La riapertura della «Gardesana»? Un miracolo che non cancella i problemi di sempre. Altri lavori a Nanzel e Forbisicle, niente attracco a Navene

La galleria resta un’eccezione

11/07/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Il traf­fi­co sul­la ha ripreso a scor­rere, tra Limone e Riva, già domeni­ca sera, ver­so le 20.30. È sta­ta, quin­di, antic­i­pa­ta di qualche ora la pos­si­bil­ità di pot­er usufruire del­la nuo­va gal­le­ria, inau­gu­ra­ta domeni­ca alle ore 19 dal pres­i­dente del­la Repub­bli­ca, Car­lo Azeglio Ciampi. Una gal­le­ria — quel­la real­iz­za­ta in questi mesi in ter­ri­to­rio trenti­no — del­la lunghez­za di un chilometro che, come è sta­to più volte sot­to­lin­eato, ha vis­to la luce a tem­po di record. E sem­pre a tem­po di record è sta­ta resa per­cor­ri­bile, nonos­tante siano pro­gram­mati cor­posi lavori di com­ple­ta­men­to e fini­tu­ra per il prossi­mo inver­no. Basti pen­sare che ai 22 mil­iar­di spe­si per la real­iz­zazione del tun­nel e per la mes­sa in sicurez­za, con instal­lazione di illu­mi­nazione e aer­azione provvi­so­ria, se ne aggiunger­an­no oltre il doppio (cir­ca 45 mil­iar­di) per le opere di fini­tu­ra. Trascor­so, quin­di, un pomerig­gio domeni­cale davvero spe­ciale — val­oriz­za­to dal­la pre­sen­za del Capo del­lo Sta­to — sul­l’al­to lago iniziano a risen­tire pos­i­ti­va­mente del ripristi­na­to col­lega­men­to con il Trenti­no, che con­sen­tirà un tran­si­to rego­lare, che res­i­den­ti, tur­isti ed oper­a­tori eco­nomi­ci atten­de­vano dal­lo scor­so 22 dicem­bre, data in cui la frana del­la Roc­chet­ta ave­va affonda­to nel lago un trat­to del­la statale 45 bis. Durante la gior­na­ta di ieri, gli uomi­ni del­l’Anas han­no lavo­ra­to per rimuo­vere i cartel­li che da mesi seg­nala­vano il bloc­co stradale a nord di Limone e il respiro di sol­lie­vo è sta­to gen­erale. Fino a domeni­ca, infat­ti, il col­lega­men­to con il Trenti­no era pos­si­bile sola­mente attra­ver­so il giro del lago o risal­en­do la Valsab­bia e la val di Ledro. Oppure con un traghet­to che, ogni mez­z’o­ra, tras­bor­da­va i veicoli a Riva. Impos­si­bile, invece, il col­lega­men­to con Navene, la frazione di Mal­ce­sine che fron­teggia Limone. E pro­prio a Limone, qualche mugug­no si è avver­ti­to nei giorni scors: il traghet­to non può attrac­care sul­la spon­da veronese per­ché, nonos­tante fos­se pre­vista l’ul­ti­mazione del­l’at­trac­co per lo scor­so 30 giug­no, i lavori non sono anco­ra iniziati. Per rag­giun­gere Navene da Limone bastereb­bero poco più di una deci­na di minu­ti di . E invece niente. La gal­le­ria dei record rimane dunque un’eccezione tut­ta trenti­na. E lo con­fer­mano le notizie meno buone che arrivano dal set­tore del­la Garde­sana a sud di Limone, nel trat­to ver­so Gargnano. A Nanzel i lavori (suc­ces­sivi alla frana del 18 novem­bre 2000) dovreb­bero ter­minare ques­ta set­ti­mana, sal­vo incon­ve­ni­en­ti. Qui è sta­ta ricostru­i­ta una trenti­na di metri di stra­da e si stan­no ulti­man­do in questi giorni i para­pet­ti in pietra. Le vet­ture pos­sono tran­sitare gra­zie ad un semaforo che rego­la il sen­so uni­co alter­na­to. Per saba­to dovrebbe essere tut­to ter­mi­na­to e il traf­fi­co dovrebbe tornare alla nor­mal­ità. Anco­ra qualche incertez­za, invece, attorno a For­bisi­cle, imme­di­ata­mente a sud del­la gal­le­ria che corre alle spalle di Cam­pi­one. Qui si sono pro­trat­ti i lavori di posa di reti e para­mas­si che, il mese scor­so, han­no atti­ra­to l’at­ten­zione e soll­e­va­to la protes­ta dei sin­daci altog­a­rde­sani e del pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana, Bruno Faus­ti­ni. Ma a For­bisi­cle ser­vono anco­ra alcu­ni giorni per le opere di fini­tu­ra. I sin­daci, riu­ni­ti qualche giorno fa a Limone, ave­vano ottenu­to che queste opere fos­sero affrontate dopo l’aper­tu­ra del­la gal­le­ria di Riva, in modo da non iso­lare alcu­ni chilometri di Riv­iera. Adesso l’in­ter­ven­to è pos­si­bile e, inizial­mente pro­gram­ma­to per ques­ta set­ti­mana, potrebbe slittare alla prossi­ma, non appe­na l’Anas avrà emes­so l’or­di­nan­za per la sospen­sione tem­po­ranea del traf­fi­co. Ques­ta vol­ta non si trat­terà di un bloc­co pesante come in pas­sato: gli operai lavor­eran­no in parete e inter­romper­an­no gli inter­ven­ti per las­ciar pas­sare le vet­ture ogni 30 minu­ti ma, dovessero pro­cedere velo­ce­mente le oper­azioni in parete o dovesse allun­gar­si trop­po la coda, si con­sen­tirà alle auto di tran­sitare anche con fre­quen­za superiore.