I nuovi organizzatori, alla seconda esperienza, accentuano le novità tecniche e di marketing. Nel programma spunta anche una «notte bianca»

La Mille Miglia fra passato e futuro

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Di Luca Delpozzo
Daniele Bonetti

La del futuro affon­da le radi­ci nel pas­sato per cel­e­brar­lo e ricor­dar­lo: la cor­sa del 2009, fir­ma­ta per la sec­on­da vol­ta dal­l’Ati lig­ure-romana che ha rac­colto l’eredità del­la Mar­va, sarà carat­ter­iz­za­ta da un per­cor­so pro­fon­da­mente mod­i­fi­ca­to rispet­to alla scor­sa edi­zione. La novità, pre­sen­ta­ta ieri a Palaz­zo Log­gia, sarà già per­cepi­bile nel pri­mo giorno di gara. «Per ricor­dare i 150 anni del­la battaglia di Solferi­no e San Mar­ti­no — ha annun­ci­a­to Pao­lo Binel­li, cura­tore del per­cor­so — abbi­amo introdot­to una devi­azione: le auto passer­an­no da Desen­zano e poi pun­ter­an­no all’in­ter­no pri­ma di tornare ver­so Verona».Non sarà l’u­ni­ca novità: a Verona, con­trari­a­mente alla tradizione, saran­no dis­pu­tate un paio di prove spe­ciali che con­sen­ti­ran­no di avere, già la pri­ma sera, una clas­si­fi­ca sig­ni­fica­ti­va. Al ven­erdì invece le cam­bier­an­no stra­da tra l’Um­bria e il Lazio: sal­vo l’at­tra­ver­sa­men­to di Spo­le­to, il museo viag­giante scalerà il Ter­minil­lo e, pro­prio in vet­ta, affron­terà due prove spe­ciali. «Abbi­amo con­corda­to questo pas­sag­gio sal­vo neve — ha sot­to­lin­eato Binel­li — : la sca­la­ta sarà molto spet­ta­co­lare, poi le mac­chine scen­der­an­no ver­so Rieti pri­ma di tornare a Roma».L’ULTIMO GIORNO sarà il più lun­go e fati­coso. «Abbi­amo aumen­ta­to le prove spe­ciali — ha riv­e­la­to Binel­li — : così facen­do la gara sarà più selet­ti­va e spet­ta­co­lare. Ma abbi­amo rin­un­ci­a­to a Man­to­va per priv­i­le­gia­re Cre­mona». Come tradizione, la pri­ma tap­pa arriverà a Fer­rara. Tra­mon­tate le ipote­si Pado­va e Bologna, gli esten­si potran­no anco­ra godere di un appun­ta­men­ti fra i più attesi.In atte­sa che il 14 mag­gio la cor­sa par­ta da viale Venezia, l’Ati lig­ure-romana con­tin­uerà a pro­muo­vere il mar­chio Mille Miglia in tut­to il mon­do. «Dopo l’es­pe­rien­za, pos­i­ti­va, del­lo scor­so anno, vogliamo ripro­porre il road show — ha sot­to­lin­eato il pres­i­dente del comi­ta­to orga­niz­za­tore, Alessan­dro Casali — : dovre­mo far quadrare i bilan­ci e per questo serve un aiu­to delle isti­tuzioni. L’idea è di andare in Ori­ente, a Cit­tà del Mes­si­co, ma anche a Mosca, a Lon­dra e a Ginevra. Non si trat­ta, però, di pro­muo­vere sola­mente il mar­chio nel mon­do: in cantiere abbi­amo una notte bian­ca a Bres­cia e una part­ner­ship con il museo del­la Mille Miglia».L’IDEA è con­di­visa dal sin­da­co Adri­ano Paroli: «Bres­cia ha bisog­no di pro­muover­si e la Mille Miglia è un vei­co­lo eccezionale — ha det­to il pri­mo cit­tadi­no — : la nuo­va orga­niz­zazione ha gran­di aspi­razioni e, dopo il suc­ces­so del 2008, sono con­vin­to che la prossi­ma sarà anco­ra più entu­si­as­mante». Anche il pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li ha avu­to parole d’el­o­gio per la cor­sa tar­ga­ta Ati: «C’er­a­no per­p­lessità come suc­cede per ogni cam­bi­a­men­to — ha ricorda­to — : però l’en­tu­si­as­mo di chi ha cor­so ha spaz­za­to via ogni dub­bio. Ques­ta cor­sa per Bres­cia deve essere moti­vo di mar­ket­ing per pro­muo­vere ter­ri­to­rio e aziende». Nel frat­tem­po, fis­sato l’ap­pun­ta­men­to al Grande per il con­cer­to del 14 dicem­bre (non ci sarà Uto Ughi, ma un can­tau­tore ital­iano), Pip­po Bau­do non figu­ra come diret­tore artis­ti­co del­la cor­sa. «Ma sti­amo trat­tan­do e col­la­bor­erà con noi», ha assi­cu­ra­to Casali.

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