Troppo oneroso al comune l'impiego di due vigili a disciplinare gli accessi

La lunga attesa del traghetto è diventata normale

17/04/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Dopo un saba­to di vig­ilia da far pau­ra, Pasqua e all’im­bar­cadero del traghet­to per Limone, sono scivolate via all’in­seg­na d’u­na sof­fer­ta nor­mal­ità. L’at­te­sa oscil­la da un’o­ra e mez­za a tre: però nes­suno degli auto­mo­bilisti che s’ar­restano in fila ha dirit­to di lamen­tar­si, vis­to che a tut­ti, pro­prio tut­ti, uno dopo l’al­tro, gli addet­ti spie­gano per filo e per seg­no che cosa li attende. L’ob­bli­go ad impeg­nare costan­te­mente due vig­ili urbani per tut­to l’ar­co del­la gior­na­ta, sot­traen­doli ad altri uti­lizzi egual­mente nec­es­sari (l’or­gan­i­co è asso­lu­ta­mente risi­ca­to), viene giu­di­ca­to trop­po pesante dal sin­da­co che pen­sa a riaprire un con­tat­to con Limone per vedere di ottenere qualche sosteg­no. Per­al­tro anche Limone patisce del­la situ­azione. Sul lun­go­la­go ver­so l’im­bar­co pos­sono sostare una cinquan­ti­na di auto: super­a­to il lim­ite, il vig­ile di servizio sul lun­go­la­go lo comu­ni­ca al col­le­ga che staziona al biv­io con la statale, il quale provvede a non far scen­dere più nes­suno: gli auto­mo­bilisti pos­sono pros­eguire oppure entrare nel grande parcheg­gio (a paga­men­to) a fian­co del­la stra­da in atte­sa che la situ­azione si sbloc­chi. Molti preferiscono rag­giun­gere Mader­no, per traghettare a Tor­ri e con­quis­tar­si così la Ori­en­tale. Gli alberghi di Limone lamen­tano per il week end un calo intorno al 30%, dovu­to alla scom­parsa dei passanti.

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