Prima conferenza di servizio per passare alla fase esecutiva

La gran fretta di circonvallazione

13/09/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Il ruoli­no di mar­cia del­la cir­con­va­l­lazione ovest di Riva prevede per quest’og­gi la pri­ma delle due con­feren­ze di servizio des­ti­nate a traghettare nel più breve tem­po pos­si­bile il prog­et­to alla fase esec­u­ti­va. Che la provin­cia abbia fret­ta, dopo ven­t’an­ni di atte­sa e di chi­ac­chiere, è d’al­tro can­to un aspet­to evi­dente anche nei 10 mil­ioni di pre­mio per cias­cun giorno risparmi­a­to sui 25 mesi di lavori pre­ven­ti­vati: finire tre mesi pri­ma costerebbe un mil­iar­do ton­do alla provin­cia appaltante.La con­feren­za di servizio, ammes­sa per le opere di par­ti­co­lare ril­e­van­za, rap­p­re­sen­ta una bel­la scor­ci­a­toia, inven­ta­ta per accor­cia­re tem­pi divenu­ti ormai bib­li­ci. Il quin­quen­nio di vita di un’am­min­is­trazione capace di arrivare alla sua fine nat­u­rale, con­tin­ua a rap­p­re­sentare un tem­po trop­po breve per­ché una qualunque opera pub­bli­ca ven­ga real­iz­za­ta. I respon­s­abili dei set­tori , urban­is­ti­ca, tutela ambi­en­tale, baci­ni mon­tani, anti­ncen­dio, geo­logi­co e del comi­ta­to tec­ni­co provin­ciale, più i sin­daci dei comu­ni di Riva e di Arco, si trovano insieme, tut­ti in una vol­ta, ad esam­inare con i tec­ni­ci il prog­et­to. Cias­cuno di loro, per la porzione di sua com­pe­ten­za, è des­ti­na­to a fornire un nul­la osta. Invece che far girare il prog­et­to da un uffi­cio all’al­tro, adesso si riu­nis­cono tut­ti i respon­s­abili degli uffi­ci intorno al prog­et­to. Con ogni prob­a­bil­ità oggi stes­so ver­rà fis­sa­ta la data del­la sec­on­da e defin­i­ti­va con­feren­za: quel­la in cui, ulti­ma­to da parte di cias­cun uffi­cio l’e­same e la val­u­tazione del prog­et­to, si arriverà a licen­ziar­lo, autor­iz­zan­do il pas­sag­gio alla fase esec­u­ti­va (che coin­cide con l’avvio del­la pro­ce­du­ra per gli espro­pri dei ter­reni nec­es­sari). Ques­ta sec­on­da con­feren­za poterebbe aver luo­go nel giro di un paio di mesi. I mag­giori osta­coli che si pos­sono ipo­tiz­zare oggi sono di due ordi­ni. Uno è cos­ti­tu­ito dagli espro­pri: se il pro­pri­etario accetta l’of­fer­ta di ris­arci­men­to che gli viene prospet­ta­ta sul­la base delle stime degli uffi­ci si riesce a con­clud­ere in fret­ta. Se uno s’im­pun­ta, anche uno soltan­to, diven­ta impos­si­bile quan­tifi­care la dura­ta del­l’at­te­sa (via Pigarel­li, nel suo pic­co­lo, inseg­na). L’al­tro osta­co­lo è di natu­ra urban­is­ti­ca. La cir­con­va­l­lazione rap­p­re­sen­ta con la clas­si­fi­cazione del­la zona fieris­ti­ca del­la Bal­tera, uno degli esem­pi in cui il prg di Riva è in con­trasto col vec­chio piano urban­is­ti­co provin­ciale. Però la grande via­bil­ità viene defini­ta dal pup ed il prg vi si deve adeguare. Ne con­segue che non è pos­si­bile approvare un prg che con­tiene una grande via­bil­ità dif­forme da quel­la del pup, anche se quel­la «gius­ta» è quel­la del prg. Tut­to dovrebbe appi­a­nar­si con la cosid­det­ta «vari­anti­na» al pup che il pres­i­dente Del­lai sta ten­tan­do fati­cosa­mente di far pas­sare, vis­to che una revi­sione del­lo stru­men­to urban­is­ti­co richiederebbe tem­pi trop­po lunghi. Però anche per la vari­anti­na si potrebbe slittare alla pri­mav­era 2001, e per Riva sarebbe tem­po perso.