Gommone all’ancora a Bardolino per «garantire interventi rapidi, prevenire e reprimere i reati»

La Finanza sorveglierà il basso lago

28/07/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

L’ultimo tas­sel­lo è a pos­to. L’impegno del­la Guardia di Finan­za e un con­trib­u­to del­la Provin­cia, con­sentono ora la sorveg­lian­za nau­ti­ca anche sul­la parte merid­ionale del­la cos­ta veronese del Gar­da. È in servizio infat­ti un «bat­tel­lo oper­a­ti­vo», un gom­mone a chiglia rigi­da «classe 300», dis­tac­ca­to da Venezia per la vig­i­lan­za sul Bena­co. Due mil­i­tari delle Fiamme gialle pat­tuglier­an­no le coste «per essere pron­ti agli inter­ven­ti su chia­ma­ta, sorveg­liare il rispet­to delle norme di , pre­venire e reprimere i reati».È il com­ple­ta­men­to, di fat­to, di quan­to pre­fig­u­ra­to in aprile con la fir­ma, a Gar­da, del «Pat­to per la sicurez­za» volu­to dal min­istro dell’Interno, e real­iz­za­to in col­lab­o­razione con i sin­daci. Il nuo­vo mez­zo schier­a­to, oltre a quel­lo dell’Arma che sarà alla fon­da nel por­to di Tor­ri e ai natan­ti di Guardia Costiera e Vig­ili del fuo­co, garan­ti­ran­no sicurez­za e inter­ven­ti sull’intero spec­chio del baci­no bena­cense. «E domani (oggi, ndr) la giun­ta approverà anche la dotazione aggiun­ti­va di due scoot­er», aggiunge il pres­i­dente del­la Provin­cia, Gio­van­ni Miozzi. Sod­dis­fat­to il viceprefet­to, Elio Fail­laci: «È la chiusura di un cer­chio di col­lab­o­razione che unisce il ruo­lo di coor­di­na­men­to dell’Autorità di Gov­er­no, del­la Provin­cia, degli enti locali e delle forze dell’ordine».Il coman­dante provin­ciale del­la Guardia di Finan­za, Giuseppe Maglioc­co: «È un’impegno gravoso quel­lo che assum­i­amo, ma è volu­to con piena con­vinzione. Com­in­ci­amo e siamo pron­ti a miglio­rare il servizio “sul cam­po”. La veloc­ità di sposta­men­to è essen­ziale per garan­tire la sicurez­za e gli inter­ven­ti di con­trol­lo e repres­sione». Dif­fi­cile infat­ti, per le due tenen­ze delle Fiamme Gialle di Bar­dolino e Peschiera, come per tutte le forze di polizia, spostar­si su stra­da, a ogni chia­ma­ta, sull’asfalto intasato del Gar­da esti­vo e turistico.«C’è molto da fare», dice il tenente colon­nel­lo Ita­lo Spalvieri, vice­co­man­dante del Rag­grup­pa­men­to oper­a­ti­vo di Venezia: «Sicurez­za sì, ma anche pre­ven­zione. Trop­pi igno­ra­no gli adem­pi­men­ti del­la nor­ma­ti­va nau­ti­ca, tan­ti cir­colano con motori non sicuri». È solo una parte del lavoro. Che, per il 2009, è nel seg­no del­la col­lab­o­razione tra le forze dell’ordine. Sull’acqua e sulle strade.

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