Tutte le Province benacensi approvano dopo anni la normativa comune. Ridotte le velocità massime e proibite le gare con i motoscafi

La legge frena le barche

Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Cam­bia, dopo 17 anni, la legge d’intesa inter­re­gionale sul­la pri­va­ta a motore del Gar­da. Il 12 dicem­bre infat­ti l’entrata in vig­ore del­la legge approva­ta dal­la Provin­cia autono­ma di Tren­to ha sbloc­ca­to l’applicazione delle leg­gi approvate dal­la Lom­bar­dia nel 1994 e dal Vene­to addirit­tura nel 1989. In sin­te­si, la nuo­va dis­ci­plina riduce la veloc­ità mas­si­ma dei natan­ti da 22 a 20 nodi nelle ore diurne e da 10 a 5 nelle not­turne, vieta le man­i­fes­tazioni sportive a motore, impone il lim­ite di rumor­osità di 60 deci­bel. La pro­tezione del­la fas­cia costiera, entro la quale i natan­ti a motore non pos­sono nav­i­gare, è sta­ta invece ridot­ta da 500 a 300 metri da riva ed a 150 metri, in con­sid­er­azione delle carat­ter­is­tiche geo­mor­fo­logiche nel gol­fo di Salò, Iso­la di Gar­da, promon­to­rio Sirmione-Pun­ta Grotte. Dunque dopo qua­si 20 anni dal­la pri­ma legge d’intesa inter­re­gionale si è rius­ci­ti a real­iz­zare un aggior­na­men­to. La nor­ma­ti­va era entra­ta in vig­ore il 1° gen­naio del 1984 con un even­to giuridi­co sen­za prece­den­ti nel panora­ma leg­isla­ti­vo ital­iano, reso pos­si­bile dall’azione coor­di­na­trice svol­ta dal­la e dai suoi esper­ti dott. Raf­faele Nuo­vo e Ric­car­do Fuzio. «Lom­bar­dia, Vene­to e Trenti­no ave­vano pos­to in essere — sot­to­lin­ea il dot­tor Pier­lu­cio Cere­sa — un meto­do politi­co-leg­isla­ti­vo per affrontare e risol­vere prob­le­mi d’interesse comune avval­en­dosi del dpr 616 del ’77. Gli inter­es­si che pote­vano essere tute­lati da leg­gi d’intesa riguardano in par­ti­co­lare la sicurez­za, la tutela ambi­en­tale, lo svilup­po tur­is­ti­co». I tre enti han­no rin­no­va­to la nor­ma­ti­va che rego­la il demanio lacuale: aree, ormeg­gi e ancor­ag­gi, aree dema­niali, por­tu­ali di ter­ra, divi­eti d’occupazione, la real­iz­zazione di por­ti, appro­di tur­is­ti­ci, rimes­sag­gi e cantieri. La ha ulte­ri­or­mente dis­ci­plina­to la mate­ria. Sul piano prati­co ecco i pun­ti salien­ti del­la nuo­va Legge — così come li ha sin­te­tiz­za­ti la Comu­nità del Gar­da che pub­blicherà un ampio servizio del dot­tor Cere­sa nel prossi­mo notiziario -: in Lom­bar­dia la pro­tezione del­la fas­cia costiera è sta­ta ridot­ta da 500 a 300 metri dal­la riva. Scende ulte­ri­or­mente a 150 metri nel gol­fo di Salò, iso­la del Gar­da, promon­to­rio Sirmione-Pun­ta grotte. Il lim­ite mas­si­mo di veloc­ità dei natan­ti pri­vati a motore è sta­to fis­sato in 20 nodi con­tro i 22 prece­den­ti di giorno e in 5 nodi di notte (pri­ma era­no 10). La nav­igazione è vieta­ta nelle zone ris­er­vate alla bal­neazione, in quelle man­tenute a can­neto, in quelle di ril­e­van­za arche­o­log­i­ca e nat­u­ral­is­ti­ca apposi­ta­mente delim­i­tate e nel­la fas­cia ad esse esterne di 300 metri. L’ammaraggio e il decol­lo di idro­volan­ti e altri aero­mo­bili è vieta­to sal­vo che negli apposi­ti cor­ri­doi. Le norme di com­por­ta­men­to di nav­igazione diven­tano più rigide e sono più det­tagli­ate le dis­po­sizioni di tipo eco­logi­co per manuten­zione e riforn­i­men­to natan­ti e scari­co rifiu­ti. Si potrà fare sci nau­ti­co con tem­po favorev­ole e lago cal­mo ad almeno 500 metri da riva. Un capi­to­lo impor­tante è quel­lo ris­er­va­to alle tav­ole a vela. Sono vietate sul­la rot­ta dei mezzi di lin­ea, nei por­ti, nelle aree ris­er­vate alla bal­neazione, nelle zone a can­neto, nelle zone di lan­cio del­lo sci nau­ti­co. La nor­ma­ti­va vieta la bal­neazione nelle zone por­tu­ali, ove si prat­i­cano man­i­fes­tazioni sportive, in prossim­ità degli attrac­chi dei mezzi pub­bli­ci. Le sanzioni van­no da 100.000 lire a 1 mil­ione. La Comu­nità del Gar­da sot­to­lin­ea come la nuo­va dis­ci­plina non preve­da norme per la pub­blic­ità e la divul­gazione delle nuove regole, né finanzi­a­men­ti per tali impor­tan­ti attiv­ità. Tale esi­gen­za è sta­ta sot­to­lin­ea­ta dal­la Comu­nità che sta pre­dispo­nen­do un prog­et­to per una cap­il­lare e effi­cace divul­gazione del­la nor­ma­ti­va. In ogni caso la Comu­nità del Gar­da dif­fonderà le nuove norme già in occa­sione delle prossime fiere tur­is­tiche. All’argomento ver­rà ded­i­ca­to l’annuale con­veg­no che si tiene in pri­mav­era sul Gar­da con gli espo­nen­ti dell’Adac, l’Automobil Club tedesco.

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