Quarta edizione della manifestazione

La moda sotto le stelle riscopre i tabarri

10/09/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Lazise

La qual­ità del­la man­i­fes­tazione alla fine ha preval­so su tut­to, anche sulle con­dizioni atmos­feriche che sino all’ultimo han­no fat­to temere il peg­gio: Moda sot­to le stelle, giun­ta alla sua quar­ta edi­zione, ha rac­colto l’entusiasmo e il plau­so degli spet­ta­tori che, anco­ra una vol­ta, han­no gremi­to ogni pos­to utile del­lo splen­di­do sce­nario offer­to dal Castel­lo Berni­ni. Le bou­tiques di Lazise sono rius­cite nell’intento di offrire ai loro ospi­ti e ai tur­isti anco­ra pre­sen­ti uno spet­ta­co­lo di classe patro­ci­na­to dal Comune e dall’assessorato al tur­is­mo e con il sosteg­no, oltre ad alcu­ni spon­sor, di impor­tan­ti isti­tuzioni: Provin­cia di Verona, Cam­era di com­mer­cio e Con­fo­com­mer­cio scaligere. Numerose le autorità pre­sen­ti, oltre ai rap­p­re­sen­tan­ti dell’amministrazione comu­nale: l’onorevole Aldo Branch­er, l’assessore provin­ciale al tur­is­mo Davide Bendinel­li, Fer­di­nan­do Moran­do e Gior­gio Sar­tori, rispet­ti­va­mente pres­i­dente e diret­tore gen­erale Asco, e il Que­store vic­ario Francesco Maria Maz­za­mur­ro. La ser­a­ta è sta­ta aper­ta dai bam­bi­ni di Clac­son, cui han­no fat­to segui­to i quadri di Fabio Yacht­ing, Care­gon, la biancheria di Casa Vogue Angela e Tat­too il tut­to imprezios­i­to dagli acces­sori del Pun­to di Vista e dalle calza­ture di Bertasi. Un momen­to molto par­ti­co­lare è sta­to offer­to dal­la sfi­la­ta dei tabar­ri: la stor­i­ca man­tel­la che in pas­sato ha acco­mu­na­to brig­an­ti e mag­is­trati, donne di stra­da e nobil­donne, e il cui ritorno sta sus­ci­tan­do l’interesse e la curiosità dei media e di mer­cati impor­tan­ti come quel­lo statu­nitense. «È un nos­tro pecu­liare prodot­to, sia nel tes­su­to che nel­la man­i­fat­tura», ha spie­ga­to San­dro Zara, del Tabar­ri­fi­cio Vene­to, «e non è da con­fondere, come spes­so invece accade, con il loden che è aus­tri­a­co. È un capo che ha 3000 anni, e sono lieto che quest’epoca risco­pra il fas­ci­no di ques­ta ruo­ta perfetta».