In occasione dell'annuale manifestazione di Raduno di Barche d'Epoca promossa dallo Yacht Club del Garda che si terrà nei giorni 20 - 21 - 22 giugno a Peschiera del Garda, sarà presente il 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione ed Acquisizione Obietti

La Folgore a Peschiera del Garda

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Di Luca Delpozzo

L’oc­ca­sione rap­p­re­sen­ta un’op­por­tu­nità per far conoscere l’E­serci­to Ital­iano e miglio­rare la sin­er­gia nec­es­saria che ci deve essere tra il Paese e le Forze Armate.La pre­sen­za con­sis­terà nel­l’alles­ti­men­to in piaz­za­le Bet­teloni ( davan­ti al Munici­pio ) di uno stand espos­i­ti­vo di mate­ri­ali pecu­liari in dotazione, esclusi gli armamenti.Inoltre il giorno saba­to 21 giug­nosarà pos­si­bile assis­tere, nel­lo spazio acqueo anti­s­tante Peschiera, ad una dimostrazione di attiv­ità adde­stra­ti­va anfib­ia medi­ante rilas­cio in acqua e suc­ces­si­vo recu­pero di per­son­ale del Reg­g­i­men­to su bat­tel­li Zodi­ac Com­man­do da parte di un eli­cot­tero CH 47 del­l’Avi­azione del­l’E­serci­to. LA STORIA DEL 185° RRAO “Reg­g­i­men­to para­cadutisti del­la glo­riosa Divi­sione “Fol­go­re”, in unione alle aliquote divi­sion­ali ad esso asseg­nate, per tre mesi, sen­za soste, si prodigò val­orosa­mente in numerose azioni offen­sive e difen­sive stron­can­do sem­pre l’impetuosa avan­za­ta del nemi­co enorme­mente supe­ri­ore per numero e per mezzi. Nell’epica battaglia di El Alamein, strema­to per le perdite subite, ces­sato ogni riforn­i­men­to di acqua, viveri e munizioni, con la fede che solo il più sub­lime amor di Patria può gener­are, resp­inge­va sdeg­nosa­mente, al gri­do di “Fol­go­re” ripetu­ti invi­ti alla resa, dimostran­do in tal modo che la supe­ri­or­ità dei mezzi pote­va sover­chiare i para­cadutisti d’Italia, pie­gar­li mai. Attra­ver­so innu­merevoli episo­di d’eroismo col­let­tivi ed indi­vid­u­ali, pro­trae­va la resisten­za fino al totale esauri­men­to di ogni mez­zo di lot­ta impo­nen­dosi al rispet­to ed all’ammirazione del­lo stes­so nemi­co, scriven­do così una delle pagine più fulgide di val­ore per l’Esercito italiano.”Africa Set­ten­tri­onale, 22 luglio — 12 otto­bre 1942;Battaglia di El Alamein, 23 otto­bre — 6 novem­bre 1942.Con ques­ta moti­vazione, il 26 Mar­zo del 1963, l’allora Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca, Anto­nio Seg­ni, con­feri­va al 185° Reg­g­i­men­to Artiglieria para­cadutisti “FOLGORE” la Medaglia d’Oro al Val­or Mil­itare per gli eroici fat­ti d’Arma del­la Sec­on­da Guer­ra Mon­di­ale. LA STO­RI­AIl 28 agos­to 1941 nasce a Tar­quinia (VT); il I Grup­po di Artiglieria Para­cadutisti dota­to di pezzi da 47/32 con fun­zione prin­ci­pal­mente anti­car­ro.
L’u­nità sarà segui­ta dal II Grup­po il 15 gen­naio 1942 e com­ple­ta­ta il 10 mar­zo 1942 dal III Grup­po, dal­la bat­te­ria servizi reg­g­i­men­tale e dal Coman­do di Reg­g­i­men­to pren­den­do la denom­i­nazione di Reg­g­i­men­to Artiglieria per Divi­sione Para­cadutisti nel­la quale venne inser­i­to.
Il Reg­g­i­men­to dispone­va di 24 pezzi con­tro­car­ro da 47/32 in ragione di 8 per grup­po (due bat­terie per grup­po cias­cu­na su 4 pezzi).
Il 27 luglio 1942, con l’impiego africano del­la Divi­sione, il reg­g­i­men­to divenne 185° Reg­g­i­men­to Artiglieria “Fol­go­re”. I suoi pezzi ven­nero rischierati nei cen­tri di fuo­co delle com­pag­nie para­cadutisti riar­ti­colan­dosi pri­ma su due grup­pi su tre bat­terie cias­cuno, suc­ces­si­va­mente, cos­tituen­do una set­ti­ma batteria.Rinforzato da artiglierie di vario cal­i­bro delle divi­sioni “Pavia” e “Tri­este”, affronta lo scon­tro di El Alamein e, nel­l’im­pari lot­ta con­tro le forze dell’8^ Arma­ta bri­tan­ni­ca, il 185° segue le sor­ti del­la Divi­sione, scom­paren­do uffi­cial­mente dai ruoli­ni del Regio Eserci­to l’8 dicem­bre 1942. 
Il 1° luglio 1958 su dis­po­sizione del­lo Sta­to Mag­giore, si ricos­ti­tu­isce in seno al 1° Grup­po Tat­ti­co Para­cadutisti una Bat­te­ria di Artiglieria da Cam­pagna Para­cadutisti arma­ta di quat­tro pezzi da 105/14, obice che seguirà la vita del repar­to fino al 2000. 

Il 1° giug­no 1963 la Bat­te­ria diviene Grup­po su due bat­terie obi­ci e Repar­to Coman­do di Grup­po e, il 16 dicem­bre 1966, riceve in cus­to­dia la Bandiera di Guer­ra del 185° Reg­g­i­men­to.
Dal 1° otto­bre 1975 riprende la numer­azione del Reg­g­i­men­to dive­nen­do 185° Grup­po Artiglieria da Cam­pagna Para­cadutisti “Viter­bo” ed il 2 dicem­bre del 1975 cos­ti­tu­isce la 3^batteria obi­ci del grup­po pas­san­do a con­tare quat­tro bat­terie (1^ Draghi, 2^ Le Aquile, 3^ Diavoli, BCS Leoni) con 18 pezzi.Nel 2000 il 185° Reg­g­i­men­to Artiglieria Para­cadutisti è sta­to trasfor­ma­to in 185° R.A.O., Reg­g­i­men­to Para­cadutisti Acqui­sizione Obi­et­tivi e ‚a par­tire dal 2002, inquadra­to nelle Forze Per Oper­azioni Speciali.Dal 2003,è sta­ta cos­ti­tui­ta la 4^ bat­te­ria avente fun­zione LLRP.IL 185° OGGI­Il 185° RRAO è ‚oggi, un’unità delle Forze per Oper­azioni Spe­ciali dell’Esercito, ha sede in Livorno ed è alle dirette dipen­den­ze del­la Briga­ta Para­cadutisti FOLGORE.Il 185° RRAO è cos­ti­tu­ito da un Coman­do Reg­g­i­men­to alle dipen­den­ze del quale vi sono un Grup­po Acqui­sizione Obi­et­tivi su quat­tro Bat­terie Acqui­sizione Obi­et­tivi, una Bat­te­ria Coman­do e Sup­por­to Logis­ti­co, un uffi­cio Oper­azioni Adde­stra­men­to Infor­mazioni, un Uffi­cio Logis­ti­co e un Coman­do alla Sede.La mis­sione del Reg­g­i­men­to è quel­lo di oper­are in ogni sce­nario ipo­tiz­z­abile al fine di acquisire obi­et­tivi e ingag­gia­r­li con qual­si­asi sor­gente di fuo­co disponibile.Le prin­ci­pali capac­ità oper­a­tive esprim­i­bili dall’unità sono:• Oper­are in ambi­ente con­trol­la­to dal nemi­co.• Con­durre ric­og­nizioni spe­ciali;• Garan­tire la sorveg­lian­za spe­ciale tramite i sen­sori a dis­po­sizione degli asset­ti (mate­ri­ale fotografi­co e video day/night);• Capac­ità di trasmis­sione dig­i­tale dei dati infor­ma­tivi in tem­po reale per un aggior­na­men­to imme­di­a­to del­la situ­azione;• Con­durre stand off direct action (SODA) tramite con­trol­lo del fuo­co di tut­ti gli asset­ti nazion­ali ed esteri.Il com­pi­to delle unità acqui­sizione obi­et­tivi si estrin­se­ca attra­ver­so moltepli­ci attiv­ità che richiedono la capac­ità di infil­trar­si in un’ area ed esfil­trare dal­la stes­sa per via ter­restre, aerea, anfib­ia e sta­t­i­ca, per­manere in area oper­a­ti­va fino a 8–10 giorni sen­za riforn­i­men­ti esterni, soprav­vi­vere, sot­trar­si alla cat­tura, evadere e fug­gire da un’ area con­trol­la­ta dal nemi­co, indi­vid­uare, deter­minare e val­utare obi­et­tivi, dirigere ed even­tual­mente con­trol­lare l’iter­ven­to orig­i­na­to da sor­gen­ti ter­restri, aeree e navali, nazion­ali ed alleate, val­utare gli effet­ti del fuo­co su obi­et­tivi acquisi­ti o bat­tuti in altro momen­to da altre sorgenti.FORMAZIONEE’ quin­di evi­dente che l’at­tiv­ità del­l’ac­quisi­tore si svolge prin­ci­pal­mente nel ter­ri­to­rio occu­pa­to dal nemi­co, in pic­coli nuclei auto­suf­fi­ci­en­ti che agis­cono isolatamente.Diventare Acquisi­tore Obi­et­tivi e quin­di un oper­a­tore in servizio pres­so il 185°, com­por­ta il supera­men­to di una serie di test fisi­ci ed il com­ple­ta­men­to del cor­so di formazione.Nel nuo­vo panora­ma d’impiego delle FOS e FS è sta­to sanci­to, nel 2006, un nuo­vo iter for­ma­ti­vo per gli oper­a­tori di tali unità.Tale iter prevede la for­mazione del­la figu­ra di Oper­a­tore Basi­co per Oper­azioni Spe­ciali e si arti­co­la su più fasi:1. SELEZIONI: cor­sa piana 2Km in 9’, mar­cia celere 7 km in 45’, pie­ga­men­ti sulle brac­cia min. 30, trazioni alla sbar­ra min 5, pie­ga­men­ti addom­i­nali min 40, sali­ta alla fune 4m, pie­ga­men­ti alle par­al­lele min. 10;2. TIROCINIO: 2 Set­ti­mane pres­so il 9° Reg­g­i­men­to Para­cadutisti d’Assalto “COL MOSCHIN”;3. FASE COMUNE: 27 set­ti­mane pres­so il 9° Reg­g­i­men­to Para­cadutisti d’Assalto “COL MOSCHIN” dove saran­no trat­tati i seguen­ti argo­men­ti:• Topografia,• Trasmis­sioni,• Armi e tiro,• Pri­mo soc­cor­so e Pro­ce­dure tec­ni­co tat­tiche per FOS.4. Con­segui­men­to del Brevet­to di Paracadutismo5. FASE di SPECIALIZZAZIONE: pres­so i repar­ti di asseg­nazione. Per ciò che riguar­da il 185° RRAOFOLGORE”, la fase di spe­cial­iz­zazione si arti­co­la su 48 set­ti­mane trat­tan­do i seguen­ti argo­men­ti:• Topografia trigono­met­ri­ca,• Trasmis­sioni Strate­giche,• Abil­i­tazione NBC,• Pri­mo soc­cor­so Avan­za­to,• Con­trol­lo del fuo­co Aereo,• Con­trol­lo del fuo­co Navale,• Con­trol­lo del fuo­co di Artiglieria,• Tec­ni­ca di soprav­viven­za e resisten­za agli inter­roga­tori,• Piani­fi­cazione e con­dot­ta di mis­sioni LRRP,• Piani­fi­cazione e con­dot­ta di mis­sioni AO,• Riconosci­men­to Mezzi e Mate­ri­ali,• Basi­ci di adde­stra­men­to Alpin­is­ti­co e Sci­is­ti­co,• Mobil­ità anfib­ia di base e avan­za­ta,• Dife­sa Per­son­ale,• Armi tiro e prat­i­ca di tiro avanzato.Sono altresì pre­visti cor­si indi­vid­u­ali sud­di­visi in base all’incarico ricop­er­to all’interno del Dis­tac­ca­men­to Acqui­sizione Obiettivi.Tali cor­si sono:Corso FAC (For­ward Air Con­troller), Con­trol­lore del fuo­co per oper­azioni spe­ciali, Tira­tore scel­to, EOR (Esplo­sive Orde­nance Rec­ce), Adde­stra­men­to e com­bat­ti­men­to in ambi­ente deser­ti­co pres­so la scuo­la francese in Gibu­ti, TCL, NATO con­ven­tion­al tar­get­ing corse ops and plans in Ger­ma­nia, NATO con­ven­tion­al weaponer­ing corse ops and plans in Ger­ma­nia, CJSOTF corse in Ger­ma­nia OPER­AZIONI­Il 185° RRAO, mal­gra­do sia un repar­to rel­a­ti­va­mente “gio­vane” ha al suo atti­vo già svari­ate impor­tan­ti mis­sioni internazionali.Nel 2002 ha parte­ci­pa­to all’ Oper­azione “JOINT FORGE” in Bosnia e all’Operazione “AMBER FOX” in Macedonia.Nel 2003 ha parte­ci­pa­to all’Operazione “ENDURING FREEDOM” e ‚dal­la fine del 2003 fino al ter­mine del­la mis­sione nazionale (2006), all’Operazione “ANTICA BABILONIA” in Iraq.Nel 2005 ha parte­ci­pa­to all’Operazione “ALTHEA” in Bosnia.Il Reg­g­i­men­to è inoltre pre­sente dal 2003 con i suoi asset­ti in Afghanistan, nell’ambito delle Oper­azioni “ISAF” e “SARISSA”.

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