La crisi non sfiora il Garda. Leggero aumento delle presenze fino a giugno 2009

La locomotiva tedesca ha ripreso a tirare a pieno ritmo per il turismo della Busa

05/08/2009 in Turismo
Di Luca Delpozzo

I numeri delle pre­sen­ze tur­is­tiche dei pri­mi sei mesi del 2009, elab­o­rati da Patrizia Nico­lao ed appe­na resi noti dal pres­i­dente di Ingar­da, Enio Meneghel­li, met­tono in fuga lo spet­tro d’una reces­sione e con­fer­mano che a sal­vare i bilan­ci delle aziende e pun­tel­lare l’economia dell’Alto Gar­da è, anche ques­ta vol­ta, la clien­tela di lin­gua tedesca, ger­mani­ci in pri­ma fila.
 Dunque i numeri. Il totale dell’ambito, fino al 30 giug­no, seg­nala un aumen­to delle pre­sen­ze del 2,4% (da 987 mila a 1,1 mil­ioni): men­tre il set­tore alberghiero seg­nala una leg­gera fles­sione (meno 2,2), l’extralberghiero cresce dell’11.Riva è sostanzial­mente sulle posizioni del 2008, con un aumen­to del­lo 0,3%; a Nago-Tor­bole la flessiob­ne è più mar­ca­ta, con un meno 1,3; Arco fa reg­is­trare l’incremento mag­giore con un più 14,1%, dovu­to essen­zial­mente all’extralberghiero (più 17,6%). La dis­crim­i­nante è cos­ti­tui­ta dal cal­en­dario che col­lo­ca­va nel 2008 la Pasqua al 23 mar­zo, men­tre quest’anno è cadu­ta il 12 aprile. Pas­san­do ad esam­inare la prove­nien­za, emerge il mas­s­ic­cio ritorno degli ospi­ti di lin­gua tedesca: Ger­ma­nia più 16,4 % (con un totale di qua­si 476 mila pre­sen­ze che rap­p­re­sen­tano qua­si la metà del totale); Aus­tria più 28,1% con 64 mila pre­sen­ze (6,37 del totale); Svizzera più 13,6. La loco­mo­ti­va tedesca ha ripreso a tirare in pieno. Altre con­ferme dal­la fles­sione degli ingle­si che sono pas­sati da qua­si 112 mila a 76.261 con un calo del 31,7%. Nell’ordine del 30% il calo degli irlan­desi. In pic­chi­a­ta anche Svezia, Norve­g­ia e Dan­i­mar­ca, men­tre crescono fra i pae­si emer­gen­ti dell’Est repub­bli­ca Ceca e Polo­nia. Com­men­to di Enio Meneghel­li: le sta­tis­tiche con­fer­mano che il set­tore tiene in maniera egre­gia. Tut­tavia un esame dei bilan­ci delle sin­gole aziende seg­nala una con­trazione del­la red­di­tiv­ità: il vol­ume d’affari cresce men­tre si restringe il mar­gine di guadag­no. Il dato diven­ta pre­oc­cu­pante se, con­fer­man­dosi la ten­den­za, accadrà che agli oper­a­tori ver­rà a man­care il mar­gine per effet­tuare i rein­ves­ti­men­ti nec­es­sari per man­tenere la qual­ità dell’offerta. Can­cel­late le vacanze lunghe d’una vol­ta, la clien­tela si ori­en­ta su week end lunghi con for­ti e diver­sifi­cate moti­vazioni (vela, bike, man­i­fes­tazioni, con­gres­si, fiere). Il mese di agos­to rap­p­re­sen­ta anco­ra un’incognita. Era il mese tradizionale in cui l’albergatore face­va cas­set­ta: clien­tela soprat­tut­to ital­iana ed indi­vid­uale, insom­ma quel­la che paga sen­za inter­me­di­azioni. Le preno­tazioni alla fine di luglio non sono incor­ag­gianti: non res­ta che aspettare e vedere che cosa accadrà. Dato che il cliente sceglie all’ultimo momen­to, mag­a­ri dopo aver con­sul­ta­to il meteo e spes­so via inter­net, non tut­to è perduto.