Continua con entusiasmo il tradizionale appuntamento con la Grande Rievocazione Storica di Peschiera del Garda che, quest'anno, si rinnova evocando un nuovo periodo che ha lasciato sul territorio importanti testimonianze: il 1796I^ Campagna di Napoleone

La grande rievocazione storica di Peschiera del Garda

Di Luca Delpozzo

Sono atte­si i grup­pi in divisa prove­ni­en­ti da vari Pae­si Europei i quali ani­mer­an­no la cit­ta’ con parate, duel­li, posti di bloc­co, pro­ces­si, con­danne e scon­tri navali nel Gol­fo e com­bat­ten­ti urbani.L’Amministrazione comu­nale intende val­oriz­zare il pat­ri­mo­nio stori­co cul­tur­ale del­la cit­tà e del suo ter­ri­to­rio attra­ver­so man­i­fes­tazioni ed inizia­tive che met­tano in risalto le par­ti­co­lari ed uniche carat­ter­is­tiche del­la cit­tà for­ti­fi­ca­ta e la sua sto­ria. La cit­tà già di per se par­la di sto­ria ma per vivere vera­mente nel­la sto­ria bisogna essere pre­sen­ti nei giorni del­la rie­vo­cazione. Un grande even­to orga­niz­za­to annual­mente con un tema diver­so a sot­to­lin­eare quan­to la cit­tà for­ti­fi­ca­ta — ambi­ta e con­te­sa — sia sta­ta sce­nario di episo­di impor­tan­ti. La nasci­ta e lo svilup­po del sito di Peschiera sono intrin­se­ca­mente legati alla sua posizione geografi­ca: all’estrem­ità merid­ionale del pro­prio dove questo ha il suo emis­sario, il Min­cio, afflu­ente del Po che a sua vol­ta sfo­cia nel mare Adri­ati­co. L’essere sta­to da sem­pre un pun­to geografi­co nevral­gi­co e di diret­to col­lega­men­to tra l’area alpina e quel­la padana spie­ga come abbia acquis­to impor­tan­za come cen­tro strate­gi­co mil­itare. Dante Alighieri ne dà un’im­mag­ine alta­mente poet­i­ca: Siede Peschiera bel­lo e forte arnese / da fron­teggiar Bres­ciani e Berga­m­aschi / ove la riva intorno più discese. / Ivi con­vien che tut­to caschi / ciò che ‘n grem­bo a Bena­co star non può / e fas­si fiume giù per ver­di paschi. / Tosto che l’ac­qua corre a met­ter co’ / non più Bena­co, ma Men­cio si chia­ma / fino a Gov­er­nol dove cade in Po.” (Infer­no, XX, 70–78). For­til­izio romano, castel­lo e roc­ca scalig­era, fortez­za bas­tion­a­ta del­la Repub­bli­ca Vene­ta nel Cinque­cen­to, fortez­za napoleon­i­ca, piaz­zaforte asbur­gi­ca del leggen­dario Quadri­latero. In poche cit­tà, come a Peschiera, sono pre­sen­ti le epoche fon­da­men­tali del­la for­ti­fi­cazione. Già nel sec­o­lo XII la Roc­ca fu costru­i­ta su preesisten­ze romane. Nel 1271 gli Scaligeri si impos­ses­sarono nel nodo strate­gi­co, fon­da­men­tale per lo sbar­ra­men­to del Min­cio. Nel 1276 Masti­no I del­la Scala cinse il Bor­go di mura, oggi pres­soché scom­parse. Dal 1550 al 1608 Venezia fece costru­ire la fortez­za bas­tion­a­ta. Dal 1803 al 1849 ci fu il raf­forza­men­to del­la cin­ta magis­trale e la costruzione dei for­ti esterni napoleoni­ci. Dal 1849 al 1864 gli Aus­triaci costru­irono 14 for­ti esterni, che com­ponevano il cam­po trin­cer­a­to a for­ti dis­tac­cati volu­to da Radet­zky. A sud del­la fortez­za, si erge il Forte Ardi­et­ti cap­ola­voro architet­ton­i­co del Quadri­latero asburgico.Considerato il suc­ces­so e l’in­ter­esse riscos­so, il ciclo delle rie­vo­cazioni con­tin­ua por­ta­to avan­ti dal comi­ta­to orga­niz­za­tore com­pos­to dal­la Com­pag­nia del Mor­bo, dal Cen­tro di doc­u­men­tazione stor­i­ca del­la Fortez­za e dal Comune. I tur­isti e i vis­i­ta­tori, gli aman­ti del­la sto­ria e di questo tipo di man­i­fes­tazioni giun­gono sem­pre più numerosi ogni anno ad assis­tere alla rie­vo­cazione. Questo pro­va il gradi­men­to del­la stes­sa e il fat­to che anche la stam­pa spe­cial­iz­za­ta ha dato sem­pre più risalto alla par­ti­co­lare iniziativa.Migliaia di per­sone han­no pre­sen­zi­a­to alle varie fasi rie­voca­tive messe in atto da cir­ca 500 re-enac­tor­mans prove­ni­en­ti da Polo­nia, Repub­bli­ca Ceca, Inghilter­ra, Ger­ma­nia, Lussem­bur­go, Svizzera, Repub­bli­ca Slo­vac­ca e Italia. Gior­nal­isti e pub­bli­co han­no espres­so numerose attes­tazioni pos­i­tive sul­la valid­ità di queste rie­vo­cazioni e con­cor­dano nel dire che esse trovano nel­la sede del­la “Fortez­za” di Peschiera l’ide­ale sup­por­to stori­co e ambientale.Questo il pro­gram­ma degli even­ti 2008:venerdì 29per l’in­tera gior­na­ta, in cen­tro stori­co e sui bas­tioni del­la cit­tà si può assis­tere all’alles­ti­men­to dei campi delle truppe, ai pas­sag­gi di ron­da e alle manovre d’ad­de­stra­men­toore 21.00 com­bat­ti­men­ti nel Canale di Mez­zo e viale del­la Rimem­bran­zasaba­to 30durante la gior­na­ta in cen­tro stori­co si pos­sono vedere pas­sag­gi di ron­da e manovre di adde­stra­men­to delle truppe.ore 11.00 occu­pazione da parte delle truppe aus­tri­ache del Palaz­zo dei Provved­i­tori in piaz­za San Mar­coore 18.00 entra­ta delle truppe france­si del Gen­erale Auger­auore 21.00 battaglia urbana di Por­ta Verona — Piaz­za­le delle Serenis­si­ma e Piaz­za del Munici­p­i­o­cac­cia­ta degli aus­triacis­con­tro con­clu­si­vo davan­ti al Munici­p­i­oore 22.30 para­ta mil­itare e con­seg­na del­la fortez­za da parte del coman­dante aus­tri­a­co a quel­lo francese­domeni­ca 31ore 09.30 battaglia cam­pale nel­la zona anti­s­tante Forte Ardietti