Sforzo comune con Malcesine e Brenzone per debellare l’insetto che attacca le olive e ne riduce il quantitativo. Un premio per l’asilo del paese e le scuole di Badia e Fumane

La mosca ha le ore contate

05/02/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Impor­tan­ti sin­ergie con i pae­si vici­ni, sia nell’ambito coltur­ale che in quel­lo cul­tur­ale. È ques­ta «l’eredità» prin­ci­pale las­ci­a­ta dal­l’ot­ta­va edi­zione del­la «Fes­ta del­l’o­lio e del­l’o­li­va», svoltasi a Tor­ri lo scor­so fine set­ti­mana. Oltre all’ottimo suc­ces­so delle inizia­tive ed al grande gradi­men­to da parte di un folto pub­bli­co, mas­s­ic­cia­mente pre­sente in cias­cu­na delle tre gior­nate, dal­la fes­ta sono par­ti­ti inter­es­san­ti spun­ti in vari ambiti, che ora spet­ta all’amministrazione comu­nale portare avan­ti. «Siamo molto sod­dis­fat­ti», ha illus­tra­to il vicesin­da­co ed asses­sore alla cul­tura Daniela Per­oni, «per come si è svol­ta ques­ta impor­tante man­i­fes­tazione, arric­chi­ta quest’anno anche dal con­trib­u­to del­la neona­ta Pro loco di Tor­ri. Ci siamo accor­ti, di anno in anno, come la fes­ta sia cresci­u­ta, sia per quel che riguar­da le mostre, che per la parte­ci­pazione delle scuole ele­men­tari e medie di tut­ta la provin­cia veronese e che, infine, per gli ospi­ti e per­son­ag­gi sem­pre più qual­i­fi­cati». Par­ti­ta con una polem­i­ca con gli orga­niz­za­tori del col­lega­men­to in diret­ta tele­vi­si­va Rai, dal­la piaz­za del por­to, per la «man­ca­ta pro­mozione dell’immagine del paese», come invece ammin­is­tra­tori ed ospi­ti si sareb­bero aspet­tati, l’ottava edi­zione del­la fes­ta dell’olio ha las­ci­a­to a Tor­ri altri dati, ben più inter­es­san­ti. «Per quan­to riguar­da l’ambito cul­tur­ale», ha pros­e­gui­to Per­oni, «dal con­veg­no sull’olivicoltura sono emer­si inter­es­san­ti spun­ti di rif­les­sione cir­ca le tec­niche per debel­lare la tris­te­mente famosa «mosca olearia». Con­tro questo inset­to infat­ti da molti anni è in atto una lot­ta sen­za quartiere da parte di alcu­ni olivi­coltori dell’alto Gar­da, dato che l’insetto ha la pre­rog­a­ti­va prin­ci­pale di ridurre di molto il quan­ti­ta­ti­vo di olive idonee per la fran­gi­tu­ra e, soprat­tut­to, di peg­gio­rare di molto la qual­ità dell’olio. «Da quan­to emer­so dalle diret­tive del pro­fes­sor Gior­gio Bar­gioni, e degli altri rela­tori con­tro la mosca», ha pros­e­gui­to il vicesin­da­co, « ci fare­mo pro­mo­tori, nei prossi­mi mesi, con le vicine realtà comu­nali di Bren­zone e Mal­ce­sine per pro­porre una sor­ta di unione sovra­co­mu­nale per com­bat­tere, con idonee tec­niche, questo dan­noso inset­to. La nos­tra realtà è infat­ti costel­la­ta di pic­coli olivi­coltori e non è pens­abile che ognuno com­bat­ta da solo e come può la mosca, se il pro­pri­etario del­l’o­live­to vici­no non fa altret­tan­to. Così infat­ti non si risolve il prob­le­ma e c’è un inutile dis­pendio di energie». Inoltre, grande suc­ces­so ha riscos­so pure il con­cor­so ded­i­ca­to alle scuole mater­ne, ele­men­tari e medie di tut­ta la provin­cia, con l’adesione e la parte­ci­pazione di oltre tre­cen­to bam­bi­ni alle pre­mi­azioni. Al pri­mo pos­to, per la cat­e­go­ria delle scuole medie, si è clas­si­fi­ca­ta la classe sec­on­da dell’istituto De Ami­cis di Badia Calave­na, per la cat­e­go­ria rel­a­ti­va alle clas­si terza, quar­ta e quin­ta ele­mentare han­no vin­to i lavori delle clas­si quar­ta A e B del­la scuo­la Pel­le­gri­ni di Fumane, men­tre per il grup­po rel­a­ti­vo alla prime due clas­si delle ele­men­tari e del­la scuo­la mater­na, suc­ces­so casalin­go dei bam­bi­ni del­la classe pri­ma del­la scuo­la Dom­izio Caderi­ni di Tor­ri. Infine, buon suc­ces­so anche per il lab­o­ra­to­rio del gus­to con gli assag­gi dell’olio extravergine di oli­va e per la scuo­la di cuci­na, inizia­tive in col­lab­o­razione con Slow Food, del fidu­cia­rio garde­sano Ange­lo Peretti e gli chef Isidoro Con­soli­ni e Ste­fano Tagli­a­fer­ri. La novità prin­ci­pale è sta­ta la pre­sen­tazione del «gela­to di olio» che, nei giorni del­la fes­ta, è sta­to anche servi­to in alcu­ni ris­toran­ti del paese e che prob­a­bil­mente sarà ripro­pos­to in estate.