Cerimonia per l’inaugurazione dello scalo per le imbarcazioni dei non vedenti. Porterà i mondiali di vela per ciechi

La mamma di Bocelli madrina del porticciolo Homerus.

25/09/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
b.f.

Fes­ta grande, lo scor­so fine set­ti­mana a Bogli­a­co. Dopo «Gor­la» e «», che han­no atti­ra­to migli­a­ia di atleti e numerosi appas­sion­ati, la piazzetta davan­ti al por­to vec­chio ha vis­su­to l’en­nes­i­ma gior­na­ta di vela, ques­ta vol­ta dai ris­volti par­ti­co­lari. A metà stra­da tra la piazzetta stes­sa e il set­te­cen­tesco Palaz­zo Bet­toni è sta­to infat­ti inau­gu­ra­to il nuo­vo por­tic­ci­o­lo «Home­rus», recu­per­a­to dal­l’omon­i­ma asso­ci­azione, che si occu­pa di vela per non veden­ti e che è cap­i­tana­ta da Alessan­dro Gaoso, già cam­pi­one del mon­do di vela. Nutri­to il pal­co e numeroso il pub­bli­co e, al largo, i mezzi dei , guardia di finan­za e guardia costiera, per sot­to­lin­eare l’im­por­tan­za del­l’even­to. A fare da mad­ri­na, è sta­ta chia­ma­ta Edi Bocel­li, madre di Andrea, il famoso can­tante. Sul pal­co, Luciano Gal­loni (pres­i­dente del ), Alessan­dro Sala ed (asses­sori provin­ciali), Mar­cel­lo Fes­ta (sin­da­co di Gargnano), il sen­a­tore Francesco Tirelli, Cesare Quagli­oti (Pres­i­dente provin­ciale del Coni), i rap­p­re­sen­tan­ti del­l’As­so­ci­azione Ital­iana Ciechi. Pre­sente anche il cap­i­tano dei cara­binieri del­la Com­pag­nia di Salò, Luca Volpi, il mares­cial­lo di Gargnano, Fran­co Abruz­zo, il cam­pi­one di sci e di vela per non veden­ti, Gigi Bertan­za. «Cam­minare sulle acque è impos­si­bile per noi — ha det­to don Ser­gio Fap­pani, il par­ro­co, dopo che Francesco Alborghet­ti, cieco, ave­va let­to un bra­no del Van­ge­lo attra­ver­so il braille — ma la fede non tro­va osta­coli: fede in Dio e fede in se stes­si. Bogli­a­co è una realtà per i ciechi e il fat­to che pos­sano andare a vela ci con­fer­ma che la paro­la di Gesù si è fat­ta sto­ria a Bogli­a­co, oggi». Alessan­dro Gaoso, il motore del­l’inizia­ti­va, ha ringrazi­a­to tut­ti, a par­tire dai volon­tari che col­lab­o­ra­no con Home­rus: «Le vele bianche e mar­roni di Home­rus sono andate oltre le Colonne d’Er­cole di Gibil­ter­ra. Abbi­amo altri tra­guar­di ide­ali, dopo Sid­ney: fare entrare la vela nelle paraolimpia­di. Quan­to a Bogli­a­co, dove c’è… l’ del­la vela, man­ca­va ques­ta spe­cial­ità: ora c’è». Quin­di il ringrazi­a­men­to per il sosteg­no nel­la costruzione del por­tic­ci­o­lo: a Regione, Provin­cia, Comune di Gargnano, grup­po Camozzi, Can­tine del­la Valte­n­e­si e del­la Lugana di Moni­ga, che han­no imbot­tiglia­to il ven­du­to con l’etichetta «Bac­co di Home­rus». Edi Bocel­li: «Con un figlio cieco in famiglia ho rice­vu­to una grazia, non una dis­grazia, e non per­ché Andrea ha fat­to for­tu­na, ma per­ché sono cresci­u­ta den­tro più di tante altre mamme. Sono qui per­ché vi voglio bene», ha con­clu­so riv­ol­ta ai numero­sis­si­mi non veden­ti. Mar­cel­lo Fes­ta, il sin­da­co: «Il prog­et­to Home­rus cresce e per Gargnano è un van­to. Non dimen­tichi­amo che il prossi­mo anno ospiter­e­mo i mon­di­ali di vela per non veden­ti». Con­clu­sione del­l’asses­sore Sala: «È un pez­zo di sto­ria che va oltre il Gar­da e oltre Brescia».