Si conclude a Cagliari l'eccezionale stagione di Giulia Conti e Giovanna Micol, le veliste italiane che in Sardegna preparano la stagione 2010. Medaglia d'oro al Campionato Europeo di Traun (Austria), medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo di Pescara, quarto posto al Campionato Mondiale di Rungsted (Danimarca) e soprattutto per il terzo anno consecutivamente al primo posto della ranking list mondiale della classe 470.

La gardesana Giulia e Giovanna Micol chiudono a Cagliari una stagione meravigliosa

Di Luca Delpozzo

 “Sono ben tre anni che siamo lì in vet­ta alla clas­si­fi­ca, siamo con­tente di occu­pare anco­ra quel pos­to anche dopo la delu­sione di Pechi­no per una medaglia man­ca­ta di poco e la delu­sione del Mon­di­ale di quest’an­no dove abbi­amo regata­to male ma ce la siamo gio­ca­ta fino alla medal race — affer­ma Giu­lia Con­ti — Tut­to questo serve a noi per crescere sia dal pun­to di vista atleti­co che men­tale, per­ché siamo sicure arriverà il nos­tro momen­to. A Cagliari ci sti­amo impeg­nan­do seri­amente per­ché vogliamo con­fer­mare i risul­tati ottenu­ti nel­la sta­gione che si sta per chi­ud­ere, ma soprat­tut­to per­ché vogliamo miglio­rare giorno dopo giorno fino alle Olimpia­di di Lon­dra, pas­san­do mag­a­ri già per il mon­di­ale che si svol­gerà quest’an­no in Olan­da. Inoltre per­sonal­mente sono anche ono­ra­ta di essere in nom­i­na­tion per il pres­ti­gioso pre­mio Velista dell’Anno de Il Gior­nale del­la Vela”.   “E’ sta­ta una sta­gione esaltante per me per­ché dopo Pechi­no non ero con­vin­ta di tornare in bar­ca — dichiara Gio­van­na Micol — ci siamo pre­si una lun­ga pausa e sen­za allenar­ci siamo andati in Aus­tria all’Eu­ropeo per ritrovare l’af­fi­ata­men­to, invece è usci­ta fuori una stu­pen­da medaglia d’oro. Ai Giochi del Mediter­ra­neo nelle acque di Pescara abbi­amo bis­sato il risul­ta­to e non nascon­do che un pen­sieri­no al mon­di­ale l’ave­va­mo fat­to. Nonos­tante le avver­sità, pas­sate anche da un albero rot­to, abbi­amo lot­ta­to fino alla fine per ambire al bron­zo. Lo abbi­amo per­so all’ul­ti­mo bor­do del­la medal race, ma sono con­vin­ta anche io che arriverà il nos­tro momen­to. Per me comunque è sta­to eccezionale come anno per­ché ho por­ta­to a casa una bel­la lau­rea in architet­tura che mi per­me­tte di guardare al mio futuro pro­fes­sion­ale con grande seren­ità dopo Lon­dra.”   Il deus ex-machi­na di ques­ta cop­pia stra­or­di­nar­ia è comunque Gugliel­mo Vat­teroni, allena­tore del­la squadra nazionale di vela, nonché colui che ha accom­pa­g­na­to per tut­ta la sta­gione le ragazze: “E’ sta­to un anno duro per­ché dopo Pechi­no non ero con­vin­to che avrem­mo ritrova­to il gius­to equi­lib­rio e affi­ata­men­to; invece è sta­ta una sta­gione mer­av­igliosa che ha per­me­s­so a Giu­lia e Gio­van­na di crescere suc­ces­so dopo suc­ces­so e anche con qualche delu­sione nec­es­saria per trovare le giuste moti­vazioni per il prossi­mo anno. Sono con­vin­to che il nos­tro pro­gram­ma al momen­to oppor­tuno darà i giusti frut­ti. Non ci vogliamo nascon­dere Mon­di­ale e Olimpia­di sono alla nos­tra por­ta­ta e quin­di guardiamo avan­ti con ottimis­mo”.   Il Cam­pi­ona­to Europeo con­quis­ta­to in Aus­tria è il risul­ta­to più impor­tante ottenu­to da un equipag­gio ital­iano nel 2009, oltre a quel­lo dei fratel­li Sibel­lo nel 49er; nel­la sto­ria del­la vela ital­iana è il ter­zo tito­lo europeo con­quis­ta­to da un equipag­gio ital­iano nel­la classe 470 dal 1968, data del pri­mo cam­pi­ona­to europeo e uni­co nel­la cat­e­go­ria fem­minile in quan­to i prece­den­ti furono vin­ti dai fratel­li Chi­ef­fi nel 1981 e dai fratel­li Ival­di nel 1993.   In una sta­gione lun­ga e impeg­na­ti­va come quel­la che si sta con­clu­den­do Giu­lia e Gio­van­na han­no uti­liz­za­to oltre 120 metri quadri di tela pari a 4 giochi di vele e cir­ca 300 metri lin­eari di cime per oltre 800 ore in acqua tra regate e allena­men­ti e altret­tante in palestra.