Le iniziative della sezione femminile della Croce Rossa

La loro bandiera è la solidarietà

22/03/2005 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
(s.j.)

Alle parole, da sem­pre, preferiscono i fat­ti. La sezione fem­minile del­la Croce Rossa nel cor­so dell’anno da poco con­clu­so ha rac­colto 15mila 513 euro per una serie d’interventi a favore delle per­sone più bisog­nose. In par­ti­co­lare il grup­po diret­to da ha acquis­ta­to mate­ri­ale didat­ti­co per i bam­bi­ni del­la Casa di Nazareth, sostenu­to eco­nomi­ca­mente delle famiglie indi­gen­ti, dis­tribuito generi ali­men­ta­ri e pac­chi viveri natal­izi. Inoltre per svol­gere l’attività del­la sezione in rosa è sta­ta acquis­ta­ta un’au­to­mo­bile. Il reso­con­to di un anno a servizio dei più poveri è emer­so nel cor­so del galà orga­niz­za­to, per rac­cogliere nuovi fon­di, al Parc Hotel Grit­ti. «L’obiettivo del 2005 è l’acquisto di un nuo­vo pul­mi­no per il trasporto delle per­sone che devono sot­to­por­si in ospedale a dial­isi. Il mez­zo che oggi uti­lizzi­amo ha già super­a­to i 200mila chilometri e risente dell’usura del tem­po», ha spie­ga­to Mar­ta Fer­rari pri­ma di cedere la paro­la al sin­da­co Pietro Meschi. «L’opera di volon­tari­a­to del­la sezione fem­minile, e di tut­ta la Croce Rossa, non ha prez­zo. Con la sua vig­ile con­tribuisce in maniera deter­mi­nante ad una migliore qual­ità del­la vita nel nos­tro paese. Basti pen­sare al servizio di pron­to soc­cor­so 24 ore su 24 o al prog­et­to spi­agge sicure con per­son­ale pro­fes­sion­ale pron­to ad inter­venire in acqua, con il moto­scafo, e a riva per soc­cor­rere i bag­nan­ti». Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda il sot­toseg­re­tario alle Riforme Isti­tuzion­ali Aldo Branch­er. «Dob­bi­amo a questo grup­po un ringrazi­a­men­to doveroso per quan­to, in par­ti­co­lare, fan­no in aiu­to alle per­sone anziane», ha sot­to­lin­eato il par­la­mentare pron­to a ricor­dare la figu­ra di Ugo Bon­vici­ni, volon­tario e ani­ma del­la Croce rossa locale scom­par­so, nel set­tem­bre scor­so a soli quarant’anni, per una grave malattia.

Parole chiave: