Dopo il terremoto del novembre 2004 sono serviti 585 mila euro per la sua ristrutturazione. Ma c’è un appello del presidente Peluchetti: «Aiutateci per il mutuo»

La materna torna ai bambini

13/04/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Domani, a Gar­done Riv­iera, ver­rà inau­gu­ra­ta la scuo­la mater­na, grave­mente dan­neg­gia­ta dal ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004 e sis­tem­a­ta con una spe­sa di 585 mila euro. Dopo una serie di pere­gri­nazioni, i bam­bi­ni sono tor­nati alla base nel peri­o­do del . Adesso la cer­i­mo­nia uffi­ciale, alle quale sono state invi­tate numerose autorità, a com­in­cia­re da Gui­do Berto­la­so, respon­s­abile del­la , anche se al momen­to non è dato sapere chi arriverà. Si com­in­cerà alle 10, con la mes­sa nel­la par­roc­chiale, cel­e­bra­ta dal vic­ario epis­co­pale mon­sign­or Mau­ro Orsat­ti. Alle 12 il taglio del nas­tro nel cor­tile del­l’asi­lo. Quin­di un pic­co­lo rin­fres­co e, per i vip, il pran­zo a Vil­la del Sog­no. Nel pomerig­gio, alle 16, tut­ti sono invi­tati a parte­ci­pare alla scop­er­tu­ra di un affres­co di Rober­to Mas­sus­si, due metri per due: ripro­pone la sto­ria del­la mater­na, gesti­ta dai Cav­a­lieri di Mal­ta, dai Dis­ci­pli­nari, dai frances­cani, dalle suore. Non mancherà una robus­ta merenda.Il sis­ma provocò il col­las­so del­l’ed­i­fi­cio, sgomber­a­to imme­di­ata­mente. In un pri­mo tem­po si pen­sò di alle­stire un pre­fab­bri­ca­to, ma la soluzione fu scar­ta­ta. Poi qual­cuno sug­gerì di entrare in uno dei tan­ti alberghi chiusi in quel peri­o­do. Molti, però, era­no privi del­l’impianto di riscal­da­men­to. Finchè la famiglia Calder­an, pro­pri­etaria del­l’ho­tel «Vil­la del Sog­no», mise a dis­po­sizione (sino a fine mar­zo 2005, quan­do sareb­bero arrivati i tur­isti) il res­i­dence «Bor­go degli Ulivi», nel­la zona del Vit­to­ri­ale: cinque aule, cuci­na, grande sala giochi. Una bel­la sis­temazione, dietro paga­men­to di affit­to. I pic­col­i­ni, un’ot­tan­ti­na, si sono trasfer­i­ti, restandovi quat­tro mesi. Intan­to, nel cen­tro stori­co, la Costruzione Gen­er­ali srl di Toscolano Mader­no svuo­ta­va il vec­chio fab­bri­ca­to, demo­li­va le solette e real­iz­za­va il cor­do­lo in cemen­to arma­to, las­cian­do i muri esterni. Diret­tore l’ingeg­nere San­dro For­ti­ni. Un lavoro indis­pens­abile per con­sen­tire di rien­trare, uti­liz­zan­do il solo piano ter­ra. Da aprile le maestre e i pic­coli si sono trovati con minori spazi a dis­po­sizione, ulti­man­do comunque sen­za ulte­ri­ori prob­le­mi l’an­no (chiusura: 30 giug­no 2005). Stret­ti, insom­ma, fino a rag­giun­gere la meta.La scor­sa estate sarebbe dovu­ta par­tire la sec­on­da e ulti­ma tranche di lavori, in modo da ulti­mare il risana­men­to entro set­tem­bre. Invece un sopral­lu­o­go dei tec­ni­ci del­la Regione ave­va indot­to a frenare, obbli­gan­do a met­tere delle bande metal­liche in cor­rispon­den­za delle solette e a effet­tuare un inter­ven­to molto più impeg­na­ti­vo. Da qui la neces­sità di mod­i­fi­care il prog­et­to, e di pren­dere tem­po. Così, in set­tem­bre, la mater­na ha ricom­in­ci­a­to l’an­no sco­las­ti­co nelle ex ele­men­tari del capolu­o­go, a sua vol­ta trasferite nelle ex medie, men­tre l’im­pre­sa dei fratel­li Ercu­liani si aggiu­di­ca­va il nuo­vo appal­to per com­pletare le opere. Alla fine di feb­braio, sis­temati pure gli impianti elet­tri­ci, i ser­ra­men­ti, gli intonaci, il pres­i­dente Gabriele Peluchet­ti (la mater­na è un ente morale, ma i rap­p­re­sen­tan­ti ven­gono nom­i­nati dal comune), le cinque maestre, i gen­i­tori e altri volon­tari si sono rim­boc­cati le maniche, effet­tuan­do il trasloco.«L’intervento è costa­to com­p­lessi­va­mente 585 mila e 500 euro — ricor­da Peluchet­ti — una buona parte (462 mila) viene cop­er­ta gra­zie ai fon­di stanziati per il sis­ma, ma il resto è a nos­tro cari­co. Qual­cuno ci è venu­to incon­tro. Dal­la asso­ci­azione delle mater­ne (Adasm), dal­la Pao­lo VI di Bres­cia e dai bam­bi­ni di Ceci­na (Toscolano) sono arrivati ad esem­pio 10mila euro. Si è mosso anche il Rotary di Desen­zano e Salò, che ci ha con­seg­na­to un’of­fer­ta con­sis­tente, ed ha promes­so di aiutar­ci ulte­ri­or­mente. Noi ringrazi­amo tut­ti. E’ bel­lo sco­prire di avere gente vic­i­na nei momen­ti di dif­fi­coltà. Ma abbi­amo bisog­no di altri con­tribu­ti, altri­men­ti non ce la fare­mo. Dob­bi­amo infat­ti resti­tuire il mutuo con rate men­sili. La felic­ità per il rien­tro in sede (e, ora, per l’in­au­gu­razione) con­tin­ua a mesco­lar­si alle pre­oc­cu­pazioni legate agli impeg­ni finanziari».