Dal 1 giugno al 30 settembre in servizio la Guardia Costiera. Mongiello: «L’obiettivo è averla tutto l’anno»

La motovedetta per 4 mesi

Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Tor­na con anticipo sul lago la motovedet­ta del­la . Il 1 giug­no il veloce e potente scafo di stan­za sul’Adriatico e apparte­nente alla Cap­i­tane­r­ia di Por­to di Venezia arriverà a Bogli­a­co 2000 per il suo attrac­co sta­gionale che dur­erà fino al 30 set­tem­bre. Per Giuseppe Mongiel­lo, pres­i­dente del­la , è un’al­tra sod­dis­fazione. A 24 ore dal­la notizia del­l’asseg­nazione del­la euro­pea a Sirmione (un riconosci­men­to che, di rif­lesso, è este­so a tut­to il lago), ecco ora la notizia del ritorno del­la Guardia Costiera, tra l’al­tro in anticipo rispet­to agli anni scor­si quan­do soli­ta­mente ormeg­gia­va non pri­ma del­la metà di giug­no. Anche la parten­za è sta­ta pro­ro­ga­ta: il mez­zo resterà in servizio fino al 30 set­tem­bre, forse anche fino alla metà di otto­bre. Per il Gar­da una sta­gione che si pre­an­nun­cia d’oro. La pre­sen­za di una bandiera blu euro­pea, anche se lim­i­ta­ta alla sola peniso­la sirmionese, non sig­nifi­ca infat­ti un caso iso­la­to. Per­chè, tutte le spi­agge, sal­vo un paio a Padenghe (ma torner­an­no di nuo­vo bal­ne­abili nel prossi­mo cam­pi­ona­men­to), sono al momen­to bal­ne­abili. Che è poi una con­fer­ma del quadro con­for­t­ante sul­lo sta­to di salute del Gar­da che dura da almeno un decen­nio. Un tra­guar­do rag­giun­to fati­cosa­mente e con caparbi­età gra­zie all’­opera di risana­men­to prog­et­ta­ta e sol­lecita­ta tren­t’an­ni fa per inizia­ti­va del­la Comu­nità del Gar­da, poi con­cretiz­za­ta con la nasci­ta dei due con­sorzi di . Man­ca­va, però, a questo corol­lario di inizia­tive e di prog­et­ti la sicurez­za del­la , alla quale non sem­pre bas­ta­va la pur enco­mi­a­bile pre­sen­za dei mezzi delle . Mezzi che non sem­pre era­no in gra­do, da soli, di prestare soc­cor­so in deter­mi­nate con­dizioni di lago o di tem­po. Man­ca­va, quin­di, all’ap­pel­lo un super­natante, una motovedet­ta del­la Guardia Costiera che potesse affrontare qual­si­asi con­dizione meteo del­l’in­sidioso Gar­da. Anche l’ul­ti­ma casel­la vuo­ta è sta­ta riem­pi­ta anni orsono. «Ma noi spe­ri­amo di aver­la in servizio tut­to l’an­no — affer­ma Mongiel­lo — per­chè sta diven­tan­do una nece­sità, la nav­igazione di lin­ea è dif­fusa anche in inver­no, quel­la da dipor­to in maniera meno mar­ca­ta, ma c’è. L’o­bi­et­ti­vo nos­tro e dei par­la­men­tari garde­sani è dunque quel­lo di avere in pianta sta­bile la Guardia Costiera». Quest’an­no, fra l’al­tro, il potente scafo viene descrit­to come «il più mod­er­no del­la sua classe» (832). Spin­to da due motori Isot­ta Fras­chi­ni da 400 hp. cias­cuno, con una veloc­ità di oltre 30 nodi, ha la sua base nau­ti­ca a Bogli­a­co. A bor­do tro­ver­an­no pos­to tre equipag­gi for­mati da quat­tro mari­nai cias­cuno che, a rotazione, ter­ran­no l’im­bar­cazione in servizio tut­ti i giorni del­la set­ti­mana, 24 ore su 24. Chi dovesse trovar­si in peri­co­lo di vita sul Gar­da potrà chia­mare il numero tele­fon­i­co gra­tu­ito, vali­do in tut­t’I­talia, 1530.