Collettore del Garda è il tempo della svolta

La gestione della depurazione del lago

20/01/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Garda

«Il prob­le­ma del Gar­da è cer­ta­mente nazionale se non europeo e oggi abbi­amo la pos­si­bil­ità di risolver­lo. Par­lia­mone con la deter­mi­nazione di fare le cose con­seguen­ti, dan­do­ci le strut­ture tec­niche, oper­a­tive e politiche per far­lo». Lo ha affer­ma­to l’asses­sore ai Lavori pub­bli­ci del Vene­to Mas­si­mo Gior­get­ti, inter­ve­nen­do ieri a Gar­da al con­veg­no sul­la sal­va­guardia del lago, pro­mosso dal­l’, l’omologa veronese dell’Azienda spe­ciale di San Felice. «Questo sig­nifi­ca — ha aggiun­to l’asses­sore vene­to — dotar­ci di modal­ità di col­lega­men­to tra tutte le strut­ture inter­es­sate, com­p­rese quelle nazion­ali. Non dob­bi­amo dimen­ti­care che in base alla legge Gal­li tut­ti i costi rischi­ano di scari­car­si sui cit­ta­di­ni e che quin­di le ammin­is­trazioni pub­bliche han­no il dovere di gestire le opere in maniera intel­li­gente, chiaren­do anche qual è la “mis­sion” delle aziende pub­bliche. «La polit­i­ca serve anche a ren­dere com­pat­i­bile il cos­to sociale che si chiede al cit­tadi­no di pagare — ha affer­ma­to Gior­get­ti — e da questo pun­to di vista non cre­do sia fini­to il peri­o­do del finanzi­a­men­to pub­bli­co sug­li inter­ven­ti per il Gar­da: ci deve essere uno sfor­zo del­la polit­i­ca per portare risorse stra­or­di­nar­ie per l’adegua­men­to delle strut­ture di col­let­ta­men­to e ». L’asses­sore ha inoltre ricorda­to che è muta­to lo sce­nario del­la ges­tione idrauli­ca, pas­sa­ta alle Regioni, e ha pre­an­nun­ci­a­to la pre­dis­po­sizione di una pro­pos­ta regionale, d’ac­cor­do con la Provin­cia, per trasferire ai comu­ni, la ges­tione del demanio lacuale, come è già avvenu­to in Lom­bar­dia. Nel cor­so del con­veg­no sono state illus­trate alcune pro­poste per l’adegua­men­to del sis­tema di col­let­ta­men­to e sono state for­mu­late ipote­si per la ges­tione idri­ca del lago, la qual­ità delle cui acque è per­al­tro sod­dis­facente. In propos­i­to, il pres­i­dente del­l’Am­min­is­trazione provin­ciale veronese Alear­do Mer­lin ha sot­to­lin­eato che occorre una soluzione tec­ni­co-impian­tis­ti­ca che gestis­ca la qual­ità del­l’am­bi­ente lacus­tre men­tre sul­la definizione delle autorità d’am­bito non c’è fret­ta ed è impor­tante invece un pro­to­col­lo comune di coor­di­na­men­to per le attiv­ità che riguardano il Garda.