Conclusa tra plausi e perplessità la prima fase del nuovo assetto viabilistico previsto dal piano urbano del traffico. Soppresso il semaforo tra la Gardesana e la strada per Costermano

La minirotonda all’esame di Pasqua

30/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Con la Pasqua si apre la nuo­va sta­gione tur­is­ti­ca sul­la riv­iera garde­sana. E il pienone pasquale a Gar­da met­terà anche alla pro­va il nuo­vo asset­to via­bilis­ti­co pre­vis­to dal piano urbano del traf­fi­co. Il pri­mo impeg­na­ti­vo inter­ven­to è già sta­to attua­to con la sop­pres­sione del semaforo fra la Garde­sana e la stra­da per Coster­mano. All’incrocio è sta­ta posizion­a­ta una miniro­ton­da e un’altra è a poche decine di metri, nei pres­si dell’autostazione. È una vera e pro­pria riv­o­luzione quel­la di Gar­da. La sede è attra­ver­sa­ta da ampie fasce in por­fi­do che ti costringono ad alzare il piede dall’acceleratore. Pic­cole isole in pietra sono sorte in mez­zo alla car­reg­gia­ta. Il mar­ci­apie­di è delim­i­ta­to da un cor­do­lo. Insom­ma, ci sono tan­ti e tali osta­coli che devi per forza andare più piano. Del resto, l’idea del prog­et­tista, l’architetto tori­nese Bruno Gandi­no, era quel­la di ridurre la veloc­ità media, abbas­san­do però anche il tem­po d’attraversamento del paese gra­zie alla sop­pres­sione delle soste al semaforo. In effet­ti, in situ­azioni di traf­fi­co nor­male la sen­sazione è che l’obiettivo sia cen­tra­to. Ma non v’è dub­bio che l’opera las­cia nei garde­sani qualche per­p­lessità, da ver­i­fi­care o da fugare «sul cam­po». Le iso­lette spar­ti­traf­fi­co, ad esem­pio, sbu­cano d’improvviso davan­ti all’automobilista: una è già sta­ta cen­tra­ta da un’auto, che ha divel­to il cartel­lo stradale. Che cosa accadrà nelle gior­nate di traf­fi­co sostenu­to, quan­do la vis­i­bil­ità è anco­ra più ridot­ta? C’è poi la ques­tione aper­ta dal­la miniro­ton­da che ha pre­so il pos­to del semaforo. È piut­tosto ampia, ed appare qua­si ecces­si­va­mente decen­tra­ta rispet­to al pun­to d’incrocio dal­la stra­da: girar­ci attorno ti obbli­ga ad una sterza­ta piut­tosto accen­tu­a­ta. In più, chi proviene da e viag­gia in direzione di Tor­ri del Bena­co, qua­si alla con­clu­sione del­la svol­ta si tro­va a sfio­rare il muric­ci­o­lo a lato del­la stra­da garde­sana, che a questo pun­to par­rebbe oppor­tuno abbat­tere parzial­mente. Lo stes­so sin­da­co uscente di Gar­da, Gior­gio Comenci­ni, ci ha det­to di aver con­tat­ta­to la direzione lavori per ver­i­fi­care la cor­ret­ta col­lo­cazione del­la miniro­ton­da, ma il prog­et­tista avrebbe con­fer­ma­to che va tut­to bene. È pur vero che la miniro­ton­da è sta­ta idea­ta in maniera tale da con­sen­tire ai mezzi più ingom­bran­ti di pas­sar­ci parzial­mente sopra (il pietrame si soll­e­va di poco dal­la sede stradale), ma molti si chiedono se questo non finis­ca per ren­dere più prob­lem­ati­co l’attraversamento dell’incrocio. E in ogni caso tut­to quel pietrame in mez­zo alla stra­da com­por­ta una notev­ole usura dei pneu­mati­ci: affari d’oro per i gom­misti. Ad ogni modo, come s’è det­to, la fon­datez­za delle prime inevitabili per­p­lessità andrà ver­i­fi­ca­ta alla pri­ma occa­sione, e la Pasqua sarà indub­bi­a­mente la pro­va del fuo­co per la nuo­va di Gar­da: si tir­erà un sospiro di sol­lie­vo o si rischierà il caos? Per il momen­to res­ta il fat­to che nelle gior­nate di traf­fi­co rego­lare in effet­ti si va più piano, ma ci si mette davvero meno ad attra­ver­sare il paese. Come vol­e­va l’architetto Gandino.