere sia la Roc­ca che la Casa del podestà, sede di un pres­ti­gioso museo. San­dro Albertini

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