L’imbarcazione da soccorso stazionerà nel porto di Bogliaco

La Guardia costiera in acqua dal 1° giugno

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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Anche nel­l’es­tate prossi­ma la Guardia costiera effettuerà il servizio sul lago di Gar­da. Dal 1° giug­no al 30 set­tem­bre, con pos­si­bil­ità di allun­gare il peri­o­do fino al 15 otto­bre. È sta­to l’am­mi­raglio ispet­tore capo Euge­nio Sicurez­za, coman­dante gen­erale delle cap­i­taner­ie di por­to pres­so il Min­is­tero delle infra­strut­ture e dei trasporti, a infor­mare ieri mat­ti­na la , che ha la sede a Gar­done Riv­iera. «In esi­to alla richi­es­ta di rin­no­vo del servizio in ogget­to — scrive Sicurez­za — assi­cu­ri­amo anche per la prossi­ma sta­gione esti­va l’ap­pronta­men­to del­l’at­tiv­ità di ricer­ca e soc­cor­so, sep­pure nuo­va­mente a tito­lo sper­i­men­tale. A segui­to degli accor­di inter­cor­si col seg­re­tario gen­erale Pier­lu­cio Cere­sa, abbi­amo defini­to gli aspet­ti di natu­ra pro­ce­du­rale, logis­ti­ca, finanziaria e orga­niz­za­ti­va, con­cor­dan­do di iniziare il 1° giug­no. Con­clu­sione: il 30 set­tem­bre, pro­ro­ga­bile su richi­es­ta fino al 15 otto­bre. Ver­rà imp­ie­ga­ta una motovedet­ta Sar ognitem­po, da man­tenere nel por­to di Bogli­a­co a Gargnano, con annes­sa postazione fis­sa a ter­ra, pronta a inter­venire per ogni chia­ma­ta di soc­cor­so a per­sone in peri­co­lo nelle acque. È sta­to altresì con­venu­to di adottare le medes­ime pat­tuizioni del pro­to­col­lo di inte­sa stip­u­la­to nel 2002 fra il min­is­tero dei Trasporti, la Comu­nità, la Provin­cia autono­ma di Tren­to, le Regioni Lom­bar­dia e Vene­to. Il con­trol­lo oper­a­ti­vo di uomi­ni e mez­zo ver­rà del­e­ga­to alla Cap­i­tane­r­ia di por­to di Venezia, sec­on­do le pro­ce­dure già adot­tate pos­i­ti­va­mente negli anni prece­den­ti. Per quan­to riguar­da le comu­ni­cazioni di pron­to inter­ven­to, saran­no assi­cu­rate tramite il numero di emer­gen­za 1530. Per quelle interne, provved­er­e­mo a instal­lare un sis­tema radio Vhf a Bogli­a­co e a dotare il per­son­ale di un con­gruo numero di tele­foni cel­lu­lari, alla scopo di con­sen­tire la mas­si­ma pron­tez­za e tem­pes­tiv­ità in caso di neces­sità». La motovedet­ta, lun­ga 13 metri, è in gra­do di eseguire oper­azioni di sal­vatag­gio con qual­si­asi con­dizione mete­o­ro­log­i­ca. Può con­tare su un organ­i­co di dod­i­ci mari­nai, che garan­tis­cono una cop­er­tu­ra 24 ore su 24, lavo­ran­do a turni. La base di Bogli­a­co di Gargnano è equidis­tante rispet­to al resto del lago. La grossa novità dovrebbe essere rap­p­re­sen­ta­ta dal­la pre­sen­za a bor­do di un oper­a­tore san­i­tario pro­fes­sion­ale, in gra­do di prestare assis­ten­za imme­di­a­ta, sen­za dover atten­dere lo sbar­co.

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