Sono 4.500.000 le bottiglie di vino a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica tipica prodotte sul territorio bresciano nell’anno 2005 che sommate alle 6 milioni di Franciacorta portano la produzione bresciana alla soglia degli 11 milioni.

La grande realtà vinicola bresciana

17/03/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

E’ sta­to rag­giun­to l’importante obi­et­ti­vo dei quat­tro­mil­ioni e mez­zo di bot­tiglie prodotte sul ter­ri­to­rio dagli asso­ciati ai Con­sorzi di Tutela del­la Denom­i­nazioni di Orig­ine del Bot­ti­ci­no, Capri­ano del Colle, Cel­lat­i­ca, Gar­da Clas­si­co, Lugana, San Mar­ti­no del­la Battaglia e dal neona­to Con­sorzio IGT Val­ca­mon­i­ca”. Sono parole di Alber­to Pancera Pres­i­dente dell’Ente Vini Bres­ciani, organ­is­mo provin­ciale che asso­cia i Con­sorzi di Tutela dei Vini a Denom­i­nazione di Orig­ine dei vini bres­ciani esisten­ti sul ter­ri­to­rio. “E’ un’importante tra­guar­do rag­giun­to gra­zie all’impegno sia dei vitivini­coltori”, pros­egue Pancera, “ma anche al sosteg­no eco­nom­i­co che gli Enti Pub­bli­ci coin­volti nel set­tore pro­fon­dono a nos­tro favore. Mi riferisco ai finanzi­a­men­ti a favore delle attiv­ità pro­mozion­ali di val­oriz­zazione dei vini a D.O. che la e la Cam­era di Com­mer­cio di Bres­cia erogano ogni anno e che per l’anno appe­na con­clu­so han­no toc­ca­to i 70.000 euro”. “Questi risul­tati sono seg­no che il mon­do del ed in par­ti­co­lare del buon bere è in con­tro­ten­den­za rispet­to agli altri set­tori pro­dut­tivi e che esiste un vero inter­esse per il set­tore sia sul ter­ri­to­rio che all’estero”, inter­viene Pier­lui­gi Vil­la – diret­tore dell’Ente Vini Bres­ciani – che di ritorno dall’importante Ker­messe rus­sa ded­i­ca­ta al Made in Italy “Mito e Veloc­ità” svoltasi nelle scorse set­ti­mane a Mosca ha riscon­tra­to un’importante ten­den­za pos­i­ti­va del mer­ca­to estero ver­so i vini prodot­ti nel nos­tro territorio.Localmente questo inter­esse può essere quo­tid­i­ana­mente riscon­tra­to anche dal­la cres­cente parte­ci­pazione, soprat­tut­to dei gio­vani, ai cor­si di degus­tazione dei vini che ven­gono peri­odica­mente orga­niz­za­ti dall’Ente. Nel mese di mar­zo, pres­so la sede dell’Ente Vini infat­ti ne par­tirà pro­prio uno e che nell’arco di poche gior­nate ha qua­si reg­is­tra­to il tut­to esauri­to (per infor­mazioni Tel. 030–364755).“Oltre al fat­tore pro­dut­ti­vo e di asso­lu­to inter­esse”, – con­clude Vil­la “copren­do la viti­coltura bres­ciana cir­ca 5000 ettari, ques­ta attiv­ità svolge un ruo­lo molto impor­tante nel­la tutela, con­ser­vazione e val­oriz­zazione del pae­sag­gio ren­den­do lo stes­so di notev­ole impor­tan­za anche sot­to l’aspetto eno­tur­is­ti­co. Il nos­tro grande van­tag­gio è che la gam­ma delle pro­duzioni è molto ampia, par­ti­amo dai vini bianchi per giun­gere agli apprez­za­ti rossi e chiaret­ti, ai vini da dessert ed alle amate bol­licine. I nos­tri uffi­ci Tec­ni­ci stan­no ter­mi­nan­do in questi giorni la rac­col­ta e clas­si­fi­cazione dei dati sta­tis­ti­ci delle pro­duzioni che ver­ran­no rese note nel­la ded­i­ca­ta pub­bli­cazione che ogni anno l’Ente Vini Bres­ciani realizza”.

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