Lonato, centrosinistra in pezzi sul referendum

La Magagnotti resta e divorzia dai compagni

24/06/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Ad una set­ti­mana esat­ta dal ref­er­en­dum su Lona­to del Gar­da il dibat­ti­to fra favorevoli e con­trari sta scivolan­do sem­pre più sul­la querelle tut­ta inter­na al cen­trosin­is­tra. per ora non intende dare le dimis­sioni da capogrup­po di «Vivi Lona­to», così come richiesto dagli altri con­siglieri del­la lista: Gian­car­lo Papa, Moran­do Peri­ni e Alber­to Bre­da. «Pren­do atto del­la loro volon­tà espres­sa con la let­tera pro­to­col­la­ta al sin­da­co, ma intan­to — dice la Mag­a­g­not­ti — non ho nes­suna inten­zione di dare le mie dimis­sioni. A cam­biare opin­ione su Lona­to del Gar­da, pri­ma sì e adesso no, non sono sta­ta cer­ta­mente io. Se vogliono ‑rilan­cia provo­ca­to­ri­a­mente- i con­siglieri Papa, Peri­ni e Bre­da cos­ti­tu­is­cano loro un nuo­vo grup­po consiliare…».Michela Mag­a­g­not­ti intende dunque rimanere nel­la lista di cen­trosin­is­tra con la quale è sta­ta elet­ta nel 2005. Esclude anche le pro­prie dimis­sioni da con­sigliere comu­nale. «Resto a rap­p­re­sentare politi­ca­mente, con coeren­za e deter­mi­nazione, la Margheri­ta all’interno del­la for­mazione di “Vivi Lona­to”. So di avere l’appoggio sia provin­ciale sia regionale del mio partito».Rispetto alle accuse di essere trop­po allinea­ta con il cen­trode­stra «mi sem­bra­no alquan­to azzar­date, vis­to che in questo anno e mez­zo di car­i­ca da capogrup­po, non ho mai avu­to nes­suna lamentela in sede di lista, è vero che le opin­ioni a volte era­no diverse e con­trastan­ti ma sem­pre dis­cusse con coeren­za». Va ricorda­to che Michela Mag­a­g­not­ti ha rice­vu­to l’incarico di capogrup­po nel­la pri­mav­era del 2006, dopo le dimis­sioni da con­sigliere comu­nale del can­dida­to sin­da­co di «Vivi Lona­to», Rober­to Baruffolo.«Se viene crit­i­ca­to il mio com­por­ta­men­to per i miei rap­por­ti con la Mag­gio­ran­za chi­ude la Mag­a­g­not­ti — fac­cio pre­sente che da diver­si anni sono impeg­na­to in servizi di volon­tari­a­to, dove il col­ore politi­co non è impor­tante. Pri­ma di tut­to viene la buona rius­ci­ta del servizio».

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