La Guardia Costiera ha concluso il servizio dopo un’estate intensa. Soccorsi e salvati ben 252 naviganti

La motovedetta presenta il bilancio

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Di Luca Delpozzo

Un’estate sul­la cres­ta dell’onda, 24 ore su 24 a sal­vare vite umane sul più grande lago d’Italia. Per la motovedet­ta del­la si è con­clusa ieri l’impegnativa sta­gione garde­sana: da oggi il servizio è sospe­so (come era pre­vis­to), con la sper­an­za che ven­ga ripetu­to anche la prossi­ma estate. Questi mesi di pat­tuglia­men­ti, a con­ti fat­ti, dimostra­no l’abnegazione dell’equipaggio, e l’importanza del servizio presta­to. Lo «stati­no» di fine attiv­ità indi­ca 136 uscite, 85 mis­sioni di ricer­ca e soc­cor­so, 51 pat­tuglia­men­ti: per­corse 3775 miglia marine in 318 ore di moto del­la motovedet­ta, in gra­do di uscire con ogni con­dizione meteo-cli­mat­i­ca. Sono state assis­tite 94 barche a vel ain dif­fi­coltà, 30 barche a motore, ril­e­vati 49 inci­den­ti nau­ti­ci . pre­sente, sem­pre e in ogni con­dizione. La gente del lago deve a questo pun­to ringraziare, e di cuore, gli uomi­ni del­la Guardia, che han­no soc­cor­so 212 diportisti in dif­fi­coltà, 27 sur­fisti, 2 sub e 11 bag­nan­ti per un totale di 252 per­sone asis­tite o soc­corse. Il fat­to più impor­tante è che 123 delle per­sone soc­corse era­no ferite o con prin­cipi di annega­men­to e di con­ge­la­men­to: vite sal­vate, pure in un lago che quest’estate ha mietu­to sette vit­time. Un ruo­lo vitale, quel­lo del­la Guardia. sen­za alcun dub­bio. Ieri sera a Bogli­a­co c’è sta­to un rice­vi­men­to di salu­to, speran­do che non sia un addio, ma un caloroso arrived­er­ci.

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