Festival del Garda. Successo di Francesca Speri con una canzone della grande Withney mentre tra le composizioni inedite ha vinto un medico con un brano su una prostituta

La Houston di Monteforte

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Di Luca Delpozzo
Toscolano Maderno

Arri­va da Cre­mona il ragaz­zo che ten­ta d’infrangere il pre­do­minio «rosa» al . Sul­la spon­da bres­ciana Pao­lo Bram­bil­la di Son­ci­no, già vinci­tore del­la tap­pa di Vol­ta Man­to­vana, ha con­quis­ta­to nel­la sezione inedi­ti il pas­sag­gio al turno suc­ces­si­vo ai dan­ni di Viviana Laf­franchi di Vestone con la sua Guer­ra inte­ri­ore. Il can­tau­tore lom­bar­do, di pro­fes­sione medico, davan­ti ad oltre 1.500 per­sone ha col­pi­to nel cuore dei giu­rati con «Mar­i­an­na», can­zone che nar­ra la sto­ria vera di una pros­ti­tu­ta. Pez­zo ama­bile tra i più inter­es­san­ti emer­si nel­la man­i­fes­tazione cano­ra itin­er­ante ormai alle ultime bat­tute. Con­cor­so che nel­la sezione inter­preti ha invece vis­to bril­lare la voce di Francesca Speri di Mon­te­forte d’Alpone. La ven­titreenne inseg­nante d’asilo, sec­on­da a Bus­solen­go, ha dato l’anima a «One moment in time» can­zone dal suc­ces­so plan­e­tario di Whit­ney Hous­ton. Più stac­cati in grad­u­a­to­ria la cop­pia Mara Mori­ni e Alessan­dro Zan­domenechi di Treg­na­go impeg­nati nel­la ripropo­sizione del­la cov­er «In amore» di Moran­di-Cola. Per loro comunque sog­ni di glo­ria infran­ti come per la bion­da Daniela Val­loni di Predaz­zo («Amor mio», Mina) e Giuseppe Bal­istreri di Man­to­va, frag­ile nel ten­ta­ti­vo di far decol­lare un pez­zo cult come «Maria» di Ric­ki Mar­tin. La ser­a­ta con­dot­ta con brio e ama­bil­ità dal­la gio­vanis­si­ma Glo­ria Bel­lic­chi, ex Miss Italia nel 1998, è sta­ta impreziosi­ta dal grup­po vocale dei SeiVo­ci 6 diret­ti dal mae­stro Diego Bas­so. Il ses­tet­to com­pos­to da Simona Rodano (sopra­no), Chiara San­tag­iu­liana (con­tral­to), Tony Guer­ri­eri (tenore), Andrea Tosoni (tenore), Fab­rizio Rispoli (baritono) e Clau­dio Napoli­tano (bas­so) ha pro­pos­to un med­ley di suc­ces­si dei Bea­t­les, di Bat­tisti e l’immancabile «Volare» di Domeni­co Mod­ug­no. Una per­for­mance di grande pre­sa che ha dis­pen­sato for­ti emozioni ad un pub­bli­co partecipe trasci­na­to poi in risate sen­za fine gra­zie ai pirotec­ni­ci monologhi del comi­co trenti­no Lucio Gardin. Sul pal­co anche il grup­po rap dei Matros («Una ripos­ta ora c’è») e la bel­la e bra­va Ele­na Tav­erni­ni, vincitrice del Fes­ti­val nel­la sezione inter­preti nel­l’edi­zione di fine mil­len­nio. A pre­mi­are i vinci­tori del­la ser­a­ta il vicesin­da­co di Toscolano Vin­cen­zo Chi­mi­ni e l’assessore al tur­is­mo Fabio Gauzzi.

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