Nuova creatura sportiva nel 25° del classico triathlon: e i «padri» sono gli stessi

La granfondo del Gardailluminerà le gallerie

05/03/2008 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Atten­ti a quei due. Non si trat­ta dei per­son­ag­gi di una for­tu­na­ta serie tele­vi­si­va di fine anni Set­tan­ta ma di Francesco Mar­chiori e Dante Armani­ni, rispet­ti­va­mente asses­sore allo sport e pres­i­dente del Grup­po sporti­vo Bar­dolino. Anco­ra una vol­ta han­no con­cretiz­za­to ciò che per molti era solo un’ottima idea ma di dif­fi­cile real­iz­zazione. Sostenu­ti dell’esperienza mat­u­ra­ta ven­ticinque anni fa, han­no fonda­to, gra­zie all’ap­por­to anche dei fratel­li Camet­ti, il inter­nazionale Cit­tà di Bar­dolino che quest’anno fes­teggia in giug­no le nozze d’argento, ci riprovano varan­do la pri­ma edi­zione del «Gar­da Lake Tour». In due parole il giro del in bici­clet­ta; una gran­fon­do patro­ci­na­ta da uno stuo­lo di enti pub­bli­ci e che si avvale anche del­la col­lab­o­razione di Sport Events.L’evento, in pro­gram­ma domeni­ca con parten­za alle 9 da vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio, è sta­to pre­sen­ta­to al Park Hotel Grit­ti alle pre­sen­za dei rap­p­re­sen­tan­ti di molti dei Comu­ni riv­ieraschi inter­es­sati al pas­sag­gio del­la cor­sa: da Ennio Bertoli­ni, sin­da­co di Nago-Tor­bole, a quel­lo di Moni­ga Lorel­la Lavo in rap­p­re­sen­tan­za anche dei Comu­ni del­la Valte­n­e­si; dall’assessore di Toscolano Mader­no Fabio Cauzzi a quel­lo di Mal­ce­sine Roc­co Tes­ta. In sala anche gli asses­sori di Peschiera (Rena­to Sig­norel­li), di Bren­zone (Davide Benedet­ti) e il con­sigliere di Coster­mano Giuseppe Pina­monte. Mad­ri­na del­la man­i­fes­tazione Pao­la Pez­zo, la due volte cam­pi­ones­sa olimpi­ca, da pochi giorni mam­ma per la sec­on­da vol­ta. «Purtrop­po quest’anno non sarò del­la gara ma mi preno­to già per la sec­on­da edi­zione», ha sostenu­to la Pez­zo nel com­pli­men­ta­r­si con gli orga­niz­za­tori. Nutri­ta anche la pat­tuglia di ammin­is­tra­tori di Bar­dolino a par­tire dal vicesin­da­co Adeli­no Avanzi­ni, gli asses­sori Gabriele Zorzi ed Erman­no Azzoli­ni, ha por­ta­to i salu­ti dell’assessore regionale Mas­si­mo Gior­get­ti, al con­sigliere Lau­ro Sabaini.Folta anche la rap­p­re­sen­tan­za di forze dell’ordine che avran­no il com­pi­to di sorveg­liare i 155 chilometri di per­cor­so del­la Gran­fon­do con parten­za e arri­vo da Bar­dolino. «Uno dei mag­giori prob­le­mi orga­niz­za­tivi è rel­a­ti­vo al tran­si­to dei cor­ri­dori nelle gal­lerie buie e lunghe dell’alto Gar­da bres­ciano», ha ricorda­to Dante Armani­ni. «Per ovviare al prob­le­ma, oltre ad illu­minare con appo­site lam­pade il per­cor­so, tut­ti le bici dei con­cor­ren­ti avran­no in dotazione dei fanali­ni muni­ti di led». Numerose, come è facile intuire, le prob­lem­atiche da risol­vere lun­go un per­cor­so che non sarà chiu­so al traf­fi­co veico­lare con la carovana di cor­ri­dori tran­sitare da Lazise, Peschiera, Sirmione, Desen­zano, Padenghe sul Gar­da, Moni­ga, Maner­ba, Polpe­nazze, Pueg­na­go, Salò, Gar­done Riv­iera, Tosco-lano Mader­no, Gargnano, Tig­nale, Cam­pi­one, Tremo­sine, Limone, Riva del Gar­da, Arco, Nago, Tor­bole, Mal­ce­sine, Bren­zone, Tor­ri del Bena­co e Gar­da. A quel pun­to, tut­ti ver­so il tra­guar­do, pos­to sem­pre sul lun­go­la­go di Bar­dolino, dopo aver trova­to con­for­to nei tre ris­tori dis­posti sul trac­cia­to. Il tem­po mas­si­mo per la con­clu­sione del­la cor­sa è fis­sato in tre ore dal­l’ar­ri­vo del pri­mo con­cor­rente.

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