Sede inaugurata proprio in tempo per l’anniversario del club velico; ora la palleria verrà restaurata. Ora ha più servizi e un’ampia darsena

La Fraglia rinasce a 40 anni

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Taglio del nas­tro per la nuo­va sede del­la Fraglia del­la vela: alla pre­sen­za di autorità ed appas­sion­ati il sin­da­co e il pres­i­dente del club, Fran­co Fer­rari, han­no inau­gu­ra­to la nuo­va costruzione, che ospi­ta tut­ti i servizi del cir­co­lo veli­co che pro­prio quest’anno cel­e­bra i quarant’anni del­la sua fondazione.È sta­to Fran­co Fer­rari a ricor­dare il lun­go per­cor­so, intrapre­so 10 anni fa e con­clu­sosi oggi. «La gen­er­azione prece­dente alla nos­tra ave­va già pre­vis­to una Fraglia così come la vedi­amo oggi: una darse­na un po’ più grande per ospitare qualche bar­ca e una zona servizi adegua­ta. Ecco per­ché oggi è un giorno di sod­dis­fazione per tut­ti». «Il nos­tro gra­zie», ha pros­e­gui­to Fer­rari, «va all’amministrazione di Peschiera e al sin­da­co Chin­car­i­ni che con cor­ag­gio, nove anni fa, recu­però e applicò l’ordinanza di abbat­ti­men­to del vec­chio capan­none che insis­te­va su quest’area. Da lì abbi­amo inizia­to a pen­sare che il sog­no dei fonda­tori di ques­ta Fraglia pote­va vera­mente concretizzarsi».Il ruo­lo del Comune é sta­to impor­tante, e lo ha sot­to­lin­eato il vicepres­i­dente del­la Fraglia, Faus­to Sac­chet­to, anche per il reper­i­men­to dei fon­di per la nuo­va costruzione: il Comune, infat­ti, ha fat­to da garante del­la poliz­za fide­jus­so­ria, a cop­er­tu­ra del mutuo chiesto per coprire il cos­to del­la strut­tura di 350mila euro. Il prog­et­to dell’edificio appe­na inau­gu­ra­to è sta­to real­iz­za­to dall’ufficio tec­ni­co comu­nale e in par­ti­co­lare da Fabio Giu­liari. La strut­tura si tro­va all’interno dell’area di per­ti­nen­za del Cir­co­lo, a ridos­so del cantiere del­la .I lavori per la sua costruzione sono iniziati a gen­naio e si sono con­clusi solo poche set­ti­mane fa. La nuo­va sede con­sen­tirà di lib­er­are la pal­le­ria aus­tri­a­ca usa­ta in tut­ti questi anni: sarà svuo­ta­ta, rip­uli­ta e servirà come sede di rappresentanza.Il pres­i­dente Fer­rari ha ricorda­to il ruo­lo dell’Ispettorato di por­to, «inter­locu­tore fon­da­men­tale nel rap­por­to con la Regione». L’importanza del dial­o­go tra isti­tuzioni è sta­to rib­a­di­to anche da Chin­car­i­ni, che ha cita­to l’esperienza del­la Fraglia: «Un esem­pio pos­i­ti­vo di ciò che si riesce a fare quan­do si riesce a inter­a­gire. Purtrop­po, per altre vicende, Peschiera sof­fre dei grossi prob­le­mi di rap­por­ti con lo Sta­to e le Regioni». Il sin­da­co di Peschiera ha ricorda­to di aver potu­to fare quan­to nec­es­sario per la Fraglia del­la vela «per­ché sostenu­to in quegli anni da un seg­re­tario comu­nale cor­ag­gioso, Alear­do Mer­lin, e da tec­ni­ci come l’architetto Clau­dio Alle­gri e l’ingegner Rober­to Pachera che ci han­no aiu­ta­to nel rap­por­to con il Demanio». Pri­ma del taglio del nas­tro il salu­to delle altre autorità: il vicepres­i­dente del­la Provin­cia Anto­nio Pas­torel­lo, l’onorevole Giampao­lo Fogliar­di, la sen­a­trice Cinzia Bon­frisco; il con­sigliere nazionale Coni per la vela Rodol­fo Berga­m­aschi e il pres­i­dente provin­ciale Coni Ste­fano Brag­gio. Il taglio del nas­tro è sta­to pre­ce­du­to dal­la benedi­zione impar­ti­ta da don Vale­rio Can­tari­ni. E pri­ma del salu­to agli ospi­ti lo scher­zoso — ma non più di tan­to — invi­to di Sac­chet­to a politi­ci e ammin­is­tra­tori a non dimen­ti­care la Fraglia del­la vela di Peschiera e i con­tribu­ti che pos­sono aiu­tar­la a crescere.

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