Le giardinerie bloccate dal silenzio di via Strappazocche

La Fondazione snobba il Comune

31/10/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
cad.

Quan­do il non decidere rag­giunge liv­el­li assur­di, da para­dos­so. Il con­siglio d’am­min­is­trazione del­la Fon­dazione Comu­nità di Arco è qua­si tut­to com­pos­to da mem­bri nom­i­nati dal con­siglio comu­nale. Ma, a dis­tan­za di qua­si un anno e mez­zo, non ha anco­ra deciso se affittare al comune un appez­za­men­to di ter­reno, qualche migli­aio di metri qua­drati, nel­l’ampia azien­da agri­co­la di Brut­tagos­to. Serve per trasferire le gia­r­diner­ie. L’in­cred­i­bile tiramol­la sta cre­an­do grossi grat­ta­capi all’asses­sore Fab­rizio Miori che deve com­pletare la parete arti­fi­ciale dell’arrampicata.Che per pot­er fun­zionare deve essere dota­ta di adeguati servizi. Per i quali è pre­vis­to l’u­ti­liz­zo del­l’area del com­pen­dio Althamer, occu­pa­ta dalle gia­r­diner­ie. E di ren­dere prat­i­ca­bile la parete agli appassi­nati, numerosi anche in questi giorni, c’è urgenza.«E’ impens­abile — com­men­ta pre­oc­cu­pa­to l’asses­sore Miori — appog­gia­r­si alla vic­i­na scuo­la media come avviene a set­tem­bre per il Rock Mas­ter con gli stu­den­ti sono in vacan­za. Sono dis­servizi che pesano sull’ immag­ine del­la cit­tà. Con­seguen­ze neg­a­tive anche per la fun­zion­al­ità delle gia­r­diner­ie. Il traslo­co a Brut­tagos­to, per il quale sono a bilan­cio 80 mil­ioni, sarebbe l’ide­ale dopo il recente poten­zi­a­men­to e il salto di qual­ità com­pi­u­to dal­la ges­tione del verde pubblico.Nell’ampia azien­da del­la Fon­dazione le gia­r­diner­ie potreb­bero esprimere mag­gior­mente la pro­pria poten­zial­ità miglio­ran­do costi e prestazioni. Per evitare dan­ni alle col­ture esisten­ti, ave­va­mo richiesto addirit­tura la con­ces­sione di zone impro­dut­tive». Miori ram­men­ta la pre­sen­za in quel­l’azien­da in riva al Sar­ca del­la scuo­la di flori­coltura del­la Provin­cia con la quale da anni esiste una stret­ta col­lab­o­razione. Vi è poi la pos­si­bile unifi­cazione delle gia­r­diner­ie comu­nali del­la Busa.«E’ inutile — con­clude lo sfidu­ci­a­to Miori — pro­gram­mare scelte impor­tan­ti per la cit­tà se poi tut­to si bloc­ca per una deci­sione che non arri­va. Sono già pas­sati fin trop­pi mesi da quan­do il pres­i­dente del­la Fon­dazione venne in con­siglio comu­nale a fare promesse. Da allo­ra è cala­to il silen­zio. Ho deciso di stral­cia­re dal bilan­cio gli 80 mil­ioni pre­visti per l’im­pos­si­bile trasfer­i­men­to. I fon­di stanziati ver­ran­no dirot­tati su inizia­tive sicu­ra­mente fat­tibili e, per giun­ta, in fretta.»

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