Mancano i soldi, impossibile organizzare l’evento nonostante i sei anni di successi. La gara di mountain bike intitolata a Paola Pezzo si farà a Riva

La «Gran Fondo» va in Trentino

11/03/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Dopo sei edi­zioni di suc­ces­so, la Gran Fon­do di moun­tain-bike Pao­la Pez­zo, clas­si­ca di fine d’aprile, emi­gra nell’alto lago a Riva del Gar­da, in Trenti­no. Il moti­vo è sem­plice: il bud­get delle man­i­fes­tazioni del comune di Gar­da non è più quel­lo di un tem­po. Nec­es­sario tagliare. Un’avvisaglia d’altronde si era avu­ta già alla vig­ilia di con la deci­sione di rin­un­cia­re ai tradizion­ali fuochi d’artificio. Una mossa che ave­va provo­ca­to un coro di critiche tan­to da costrin­gere il sin­da­co Davide Bendinel­li a fare mar­cia indi­etro, smen­tire il suo vice Anto­nio Pasot­ti e offrire ai garde­sani fuochi a volon­tà, ad illu­minare la notte bena­cense. Inevitabile il bag­no di fol­la per buona pace di tutti.Niente di tut­to questo si è invece ver­i­fi­ca­to per il tradizionale appun­ta­men­to pri­maver­ile con la Gran Fon­do Pao­la Pez­zo, gara che richia­ma­va nel paese qua­si trem­i­la bik­ers con l’inevitabile indot­to per gli oper­a­tori com­mer­ciali di Gar­da. Un even­to in gra­do di calamitare la curiosa atten­zione degli aman­ti delle due ruote, atti­rati in loco dal­la pos­si­bil­ità di girare tra gli stand che espon­gono e ven­dono acces­sori col­le­gati al mon­do del­la moun­tain-bike. Una nic­chia di mer­ca­to, a sen­tire gli esper­ti di set­tore, tutt’altro che dis­prez­z­abile, con pos­i­tivi riscon­tri anche in ambito tur­is­ti­co, tan­to che nell’ottobre del 2004 sulle ali del suc­ces­so del­la Gran Fon­do il con­sorzio tur­is­ti­co «Lago di Gar­da è…» si era fat­to pro­mo­tore di una fiera ded­i­ca­ta ai per­cor­si per mountain-bike.Un impeg­no non di poco per Gar­da Bike Expo, pro­mossa da Comune, Regione Vene­to, Provin­cia, Cam­era di Com­mer­cio e Con­f­com­mer­cio. Una task-force di enti isti­tuzion­ali per un’iniziativa che, sec­on­do gli orga­niz­za­tori, dove­va svilup­pare a Gar­da l’osservatorio per­ma­nente del movi­men­to ciclo­tur­is­ti­co in Europa, abbina­to appun­to alla Gran Fon­do Pao­la Pez­zo. Pec­ca­to che l’idea sia dura­ta lo spazio di una sta­gione e non cer­to per man­can­za di volon­tà, quan­to di fondi.Tutto questo ora las­cia il ter­ri­to­rio veronese per accasar­si nel Trenti­no ‚dove le risorse eco­nomiche non man­cano gra­zie anche al par­ti­co­lare sta­tus giuridi­co del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to. E si sa, gli affari sono affari. E così dopo anni di sod­dis­fazioni nel medio lago, il team di Pao­la Pez­zo, (la cam­pi­ones­sa olimpi­ca ha aper­to un negozio di bici a Bar­dolino) ha defini­to un accor­do di part­ner­ship con il con­sorzio tur­is­ti­co Gar­da Trenti­no «Gar­da Qui», in col­lab­o­razione con il Bike Fes­ti­val di Riva. L’accordo prevede, per il prossi­mo tri­en­nio, lo svol­gi­men­to del­la gran­fon­do Pao­la Pez­zo in con­comi­tan­za con il Bike Fes­ti­val, il più impor­tante even­to del fuoristra­da ital­iano, orga­niz­za­to dal­la riv­ista tedesca Bike e che da 14 anni atti­ra sulle rive del lago i più gran­di bik­er e migli­a­ia di appas­sion­ati da tut­to il mondo.

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