Lunedì prossimo l’impianto che ha trasportato un numero record di persone resterà fermo fino all’8 dicembre E il Consorzio che la gestisce è adesso impegnato nel completamento della stazione a monte

La funivia sale sempre più in alto

01/11/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Malcesine

Chi­ud­erà i bat­ten­ti lunedì prossi­mo la funi­via che col­le­ga il cen­tro lacus­tre ai 1.760 metri di Trat­to Spino sul monte . L’impianto di risali­ta, inau­gu­ra­to uffi­cial­mente il 24 luglio scor­so dal pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi, andrà in letar­go fino all’8 dicem­bre quan­do ripren­der­an­no le corse per la sta­gione inver­nale. Una ria­per­tu­ra che potrebbe slittare di qualche giorno se a quel­la data dovesse man­care la neve sulle cime del «Gia­rdi­no d’Eu­ropa». «In qual­si­asi caso», fan­no sapere dagli uffi­ci del Con­sorzio trasporti funi­co­lari Mal­ce­sine-Monte Bal­do, «la funi­via sarà fun­zio­nante nel­la set­ti­mana prece­dente le feste natal­izie». Intan­to dai pri­mi dati sta­tis­ti­ci in nos­tro pos­ses­so i record del­la funi­via non sem­bra­no conoscere fine. Anche nel mese di set­tem­bre, nonos­tante le con­dizioni mete­o­ro­logiche tut­t’al­tro che con­for­t­an­ti, l’impianto di risali­ta ha super­a­to ogni più rosea pre­vi­sione stac­can­do cir­ca 49 mila bigli­et­ti. Cifra mai rag­giun­ta nelle prece­den­ti annate quan­do la media di passeg­geri si attes­ta­va sot­to i 30 mila passeg­geri. In atte­sa dei dati uffi­ciali e com­p­lessivi per il peri­o­do che va dal mese di luglio a quel­lo di otto­bre, c’è da anno­tare come nei giorni scor­si il con­siglio di ammin­is­trazione del con­sorzio (Provin­cia 45%, Comune di Mal­ce­sine 30%, Cam­era di com­mer­cio 25%) abbia anal­iz­za­to quali pro­ce­dure perseguire per affi­dare i lavori di costruzione del­la stazione a monte di Trat­to Spino. «L’ide­ale sarebbe pros­eguire con la dit­ta Holz di Lana (la stes­sa che ha costru­ito la funi­via, ndr ) sen­za indire un nuo­vo appal­to», affer­ma con franchez­za Giuseppe Ven­turi­ni pres­i­dente del con­sorzio. «Siamo in atte­sa di un parere in tal sen­so da parte del­lo stu­dio legale Righet­ti di Verona». Per sostenere la spe­sa di cinque mil­iar­di di vec­chie lire nec­es­sarie per la costruzione del mod­u­lo del­la stazione a monte des­ti­na­to alle attiv­ità di carat­tere tur­is­ti­co-com­mer­ciale il con­sorzio sem­br­erebbe più che mai ori­en­ta­to ad uti­liz­zare fon­di pro­pri. Un inter­ven­to nec­es­sario ed impro­cras­tin­abile vis­to che al momen­to attuale la stazione di Trat­to Spino assolve solo alla fun­zione fon­da­men­tale di accogli­men­to dei passeg­geri nelle zone di parten­za ed arri­vo. Il prog­et­to di com­ple­ta­men­to prevede invece diver­si e più abbon­dan­ti infra­strut­ture al servizio tur­is­ti­co del­la stazione. Nel prog­et­to oltre ad un bar ris­toro self ser­vice è pre­vista una sala di accoglien­za che potrà essere dota­ta di instal­lazioni mul­ti­me­di­ali per le trasmis­sioni di immag­i­ni a sfon­do cul­tur­ale tali da ren­dere attraente l’ac­ces­so al luo­go indipen­den­te­mente dalle con­dizioni atmos­feriche. Sot­to l’au­di­to­ri­um mul­ti­me­di­ale tro­ver­an­no spazio la scuo­la di sci, l’in­fer­me­ria, il soc­cor­so alpino, i servizi igien­i­ci e un garage per il ricovero mezzi bat­tip­ista. Nel sec­on­do cor­po sem­pre a tre liv­el­li il piano più alto sarà des­ti­na­to a ris­torante panoram­i­co sot­tostante al quale ver­rà sis­tem­ato il bar con solar­i­um panoram­i­co ester­no. Non mancher­an­no i negozi dove sarà pos­si­bile acquistare del Monte Bal­do (olio, for­mag­gi) ma anche tut­ta una serie di gadget.

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